Art. 8

LEGGE 28 giugno 2016, n. 132

In vigore dal 19 ott 2017
Requisiti del direttore generale dell'ISPRA e delle agenzie 1. Il direttore generale dell'ISPRA e i direttori generali delle agenzie sono nominati, secondo le procedure previste dalla legge per ciascun ente, tra soggetti di elevata professionalità e qualificata esperienza nel settore ambientale che non ricoprano incarichi politici elettivi a livello dell'Unione europea, nazionale o regionale, che non siano componenti della giunta regionale, che non rivestano l'ufficio di presidente o di assessore nella giunta provinciale, di sindaco o di assessore o di consigliere comunale nei comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti, che non siano amministratori o dipendenti di imprese o società di produzione di beni o servizi che partecipano ad attività o programmi dell'ISPRA o delle agenzie, che non siano titolari di altri incarichi retribuiti, che non siano stati condannati con sentenza passata in giudicato nè interdetti dai pubblici uffici. 2. Presso l'ISPRA è istituita un'anagrafe dei direttori generali dell'ISPRA e delle agenzie, costantemente aggiornata e pubblicata nel sito internet dell'ISPRA medesimo, contenente le informazioni sui requisiti professionali e sulla retribuzione dei medesimi. In fase di prima applicazione della presente legge, sono iscritti nell'anagrafe i direttori generali in carica alla data della sua entrata in vigore.
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In sintesi

L'articolo stabilisce i criteri per la nomina del direttore generale dell'ISPRA e di quelli delle agenzie ambientali. Tali figure devono possedere alta professionalità ed esperienza nel settore ambientale e non devono trovarsi in situazioni di incompatibilità, come ruoli politici, incarichi in enti locali rilevanti, legami con imprese coinvolte nelle attività degli enti o altri impieghi retribuiti. Inoltre, non devono avere condanne definitive né essere interdetti dai pubblici uffici. Presso l'ISPRA viene istituita e pubblicata online un'anagrafe aggiornata che riporta requisiti professionali e compensi di tutti i direttori generali.

Perché esiste questa norma

La norma mira a garantire l'elevata competenza tecnica, l'indipendenza politica e l'assenza di conflitti di interesse per i vertici dell'ISPRA e delle agenzie ambientali, assicurando al contempo la massima trasparenza.

A chi si applica

Si applica ai direttori generali dell'ISPRA, ai direttori generali delle agenzie ambientali e ai soggetti candidati a ricoprire tali incarichi.

Esempio pratico

Un esperto con lunga esperienza scientifica in campo ambientale viene proposto per la direzione di un'agenzia regionale. Per poter essere nominato, non deve essere consigliere in un comune con oltre 20.000 abitanti, non deve avere altri lavori retribuiti e il suo curriculum insieme al compenso verrà pubblicato sul sito dell'ISPRA.

Adempimenti e conseguenze

Istituzione, costante aggiornamento e pubblicazione sul sito internet dell'ISPRA dell'anagrafe contenente i requisiti professionali e le retribuzioni dei direttori generali (inclusi quelli in carica all'entrata in vigore della legge).

Domande frequenti

Un sindaco o un consigliere comunale può essere nominato direttore generale?No, se si tratta di sindaci, assessori o consiglieri comunali di comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti.
I direttori generali possono svolgere altri incarichi retribuiti?No, il testo vieta espressamente di essere titolari di altri incarichi retribuiti durante il mandato.
Dove vengono pubblicate le informazioni sui direttori generali e sui loro compensi?Vengono inserite in un'apposita anagrafe istituita presso l'ISPRA, costantemente aggiornata e pubblicata sul sito internet dell'ente.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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