Convenzione
Art. 1
In vigore dal 2 set 1865
VITTORIO EMANUELE II
per grazia di Dio e per volontà della Nazione
RE D'ITALIA
A tutti coloro che le presenti vedranno, salute:
Una Convenzione essendo stata conchiusa tra l'Italia ed il Brasile e dai rispettivi Plenipotenziari sottoscritta a Rio de Janeiro addì sei settembre dell'anno mille ottocento sessantatrè,
Convenzione del tenore seguente:
Sua Maestà il Re d' Italia e Sua Maestà l'Imperatore del Brasile, animati dal desiderio di stringere le relazioni d'amicizia che uniscono felicemente i loro Stati rispettivi, facilitando e regolando nel modo il più vantaggioso lo scambio delle corrispondenze fra i due paesi, determinarono ottenere questo risultato mediante una Convenzione, ed a questo scopo nominarono a loro plenipotenziari, cioè:
Sua Maestà il Re d'Italia, Sua Eccellenza il signor conte Alessandro Fè d'Ostiani, grande dignitario dell'Ordine Imperiale della Rosa, ecc., ecc., suo incaricato d'affari;
Sua Maestà l'Imperatore del Brasile, sua Eccellenza il signor Pietro d'Alcantara Bellegarde, del suo Consiglio, ciambellano di S.
M. l'Imperatrice, maresciallo di campo, commendatore dell'Ordine di San Bento d'Aviz, ecc., ecc., suo ministro e segretario di Stato per l'agricoltura, commercio e opere pubbliche;
I quali, dopo d'essersi scambiati i rispettivi pieni poteri, trovati in buona e dovuta forma, convennero nei seguenti articoli:
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Fra le amministrazioni postali del Regno d'Italia e dell'Impero del Brasile vi sarà uno scambio di lettere, mostre, campioni di merci e stampe d'ogni genere, da effettuarsi in pieghi chiusi, per mezzo dei piroscafi postali inglesi della regia Compagnia di Sonthampton, o di qualunque altro della stessa o di altra nazione, da cui entrambe, od una delle parti contrattanti, ottenga analoga facoltà.
Storico versioni
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Le tue annotazioni
Prourn:nir:stato:regio.decreto:1865-07-20;2424#art-c-1