Art. 10

LEGGE 24 dicembre 2012, n. 234

In vigore dal 19 gen 2013
Riserva di esame parlamentare 1. Ciascuna Camera, qualora abbia iniziato l'esame di progetti o di atti di cui all', comma 1, può chiedere al Governo, informandone contestualmente l'altra Camera, di apporre in sede di Consiglio dell'Unione europea la riserva di esame parlamentare sul progetto o atto in corso di esame. In tal caso il Governo può procedere alle attività di propria competenza per la formazione dei relativi atti dell'Unione europea soltanto a conclusione di tale esame, e comunque decorso il termine di cui al comma 3 del presente articolo. 2. In casi di particolare importanza politica, economica e sociale di progetti o di atti di cui all', comma 1, il Governo può apporre, in sede di Consiglio dell'Unione europea, una riserva di esame parlamentare sul testo o su una o più parti di esso. In tal caso il Governo invia alle Camere il testo sottoposto alla decisione, affinchè su di esso si esprimano i competenti organi parlamentari. 3. Nei casi di cui ai commi 1 e 2, il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro per gli affari europei comunica alle Camere di aver apposto una riserva di esame parlamentare in sede di Consiglio dell'Unione europea. Decorso il termine di trenta giorni dalla predetta comunicazione, il Governo può procedere alle attività dirette alla formazione dei relativi atti dell'Unione europea anche in mancanza della pronuncia parlamentare. Note all': - Per i riferimenti al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea si veda nelle note all'.
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LEGGE 24 dicembre 2012, n. 234 (Art. 10 Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea.) — Testo vigente | Portale Normativo