VITTORIO EMANUELE II
PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE
RE D'ITALIA
Sulla proposta del Ministro dell'Interno;
Viste le deliberazioni degli infrascritti Comuni delle Provincie di Calabria Citra, Firenze, Messina, Milano, Molise, Palermo, Sondrio, Terra d'Otranto e Torino;
Abbiamo decretato e decretiamo:
Articolo unico.
Sono autorizzati:
1.° Il Comune di Aiello (Calabria Citra) ad assumere la denominazione di Aiello in Calabria, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 17 novembre 1862.
2.° Il Comune di Santa Domenica (id.) ad assumere la denominazione di Santa Domenica Jalao, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 2 gennaio scorso.
3.° Il Comune di Cerchiara (id.) ad assumere la denominazione di Cerchiara di Calabria, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 26 dicembre 1863.
4.° Il Comune di San Donato (id.) ad assumere la denominazione di San Donato di Ninea, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 27 dicembre 1863.
5.° Il Comune di Terranova (id.) ad assumere la denominazione di Terranova da Sibari, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 8 gennaio scorso.
6.° Il Comune di Sambuca (Firenze) ad assumere la denominazione di Sambuca Pistoiese, giusta la deliberazione di quel Consiglio Comunale in data 28 gennaio scorso.
7.° Il Comune di Santa Teresa (Messina) ad assumere la denominazione di Santa Teresa di Riva, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 18 aprile 1863.
8.° Il Comune di Castegnate (Milano) ad assumere la denominazione di Castegnate Olona, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 24 gennaio scorso.
9.° Il Comune di Oggiona (id.) ad assumere la denominazione di Oggiona con Santo Stefano, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 29 gennaio scorso.
10.° Il Comune di Garbagnate (id.) ad assumere la denominazione di Garbagnate Milanese, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 2 corrente.
11.° Il Comune di Montanaso (id.) ad assumere la denominazione di Montanaso Lombardo, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 23 gennaio scorso.
12.° Il Comune di Quinzano (id.) ad assumere la denominazione di Quinzano S. Pietro, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 1.° gennaio scorso.
13.° Il Comune di San Vittore (id.) ad assumere la denominazione di San Vittore Olona, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 29 dicembre 1863.
14.° Il Comune di Cardano (id.) ad assumere la denominazione di Cardano al Campo, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 29 dicembre 1863.
15.° Il Comune di Passirana (Milano) ad assumere la denominazione di Passirana Milanese, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 4 gennaio scorso.
16.° Il Comune di San Polo (Molise) ad assumere la denominazione di San Polomatese, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 25 ottobre 1863.
17.° Il Comune di San Giuseppe (Palermo) ad assumere la denominazione di San Giuseppe Jato, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale 20 dicembre 1863.
18.° Il Comune di Ponte (Sondrio) ad assumere la denominazione di Ponte in Valtellina, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 28 luglio 1863.
19.° Il Comune di Berbenno (id.) ad assumere la denominazione di Berbenno di Valtellina, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 28 maggio 1863.
20.° Il Comune di San Giacomo (id.) ad assumere la denominazione di San Giacomo Filippo, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 10 gennaio scorso.
21.° Il Comune di Ceglie (Terra d'Otranto) ad assumere la denominazione di Ceglie Messapico, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 3 gennaio scorso.
22.° Il Comune di Francavilla (Terra d'Otranto) ad assumere la denominazione di Francavilla Fontana, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 10 giugno 1863.
23.° Il Comune di Martina (id.) ad assumere la denominazione di Martina Franca, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 16 dicembre 1863.
24.° Il Comune di Minervino (id.) ad assumere la denominazione di Minervino di Lecce, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 28 ottobre 1863.
25.° Il Comune di Monteroni (id.) ad assumere la denominazione di Monteroni di Lecce, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 26 dicembre 1863.
26.° Il Comune di San Marzano (id.) ad assumere la denominazione di San Marzano di San Giuseppe, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 20 dicembre 1863.
27.° Il Comune di Abbadia (Torino) ad assumere la denominazione di Abbadia Alpina, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 10 dicembre 1863.
28.° Il Comune di Castagnole (id.) ad assumere la denominazione di Castagnole Piemonte, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 10 dicembre 1863.
29.° Il Comune di Virle (Torino) ad assumere la denominazione di Virle Piemonte, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 25 gennaio scorso.
30° Il Comune di Cossano (id.) ad assumere la denominazione di Cossano Canavese, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 20 dicembre 1863.
31.° Il Comune di Orio (id.) ad assumere la denominazione di Orio Canavese, giusta la deliberazione di quel Consiglio comunale in data 31 gennaio scorso.
Ordiniamo che il presente Decreto, munito del Sigillo dello Stato, sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Torino addì 18 febbraio 1864.
VITTORIO EMANUELE.
Registrato alla Corte dei conti addì 12 marzo 1864
Reg. 28 Atti del Governo a c. 130. Ayres.
Luogo del Sigillo. V. Il Guardasigilli G. PISANELLI.
U. PERUZZI.
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
Le tue annotazioni
Pro
urn:nir:stato:regio.decreto:1864-02-18;1704#art-1
In sintesi
Il provvedimento accoglie le richieste di vari Comuni situati in diverse province italiane, autorizzandoli a modificare la propria denominazione ufficiale. Il cambio di nome avviene a seguito delle apposite decisioni approvate dai rispettivi Consigli comunali. Ciascun ente locale indicato nel testo assume quindi un nuovo nome specifico al posto di quello precedente.
Perché esiste questa norma
La norma ha lo scopo di autorizzare formalmente il cambio del nome ufficiale di specifici Comuni che ne hanno fatto richiesta.
A chi si applica
Si applica ai Comuni elencati nel testo appartenenti alle province di Calabria Citra, Firenze, Messina, Milano, Molise, Palermo, Sondrio, Terra d'Otranto e Torino.
Esempio pratico
Il Comune di Sambuca, appartenente alla provincia di Firenze, a seguito della delibera del proprio Consiglio comunale e dell'autorizzazione prevista da questo atto, assume ufficialmente il nuovo nome di Sambuca Pistoiese.
Cosa è cambiato
I Comuni elencati nel testo sono stati autorizzati ad abbandonare il loro vecchio nome e ad assumere ciascuno la nuova denominazione specificata.
Domande frequenti
Quale organo locale ha deliberato la variazione del nome dei Comuni?La variazione è stata deliberata dal Consiglio comunale di ciascun Comune interessato.
Su proposta di quale autorità è stato emanato il decreto?Il decreto è stato emanato sulla proposta del Ministro dell'Interno.
Quale nuova denominazione assume il Comune di Garbagnate?In base al testo, il Comune di Garbagnate è autorizzato ad assumere la denominazione di Garbagnate Milanese.