Art. 1

Riorganizzazione degli Uffici marittimi periferici

In vigore dal 8 ago 2014
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione; Visto l'articolo 16 del Codice della navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327; Visti gli del regolamento per l'esecuzione del Codice della navigazione, navigazione marittima, emanato con decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328; Visto l', comma 160, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2013); Vista la tabella delle circoscrizioni territoriali marittime del Ministero dei trasporti e della navigazione, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 2000, n. 135, e successive modificazioni; Ritenuta la necessità, al fine di assicurare un ottimale ed efficace assetto funzionale dell'articolazione periferica dell'amministrazione marittima, di adeguare le relative strutture alle effettive esigenze marittime e locali e di modificare le circoscrizioni territoriali ricadenti nelle direzioni marittime di Genova, Bari, Catania e Trieste; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi, nella adunanza di sezione del 19 dicembre 2013; Visto l'articolo 17, comma 1, lettera d), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 16 maggio 2014; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri della giustizia, della difesa e dell'economia e delle finanze; Emana il seguente regolamento: Riorganizzazione degli Uffici marittimi periferici 1. L'Ufficio locale marittimo di Loano è elevato a Ufficio circondariale marittimo, assumendo la denominazione di Ufficio circondariale marittimo di Loano-Albenga. 2. L'Ufficio circondariale marittimo di Alassio è declassato a Ufficio locale marittimo, assumendo la denominazione di Ufficio locale marittimo di Alassio. 3. La Delegazione di spiaggia di S. Maria La Scala è elevata a Ufficio locale marittimo, assumendo la denominazione di Ufficio locale marittimo di Acireale. 4. La Delegazione di spiaggia di Sistiana è soppressa. 5. L'Ufficio locale marittimo di Muggia è soppresso. 6. L'Ufficio locale marittimo di Aci Castello è soppresso. 7. L'Ufficio locale marittimo di Pozzillo è soppresso. 8. L'Ufficio locale marittimo di Torre Faro è soppresso. 9. La Delegazione di spiaggia di Polignano a Mare è soppressa. 10. La Delegazione di spiaggia di Torre a Mare è soppressa. 11. La sezione staccata di Santo Spirito presso la Capitaneria di porto di Bari è soppressa. 12. Le circoscrizioni territoriali degli Uffici compartimentali marittimi di Molfetta e Barletta, relativamente al comune di Bisceglie, nonché la circoscrizione territoriale dell'Ufficio compartimentale marittimo di Bari, quanto alla sezione staccata di Santo Spirito e alle Delegazioni di spiaggia di Polignano a Mare e Torre a Mare, tutte ricadenti nella giurisdizione della Direzione marittima di Bari, sono modificate secondo quanto riportato nella tabella di cui all'allegato 2. 13. La denominazione della Capitaneria di porto di Messina, di cui alla tabella della circoscrizione territoriale marittima della Direzione marittima di Catania è sostituita da quella di «Capitaneria di porto di Messina - Autorità marittima dello Stretto», ai sensi dell', comma 160, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. 14. I limiti delle circoscrizioni territoriali delle Autorità marittime di cui al presente articolo sono individuati nelle tabelle allegate al presente regolamento, le quali, vistate dal Ministro proponente, ne formano parte integrante.
Storico versioni

Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:2014-06-11;104#art-1

Torna alla scheda dell'atto
Home
Cerca
Mie
Shop
Profilo