Capo II

Art. 16

Altre norme in materia di entrate

In vigore dal 1 gen 2027
1. La tabella delle tasse ipotecarie allegata al testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale, approvato con decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, è sostituita da quella di cui alla Tabella B allegata alla presente legge. 2. Il titolo III della tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 648, è sostituito da quello di cui alla Tabella C allegata alla presente legge. 3. Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, le misure dei tributi stabiliti dalla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 648, possono essere adeguate, comunque non prima di due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel limite della variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati rilevato alla fine del mese precedente la data di emanazione del decreto rispetto al medesimo in- dice rilevato per l'emanazione del precedente decreto; per il primo adeguamento, si assume come riferimento la data di entrata in vigore della presente legge. 4. Le disposizioni dei commi da 1 a 3 si applicano dal 1 gennaio 1994. 5. A decorrere dal 1 gennaio 1994 non sono soggetti alle tasse sulle concessioni governative i provvedimenti amministrativi e atti indicati negli ; 15, comma 2; 16, comma 3; 17, comma 4; 18; 19, commi 4 e 5; 20, commi 1 e 2; 21, comma 2; 38; 43; 45, commi 1, 2 e 3; 56, comma 6; 83 e 84 della tariffa annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, approvata con decreto del Ministro delle finanze 20 agosto 1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto 1992; per tali provvedimenti e atti non è dovuta la tassa sulle concessioni governative di cui all'articolo 86 della citata tariffa. 6. È abrogato l' della tariffa di cui all'allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, approvata con decreto del Ministro delle finanze 20 agosto 1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto 1992. 7. All', primo capoverso, della tabella di cui all'allegato B al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modificazini, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "; libretti di risparmio e quietanze sui depositi e prelevamenti, anche se rilasciate separatamente". 8. Non si applica l'imposta di bollo sulle certificazioni rilasciate dai comuni per l'aggiornamento della residenza in registri e documenti a seguito dell'istituzione di nuovi comuni, province e regioni e per le variazioni della toponomastica o della numerazione civica. 9. Salvo quanto previsto dalla legge 25 marzo 1986, n. 85, per le armi sportive, restano ferme le disposizioni della legge 18 giugno 1969, n. 323, per l'esercizio dell'attività sportiva del tiro a volo. 10. Nell', terzo comma, lettera f), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, dopo la parola: "fusioni" è inserita la seguente: ", scissioni". 11. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 19 GENNAIO 2026, N. 10. 12. In caso di scissione totale non comportante trasferimento di aziende o complessi aziendali, gli obblighi ed i diritti derivanti dall'applicazione dell'imposta sul valore aggiunto per le operazioni effettuate dalla società scissa, compresi quelli relativi alla presentazione della dichiarazione annuale della società scissa e al versamento dell'imposta che ne risulta, devono essere adempiuti, con responsabilità solidale delle altre società beneficiarie, o possono essere esercitati dalla società beneficiaria appositamente designata nell'atto di scissione; in mancanza si considera designata la beneficiaria nominata per prima nell'atto di scissione. 13. Al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nell'articolo 50, comma 4, le parole: "articolo 2502" sono sostituite dalle seguenti "articolo 2501-ter"; nello stesso comma è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per le scissioni di società di ogni tipo, la base imponibile è costituita dall'ammontare, risultante dalla situazione patrimoniale di cui all'articolo 2504-novies del codice civile, del patrimonio netto della società scissa, o della parte di esso, trasferito alle società beneficiarie di nuova costituzione o preesistenti."; b) nell', comma 1, lettera b), della parte I della tariffa, dopo le parole: "fusione tra società" sono inserite le seguenti: ", scissione delle stesse"; nella nota IV) allo stesso articolo, dopo le parole: "società risultante dalla fusione o incorporante" sono inserite le seguenti: "o la società beneficiaria della scissione". 14. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nell', secondo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La stessa disposizione si applica in caso di scissione, con riferimento al periodo di appartenenza alla società scissa."; b) nell', settimo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La stessa disposizione si applica in caso di scissione, per quanto riguarda gli immobili già appartenenti alla società scissa". 15. Al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nell', comma 2, dopo le parole "di fusioni" sono inserite le seguenti: "e di scissioni"; b) nell' della tariffa dopo le parole: "di atti di fusione" sono inserite le seguenti: "o di scissione". 16. Con provvedimenti da adottare entro il 31 dicembre 1993 saranno assicurate nel complesso maggiori entrate nette in misura non inferiore a lire 6.700 miliardi per l'anno 1994 e a lire 6.000 miliardi per ciascuno degli anni 1995 e 1996; tali importi sono iscritti ai sensi dell'articolo 11-bis, comma 2, della legge 5 agosto 1978, n. 468, come introdotto dall' della legge 23 agosto 1988, n. 362. 17. Le entrate derivanti dal presente capo, nonché il gettito dell'imposta di cui al decreto-legge 30 settembre 1992, n. 394, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 novembre 1992, n. 461, sono riservati all'Erario e concorrono alla copertura degli oneri per il servizio del debito pubblico, nonché alla realizzazione delle linee di politica economica e finanziaria in funzione degli impegni di riequilibrio del bilancio assunti in sede comunitaria. Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, saranno definite, ove necessarie, le modalità per l'attuazione di quanto previsto dal presente comma. 18. Le disposizioni di cui all' della legge 2 aprile 1979, n. 97, come sostituito dall' della legge 19 febbraio 1981, n. 27, nonché quelle di cui alla legge 10 marzo 1987, n. 100, e all' del decreto-legge 4 agosto 1987, n. 325, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n. 402, si applicano ai soli trasferimenti d'ufficio che comportano un effettivo spostamento da una ad altra sede di servizio sita in diversa località, purchè il cambiamento di sede, comporti un effettivo disagio da comprovare anche mediante idonea documentazione, secondo i criteri e le modalità previsti in apposito regolamento, approvato con decreto del Presidente della Repubblica da emanarsi su proposta del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con i Ministri dell'interno, della difesa e del tesoro. Sulle indennità di trasferimento previste dalle citate leggi si applicano le disposizioni di cui all'articolo 48, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e successive modificazioni.

Note all'articolo

  • La L. 28 luglio 1999, n. 266 ha disposto (con l'art. 14, comma 8) che " Il comma 18 dell'articolo 16 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come sostituito dal comma 35 dell'articolo 22 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, si interpreta nel senso che le disposizioni di cui all'articolo 48, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applicano a decorrere dal 1^ gennaio 1995 alle indennita' di trasferimento di cui alle leggi 2 aprile 1979, n. 97, e 10 marzo 1987, n. 100, e al decreto-legge 4 agosto 1987, n. 325, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n. 402."
  • La Corte Costituzionale, con la sentenza 12-25 luglio 2001, n. 288 (in G.U. 1a s.s. 1/8/2001, n. 30) ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale del comma 17, secondo periodo, del presente art. 16 "nella parte in cui detta disposizione, nello stabilire che le modalita' della sua attuazione sono definite con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, non prevede la partecipazione della Regione Sicilia al relativo procedimento".

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:legge:1993-12-24;537#art-16

In sintesi

La disposizione aggiorna e sostituisce le tabelle relative alle tasse ipotecarie e ad altri tributi, prevedendo anche un meccanismo periodico di adeguamento degli importi all'indice dei prezzi al consumo. Vengono esentati dalle tasse sulle concessioni governative specifici atti e provvedimenti amministrativi e si sopprime una voce della tariffa dell'imposta di bollo. Si estende l'esenzione dal bollo ai libretti di risparmio, alle quietanze di versamento o prelievo e ai certificati comunali emessi per cambi di residenza dovuti a variazioni di toponomastica o nuovi enti locali. Infine, si integrano le regole IVA per includere le operazioni di scissione societaria e disciplinare i relativi obblighi e diritti fiscali.

Perché esiste questa norma

La norma introduce una serie di interventi correttivi in materia di entrate fiscali per riordinare e aggiornare tributi, esenzioni e adempimenti.

A chi si applica

Si applica ai contribuenti, alle società coinvolte in operazioni straordinarie come le scissioni e ai cittadini che richiedono specifici certificati anagrafici, atti amministrativi o servizi ipotecari e bancari.

Esempio pratico

Un cittadino che deve aggiornare i propri documenti di residenza a seguito del cambio del nome della propria via deliberato dal Comune ottiene i certificati anagrafici senza dover pagare l'imposta di bollo.

Adempimenti e conseguenze

In caso di scissione totale che non comporti trasferimento di complessi aziendali, sussiste la gestione e l'adempimento degli obblighi e dei diritti derivanti dall'imposta sul valore aggiunto (compresi quelli di presentazione) relativi alle operazioni effettuate dalla società scissa.

Cosa è cambiato

La legge 23 dicembre 1994, n. 724 ha modificato il comma 18 dell'articolo 16; il decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10 ha disposto l'abrogazione del comma 11 e dell'articolo 7-bis; il provvedimento 099G0340 ha modificato il comma 8 dell'articolo 16.

Domande frequenti

Si paga l'imposta di bollo per l'aggiornamento della residenza dovuto al cambio di numerazione civica?No, il testo stabilisce espressamente che non si applica l'imposta di bollo sulle certificazioni rilasciate dai comuni per tali variazioni.
Come possono essere adeguati gli importi dei tributi previsti dalla tabella A del D.P.R. 648/1972?Possono essere adeguati con decreto del Ministro delle finanze di concerto con il Ministro del tesoro, non prima di due anni, entro il limite della variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Le quietanze relative a depositi e prelevamenti sono soggette a imposta di bollo?No, le quietanze sui depositi e prelevamenti e i libretti di risparmio sono stati inseriti tra le fattispecie esenti indicate nella tabella allegata alla disciplina del bollo.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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