Attività professionale
1. Formano oggetto della professione di enologo:
a) la direzione e l'amministrazione, nonchè la consulenza in aziende vitivinicole per la trasformazione dell'uva, l'affinamento, la conservazione, l'imbottigliamento e la commercializzazione dei vini e dei prodotti derivati;
b) la direzione e l'amministrazione, nonchè la consulenza in aziende vitivinicole, con particolare riferimento alla scelta varietale, all'impianto ed agli aspetti fitosanitari dei vigneti;
c) la direzione e l'espletamento di funzioni di carattere vitivinicolo in enti, associazioni e consorzi;
d) l'effettuazione delle analisi microbiologiche, enochimiche ed organolettiche dei vini e la valutazione dei conseguenti risultati;
e) la collaborazione nella progettazione delle aziende di cui alle lettere a) e b) nella scelta della tecnologia relativa agli impianti e agli stabilimenti vitivinicoli;
f) l'organizzazione aziendale della distribuzione e della commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, compresi gli aspetti di comunicazione, di marketing e di immagine.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addì 10 aprile 1991
COSSIGA
ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: MARTELLI
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
Le tue annotazioni
Pro
urn:nir:stato:legge:1991-04-10;129#art-2
In sintesi
L'articolo elenca nel dettaglio tutte le attività che costituiscono la professione di enologo. Tra queste rientrano la direzione, l'amministrazione e la consulenza per aziende vitivinicole, sia per la cura e l'impianto dei vigneti, sia per la trasformazione, l'affinamento e l'imbottigliamento del vino. Comprende inoltre l'esecuzione e la valutazione di analisi microbiologiche, enochimiche e sensoriali. L'enologo può anche operare in enti e consorzi del settore, collaborare alla progettazione degli impianti e curare la distribuzione, la comunicazione e il marketing dei prodotti vitivinicoli.
Perché esiste questa norma
La norma definisce in modo puntuale l'oggetto e il perimetro delle attività professionali riservate o attribuite alla figura dell'enologo.
A chi si applica
Si applica a chi esercita la professione di enologo e alle aziende vitivinicole, enti, associazioni e consorzi che operano nel settore.
Esempio pratico
Un'azienda vitivinicola assume un professionista per farsi guidare nella scelta dei vitigni da piantare, gestire le fasi di fermentazione e affinamento in cantina ed eseguire le analisi microbiologiche del vino prima dell'imbottigliamento. Questo insieme di mansioni rientra esattamente tra le attività professionali dell'enologo previste dalla norma.
Domande frequenti
L'enologo può occuparsi anche del marketing e della vendita del vino?Sì, la norma include espressamente tra le sue attività l'organizzazione della distribuzione, della commercializzazione, della comunicazione e dell'immagine dei prodotti vitivinicoli.
Quali tipologie di analisi sui vini rientrano nelle competenze dell'enologo?Rientrano nella professione l'effettuazione e la valutazione dei risultati delle analisi microbiologiche, enochimiche ed organolettiche dei vini.
L'enologo può svolgere incarichi all'interno di consorzi o enti?Sì, la disposizione prevede esplicitamente la direzione e l'espletamento di funzioni di carattere vitivinicolo in enti, associazioni e consorzi.