(Ricorso alla conferenza di servizi)
1. L' della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
". - 1. Qualora sia opportuno effettuare un esame contestuale di vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo, l'amministrazione procedente indice di regola una conferenza di servizi.
2. La conferenza di servizi è sempre indetta quando l'amministrazione procedente deve acquisire intese, concerti, nulla osta o assensi comunque denominati di altre amministrazioni pubbliche e non li ottenga, entro quindici giorni dall'inizio del procedimento, avendoli formalmente richiesti.
3. La conferenza di servizi può essere convocata anche per l'esame contestuale di interessi coinvolti in più procedimenti amministrativi connessi, riguardanti medesimi attività o risultati.
In tal caso, la conferenza è indetta dall'amministrazione o, previa informale intesa, da una delle amministrazioni che curano l'interesse pubblico prevalente. Per i lavori pubblici si continua ad applicare l' della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni. L'indizione della conferenza può essere richiesta da qualsiasi altra amministrazione coinvolta.
4. Quando l'attività del privato sia subordinata ad atti di consenso, comunque denominati, di competenza di più amministrazioni pubbliche, la conferenza di servizi è convocata, anche su richiesta dell'interessato, dall'amministrazione competente per l'adozione del provvedimento finale.
5. In caso di affidamento di concessione di lavori pubblici la conferenza di servizi è convocata dal concedente entro quindici giorni fatto salvo quanto previsto dalle leggi regionali in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA)".
2. Per l'approvazione di progetti di opere concernenti reti ferroviarie la conferenza di servizi è indetta dal Ministro dei trasporti e della navigazione ai sensi dell' del decreto-legge 30 dicembre 1997, n. 457, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 30. La conferenza di servizi viene indetta e convocata dalla Ferrovie dello Stato spa, ai sensi della presente legge e con riferimento all'articolo 25, comma secondo, della legge 17 maggio 1985, n. 210, in caso di opere per la soppressione di passaggi a livello su linee delle Ferrovie stesse localizzati nell'ambito regionale.
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
Le tue annotazioni
Pro
urn:nir:stato:legge:2000-11-24;340#art-9
In sintesi
La norma disciplina i casi in cui deve o può essere convocata la conferenza di servizi. L'amministrazione procedente vi fa ricorso quando è utile valutare insieme diversi interessi pubblici o quando non ottiene entro 15 giorni i nulla osta o assensi richiesti ad altri enti. La conferenza può essere indetta anche per più procedimenti connessi o quando l'attività di un cittadino richiede il consenso di più pubbliche amministrazioni, pure su richiesta del privato stesso. Si prevedono inoltre regole specifiche per l'affidamento di concessioni di lavori pubblici, progetti ferroviari e soppressione di passaggi a livello.
Perché esiste questa norma
La norma mira a semplificare e accelerare i procedimenti amministrativi consentendo l'esame contestuale di più interessi pubblici e concentrando in un'unica sede l'acquisizione di atti di consenso di diverse amministrazioni.
A chi si applica
Si applica alle pubbliche amministrazioni procedenti o coinvolte nei procedimenti, ai soggetti privati la cui attività richiede atti di consenso di più enti, ai concedenti di lavori pubblici e a Ferrovie dello Stato spa.
Esempio pratico
Un cittadino presenta una richiesta per avviare un'attività che necessita dell'autorizzazione sia del Comune sia dell'ASL: l'amministrazione competente per il provvedimento finale convoca la conferenza di servizi, anche su istanza del cittadino, per raccogliere congiuntamente tutti gli atti di assenso necessari.
Adempimenti e conseguenze
L'amministrazione procedente deve richiedere formalmente gli assensi e deve indire la conferenza se non li ottiene entro 15 giorni; in caso di affidamento di concessione di lavori pubblici il concedente deve convocarla entro 15 giorni (salvo le norme regionali su VIA). Non sono indicate sanzioni espresse.
Cosa è cambiato
Viene interamente sostituito l'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, ridefinendo i presupposti generali e specifici per l'indizione e la convocazione della conferenza di servizi, e vengono introdotte disposizioni particolari per le opere ferroviarie e la soppressione dei passaggi a livello.
Domande frequenti
Quando è obbligatorio indire sempre la conferenza di servizi?È sempre indetta quando l'amministrazione procedente deve ottenere intese, concerti, nulla osta o assensi di altre amministrazioni e non li riceve entro quindici giorni dall'inizio del procedimento, avendoli formalmente richiesti.
Il cittadino privato può richiedere la convocazione della conferenza di servizi?Sì, quando l'attività del privato è subordinata ad atti di consenso di competenza di più amministrazioni pubbliche, la conferenza può essere convocata anche su richiesta dell'interessato.
Chi indice la conferenza di servizi per le opere relative a reti ferroviarie o soppressione di passaggi a livello?Per i progetti di reti ferroviarie la conferenza è indetta dal Ministro dei trasporti e della navigazione, mentre per la soppressione di passaggi a livello su linee regionali viene indetta e convocata da Ferrovie dello Stato spa.