Art. 5

LEGGE 4 febbraio 1967, n. 37

In vigore dal 29 ago 1990
(Comitato dei delegati - Elezioni attribuzioni) Il Comitato dei delegati è costituito dai rappresentanti degli iscritti alla Cassa, nominati nel modo api presso indicato. Gli iscritti ed i pensionati della Cassa al 1› gennaio precedente alla data delle elezioni, compresi nelle circoscrizioni di ciascuna regione, eleggono con voto segreto i delegati in ragione di uno ogni 500 iscritti alla Cassa o frazione non inferiore a 250. Il numero dei delegati per circoscrizione regionale non può essere inferiore al numero dei collegi provinciali e circondariali compresi nella circoscrizione stessa. In ogni caso gli eletti sono ripartiti garantendo la rappresentanza di ogni collegio . Può essere eletto delegato l'iscritto alla Cassa che, alla data del 1 gennaio antecedente la data delle elezioni: 1) appartenga ad un collegio della circoscrizione di distretto regionale che dovrebbe rappresentare; 2) contribuisca in misura intera alla gestione previdenziale della Cassa; 3) non benefici di prestazioni previdenziali a carico della Cassa. La data delle elezioni, stabilita dal presidente della Cassa, deve precedere di almeno trenta giorni la data di scadenza del Comitato dei delegati uscente e deve essere comunicata ai presidenti dei Collegi almeno trenta giorni prima della data stessa. Le elezioni avvengono presso la sede di ciascun Collegio; il seggio elettorale è presieduto dal presidente del Collegio medesimo assistito da due scrutatori, scelti tra gli iscritti e nominati dal Consiglio del Collegio. Il presidente del Collegio comunica immediatamente alla Cassa, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, il risultato della votazione. Il presidente della Cassa, assistito dal collegio dei sindaci, somma i risultati parziali e proclama eletti i delegati che nell'ambito della circoscrizione hanno ricevuto il maggior numero di voti purchè sia garantita l'appartenenza ad ogni collegio di almeno un eletto. In caso di parità di voti è eletto il più anziano di iscrizione alla Cassa e in caso di pari anzianità di iscrizione alla Cassa il più anziano di età. I risultati delle elezioni sono comunicati dal presidente della Cassa al Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Il Comitato dei delegati dura in carica quattro anni e i suoi componenti possono essere rieletti. L'iscritto eletto delegato o consigliere di amministrazione che viene a perdere il requisito di cui al terzo comma, numero 1), viene dichiarato decaduto con provvedimento del consiglio di amministrazione della Cassa. I delegati dimissionari, decaduti per incompatibilità o deceduti sono sostituiti dai candidati che nell'ambito della circoscrizione seguono immediatamente l'ultimo eletto in ordine di graduatoria, fermo restando la rappresentanza di ogni collegio . Il Comitato dei delegati ha le seguenti funzioni: a) stabilisce le direttive ed i criteri generali cui deve uniformarsi l'Amministrazione della Cassa, anche in relazione agli investimenti patrimoniali; b) approva i regolamenti della Cassa e le loro eventuali successive modificazioni; c) elegge i componenti del Consiglio di amministrazione della Cassa e i membri elettivi del Collegio dei sindaci; d) approva i bilanci preventivi e consuntivi; e) stabilisce i compensi, i rimborsi e le indennità da attribuire ai componenti gli organi della Cassa; f) può demandare funzioni ai. Consiglio di amministrazione; g) adempie alle altre funzioni assegnategli dalle leggi e dai regolamenti. Le deliberazioni indicate nella lettera b) del precedente comma, sono sottoposte all'approvazione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Il comitato dei delegati ed il consiglio di amministrazione della Cassa, per l'esame di particolari problematiche di rispettiva competenza, possono nominare commissioni ristrette di studio a tempo determinato. Di tali commissioni possono essere chiamati a far parte, in qualità di consulenti o esperti, anche componenti esterni alla Cassa. I compensi stabiliti in conformità al decimo comma, lettera e), nonchè le indennità determinate in relazione all', terzo comma, della legge 20 marzo 1975, n. 70, concorrono alla formazione del reddito e volume d'affari professionali ai sensi degli articoli 2, 10 e 11 della legge 20 ottobre 1982, n. 773 .
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