Convenzione
Art. 5
Stabile organizzazione
In vigore dal 14 set 1973
Stabile organizzazione
1. Ai fini della presente Convenzione, l'espressione "stabile organizzazione" designa una sede fissa di affari in cui l'impresa esercita in tutto o in parte la sua attività.
2. L'espressione "stabile organizzazione" comprende in particolare:
1° una sede di direzione;
2° una succursale;
3° un ufficio;
4° una officina;
5° un laboratorio;
6° una miniera, una cava o altro luogo di sfruttamento di risorse naturali;
7° un cantiere di costruzione o di montaggio la cui durata oltrepassa i dodici mesi.
3. Non si considera che vi sia una "stabile organizzazione" se:
1° si fa uso di una installazione ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna di merci appartenenti all'impresa;
2° le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna;
3° le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini della trasformazione da parte di un'altra impresa;
4° una sede fissa di affari è utilizzata ai soli fini di acquistare merci o di raccogliere informazioni per l'impresa;
5° una sede fissa di affari è utilizzata, per l'impresa, ai soli fini di pubblicità, di fornire informazioni di ricerche scientifiche o di attività analoghe che abbiano carattere preparatorio o ausiliario;
6° una impresa di uno Stato contraente, senza rientrare nel campo di applicazione dei paragrafi 2 e 4, si limita a dare in locazione, in affitto o concessione nell'altro Stato contraente, i beni o diritti previsti nell', paragrafo 2.
4. Una persona, diversa da un agente che goda di uno status indipendente, di cui al paragrafo 5, la quale agisce in uno Stato contraente per conto di un'impresa dell'altro Stato contraente, è considerata "stabile organizzazione" dell'impresa nel primo Stato se dispone nello Stato stesso di poteri che esercita abitualmente e che le permettano di concludere contratti a nome dell'impresa, salvo il caso in cui l'attività di detta persona sia limitata all'acquisto di merci per l'impresa.
5. Non si considera che un'impresa di uno Stato contraente ha una stabile organizzazione nell'altro Stato contraente per il solo fatto che essa vi esercita la propria attività per mezzo di un mediatore, di un commissionario generale o di ogni altro intermediario che goda di uno status indipendente, a condizione che dette persone agiscano nell'ambito della loro ordinaria attività.
6. Il fatto che una società residente di uno Stato contraente controlla o è controllata da una società residente nell'altro Stato contraente, ovvero svolga la sua attività in questo altro Stato (sia per mezzo di una stabile organizzazione oppure no) non costituisce, di per sè, motivo sufficiente per far considerare una qualsiasi delle dette società una stabile organizzazione dell'altra.
Storico versioni
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Prourn:nir:stato:legge:1973-07-30;527#art-c-5