AccordoTitolo I

Art. 1

Principi

In vigore dal 6 apr 2006
ACCORDO DI DIALOGO POLITICO E DI COOPERAZIONE TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA COMUNITÀ ANDINA E I SUOI PAESI MEMBRI (BOLIVIA, COLOMBIA, ECUADOR, PERÙ E VENEZUELA), DALL'ALTRA IL REGNO DEL BELGIO, IL REGNO DI DANIMARCA, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, LA REPUBBLICA ELLENICA, IL REGNO DI SPAGNA, LA REPUBBLICA FRANCESE, L'IRLANDA, LA REPUBBLICA ITALIANA, IL GRANDUCATO DEL LUSSEMBURGO, IL REGNO DEI PAESI BASSI, LA REPUBBLICA D'AUSTRIA, LA REPUBBLICA PORTOGHESE, LA REPUBBLICA DI FINLANDIA, IL REGNO DI SVEZIA, IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD, Parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato sull'Unione europea, in appresso denominati "gli Stati membri", e LA COMUNITÀ EUROPEA, da una parte, e LA COMUNITÀ ANDINA E I SUOI PAESI MEMBRI, LA REPUBBLICA Dl BOLIVIA, LA REPUBBLICA DI COLOMBIA, LA REPUBBLICA DI ECUADOR, LA REPUBBLICA DEL PERÙ, LA REPUBBLICA BOLIVARIANA DI VENEZUELA, dall'altra, TENENDO CONTO dei tradizionali legami storici e culturali tra le Parti e il desiderio di rafforzarne le relazioni reciproche a partire dagli attuali meccanismi che le disciplinano; CONSIDERANDO che il presente nuovo accordo di dialogo politico e di cooperazione dovrebbe permettere un miglioramento della qualità, della profondità e dell'ampiezza delle relazioni tra Unione europea e Comunità andina, compresi i nuovi ambiti di interesse di entrambe le Parti; RIAFFERMANDO il rispetto dei principi democratici e dei diritti umani fondamentali enunciati nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e del diritto umanitario internazionale; RIBADENDO l'adesione ai principi dello stato di diritto e del buon governo; CONVINTI dell'importanza della lotta contro le droghe illecite e i crimini correlati, condotta sulla base dei principi di condivisione della responsabilità, della completezza, dell'equilibrio e del multilateralismo; SOTTOLINEANDO l'impegno a collaborare per raggiungere gli obiettivi di riduzione della povertà, di giustizia e di coesione sociale e di sviluppo equo e sostenibile, tenendo conto di aspetti quali la vulnerabilità alle calamità naturali, la conservazione e la protezione dell'ambiente e la biodiversità, di promozione del rispetto dei diritti dell'uomo, delle istituzioni democratiche e del buon governo e di progressiva integrazione dei paesi andini nell'economia mondiale; EVIDENZIANDO l'importanza che le Parti attribuiscono al consolidamento del dialogo politico sulle questioni bilaterali, regionali e internazionali di interesse comune e agli strumenti di dialogo, come risulta dalla dichiarazione congiunta sul dialogo politico tra l'Unione europea e la Comunità andina firmato a Roma il 30 giugno 1996; EVIDENZIANDO la necessità di potenziare il programma di cooperazione di cui all'accordo quadro di cooperazione del 1993 tra la Comunità economica europea e l'accordo di Cartagena e i suoi paesi membri, vale a dire la Repubblica della Bolivia, la Repubblica della Colombia, la Repubblica dell'Ecuador, la Repubblica del Perù e la Repubblica del Venezuela (in appresso denominato "accordo quadro di cooperazione del 1993"); RICONOSCENDO la necessità di approfondire il processo di integrazione regionale, di liberalizzazione del commercio e di riforma economica della Comunità andina, nonché di intensificare l'impegno a favore della prevenzione dei conflitti allo scopo di creare una Zona di pace andina, conformemente all'impegno di Lima (Carta andina per la pace e la sicurezza, limitazione e controllo delle spese destinate alla difesa esterna); CONSAPEVOLI della necessità di promuovere lo sviluppo sostenibile nella regione andina attraverso un partenariato in materia di sviluppo che coinvolga tutte le parti interessate, compresi la società civile e il settore privato, conformemente ai principi stabiliti nel Consenso di Monterrey e nella dichiarazione di Johannesburg e nel suo piano d'attuazione; CONVINTI della necessità di instaurare una cooperazione in materia di immigrazione, richieste di asilo e rifugiati; SOTTOLINEANDO la volontà di cooperare nelle sedi internazionali; CONSAPEVOLI della necessità di consolidare le relazioni tra Unione europea e Comunità andina allo scopo di potenziare i meccanismi su cui si basano tali relazioni e di affrontare le nuove dinamiche delle relazioni internazionali in un contesto di globalizzazione e interdipendenza; TENENDO CONTO del partenariato strategico elaborato tra l'Unione europea e l'America latina e i Caraibi nel contesto del vertice di Rio del 1999 e riaffermato al vertice di Madrid del 2002; e RIBADENDO in tale contesto la necessità di incoraggiare gli scambi necessari a creare le condizioni per favorire il rafforzamento di relazioni tra Unione europea e Comunità andina che poggino su basi solide e reciprocamente vantaggiose, DECIDONO DI CONCLUDERE IL PRESENTE ACCORDO: Principi 1. Il rispetto dei principi democratici e dei diritti umani fondamentali enunciati nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, nonché il principio dello stato di diritto sono alla base delle politiche interne ed internazionali delle Parti e costituiscono un elemento essenziale del presente accordo. 2. Le Parti confermano il loro impegno a promuovere lo sviluppo sostenibile e a contribuire a raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio. 3. Le Parti ribadiscono l'importanza che attribuiscono ai principi del buon governo e alla lotta contro la corruzione.
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urn:nir:stato:legge:2006-03-06;138#art-a-1

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Principi (Art. 1 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di dialogo politico e di cooperazione tra la Comunita' europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Comunita' andina e i suoi Paesi membri, dall'altra, con Allegato, fatto a Roma il 15 dicembre 2003.) — Testo vigente | Portale Normativo