Art. 2

LEGGE 5 ottobre 1991, n. 317

In vigore dal 1 gen 1994
(Società finanziarie per l'innovazione e lo sviluppo) 1. Al fine di poter beneficiare delle agevolazioni di cui all', possono essere costituite società finanziarie per l'innovazione e lo sviluppo aventi come oggetto sociale esclusivo l'assunzione di partecipazioni temporanee al capitale di rischio di piccole imprese costituite in forma di società di capitali, che non possano comunque dar luogo alla determinazione delle condizioni di cui all'articolo 2359 del codice civile. 2. Le società finanziarie per l'innovazione e lo sviluppo, ivi comprese le società finanziarie regionali aventi i requisiti di cui al comma 1, devono avere forma di società per azioni. 3. Con decreto da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato provvede a istituire un albo al quale devono essere iscritte le società finanziarie di cui al comma 2 per poter esercitare l'attività di cui al comma 1 e beneficiare delle agevolazioni di cui all'. 4. Il decreto di cui al comma 3 determina: a) le modalità della domanda di iscrizione all'albo e dell'iscrizione medesima; b) i requisiti della società, dei suoi amministratori, dei dirigenti muniti di poteri di rappresentanza, dei componenti il collegio sindacale, nonchè dei soggetti che esercitano il controllo della società stessa ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile; c) l'ammontare minimo del capitale sociale, i limiti dell'indebitamento, i rapporti tra il patrimonio netto e l'ammontare degli investimenti in partecipazioni; d) le modalità di verifica della sussistenza dei requisiti e delle condizioni di cui alle lettere a), b) e c), ai fini dell'iscrizione all'albo; e) le modalità applicative del vincolo di temporaneità delle partecipazioni assunte. 5. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato trasmette alla Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) l'elenco delle società iscritte all'albo di cui al comma 3. 6. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 30 SETTEMBRE 1993, N. 385 .
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