Art. 2
In vigore dal 20 apr 1986
Dopo l'art. 214, e con lo spostamento della successiva numerazione, è inserito il seguente nuovo articolo relativo all'ordinamento degli studi della prima scuola di specializzazione in cardiologia, afferente alla facoltà di medicina e chirurgia:
Prima scuola di specializzazione in cardiologia
Art. 215. - 1. È istituita la prima scuola di specializzazione in cardiologia presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma.
La scuola ha lo scopo di insegnare e di approfondire gli studi nel campo della cardiologia e di fornire le competenze professionali necessarie per il conseguimento del diploma che legittima l'assunzione della qualifica di specialista in cardiologia.
La scuola rilascia il titolo di specialista in cardiologia.
2. La scuola ha la durata di quattro anni.
Ciascun anno di corso prevede ottocento ore di insegnamento e di attività pratiche guidate.
La scuola è in particolare rivolta all'approfondimento dell'area "metodologie diagnostiche non invasive".
In base alle strutture e attrezzature disponibili, la scuola è in grado di accettare il numero massimo di iscritti determinato in venti per ciascun anno di corso, per un totale di ottanta specializzandi.
3. Per l'attuazione delle attività didattiche programmate dal consiglio della scuola provvede la facoltà di medicina e chirurgia (prima cattedra malattie apparato cardiovascolare presso la prima clinica medica).
4. Sono ammessi alle prove per ottenere l'iscrizione i laureati in medicina e chirurgia. Sono altresì ammessi al concorso per l'ammissione alla scuola coloro che siano in possesso di titolo di studio, conseguito presso Università straniere e che sia equipollente, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, a quello sopra richiesto.
Per l'iscrizione alla scuola è richiesto il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della professione.
Le materie valutabili ai fini dell'attribuzione del punteggio relativo ai titoli, di cui alle "disposizioni generali" dell'Università degli studi "La Sapienza" di Roma, sono le seguenti:
malattie dell'apparato cardiovascolare, patologia medica, clinica medica.
5. La scuola comprende dieci aree di insegnamento e tirocinio professionale:
1) struttura e metabolismo del cuore e dei vasi;
2) fisiologia dell'apparato cardiovascolare;
3) fisiopatologia cardiorespiratoria;
4) medicina interna generale;
5) semeiotica generale cardiovascolare;
6) informatica medica e strumentazione biomedica;
7) metodologie diagnostiche non invasive;
8) metodologie diagnostiche invasive e cardiochirurgia;
9) patologia e clinica cardiovascolare;
10) farmacologia e terapia cardiovascolare.
6. Gli insegnamenti relativi a ciascuna area didattica e formativa professionale sono i seguenti:
1) struttura e metabolismo del cuore e dei vasi:
anatomia umana normale ed embriologia dell'apparato cardiovascolare;
biochimica;
biofisica.
2) Fisiologia dell'apparato cardiovascolare:
fisiologia dell'apparato cardiovascolare.
3) fisiopatologia cardiorespiratoria:
fisiopatologia cardiorespiratoria.
4) medicina interna generale:
fondamenti di semeiotica medica;
rapporti tra patologia dei vari apparati e patologia cardiovascolare.
5) semeiotica generale cardiovascolare:
semeiotica del ricambio idro-salino;
semeiotica fisica cardiovascolare.
6) informatica medica e strumentazione biomedica:
informatica medica e strumentazione biomedica.
7) metodologie diagnostiche non invasive:
indagini diagnostiche non invasive I (elettrocardiografia e vettocardiografia, fonocardiografia e poligrafia);
indagini diagnostiche non invasive II (semeiotica funzionale vascolare periferica, ergometria);
indagini diagnostiche non invasive III (elettrocardiografia dinamica, ecocardiografia, radiologia non contrastografica, TAC; risonanza magnetica nucleare - RMN, metodiche radioisotopiche).
8) metodologie diagnostiche invasive e cardiochirurgia:
indagini diagnostiche invasive I (emodinamica, elettrofisiologia);
indagini diagnostiche invasive II (radiologia conitrastografica);
cardiochirurgia.
9) patologia e clinica cardiovascolare:
anatomia patologica;
patologia e clinica cardiovascolare.
10) farmacologia e terapia cardiovascolare:
farmacologia cardiovascolare;
farmacologia e terapia cardiovascolare;
terapie intensive cardiologiche.
7. L'attività didattica comprende ogni anno ottocento ore di didattica formale e di tirocinio professionale guidato. Essa è organizzata in una attività didattica teorico-pratica comune per tutti gli specializzandi ed in una attività didattica elettiva, prevalentemente di carattere tecnico-applicativo, rivolta all'approfondimento del curriculum corrispondente ad uno dei settori formativo-professionali (monte ore elettivo). La frequenza nelle diverse aree negli anni di corso avviene, pertanto, come di seguito specificato:
1° Anno (400 ore annuali + 400 ore riservate all'area elettiva):
Struttura e metabolismo del cuore e dei vasi (ore 50):
anatomia umana normale ed embriologia dell'apparato cardiovascolare.
....................... ore 20 biochimica e biofisica.................... ore 30 Fisiologia dell'apparato cardiovascolare (ore 50):
fisiologia dell'apparato cardiovascolare I.......... ore 50 Fisiopatologia cardiorespiratoria (ore 100):
fisiopatologia cardiorespiratoria I............. ore 100 Medicina interna generale (ore 100):
fondamenti di semeiotica medica................ ore 50 rapporti tra patologia dei vari apparati e patologia cardiovascolare.
....................... ore 50 Semeiotica generale cardiovascolare (ore 50):
semeiotica del ricambio idrosalino.............. ore 50 Informatica medica e strumentazione biomedica (ore 50):
informatica medica e strumentazione biomedica I........ ore 50 Monte ore elettivo...................... ore 400
2° Anno (400 ore annuali + 400 ore riservate all'area elettiva):
Fisiologia dell'apparato cardiovascolare (ore 50):
fisiologia dell'apparato cardiovascolare II.......... ore 50 Fisiopatologia cardiorespiratoria (ore 50):
fisiopatologia cardiorespiratoria II............. ore 50 Semeiotica generale cardiovascolare (ore 50):
semeiotica fisica cardiovascolare I.............. ore 50 Informatica medica e strumentazione biomedica (ore 50):
informatica medica e strumentazione biomedica II....... ore 50 Metodologie diagnostiche non invasive (ore 50):
indagini diagnostiche non invasive I............. ore 50 Metodologie diagnostiche invasive e cardiochirurgia (ore 50):
indagini diagnostiche invasive I............... ore 50 Patologia e clinica cardiovascolare (ore 50):
anatomia patologica I..................... ore 20 patologia e clinica cardiovascolare I............. ore 30 Farmacologia e terapia cardiovascolare (ore 50):
farmacologia cardiovascolare................. ore 50 Monte ore elettivo...................... ore 400
3° Anno (400 ore annuali + 400 ore riservate all'area elettiva):
Semeiotica generale cardiovascolare (ore 50):
semeiotica fisica cardiovascolare II............. ore 50 Metodologie diagnostiche non invasive (ore 100):
indagini diagnostiche non invasive II............. ore 100 Metodologie diagnostiche invasive e cardiochirurgia (ore 50):
indagini diagnostiche invasive II............... ore 50 Patologia e clinica cardiovascolare (ore 100):
anatomia patologica II.................... ore 20 patologia e clinica cardiovascolare II............ ore 80 Farmacologia e terapia cardiovascolare (ore 100):
farmacologia e terapia cardiovascolare............ ore 100 Monte ore elettivo...................... ore 400
4° Anno (400 ore annuali + 400 ore riservate all'area elettiva):
Metodologie diagnostiche non invasive (ore 100):
indagini diagnostiche non invasive III............ ore 100 Metodologie diagnostiche invasive e cardiochirurgia (ore 100):
cardiochirurgia....................... ore 100 Patologia e clinica cardiovascolare (ore 100):
patologia e clinica cardiovascolare III........... ore 100 Farmacologia e terapia cardiovascolare (ore 100):
terapie intensive cardiologiche............... ore 100 Monte ore elettivo...................... ore 400
8. Durante i quattro anni di corso è richiesta la frequenza nei seguenti reparti: clinici di degenza, reparto di cura intensiva cardiologica, ambulatori, laboratori di diagnostica non invasiva (per almeno il 60% del monte ore elettivo nel terzo e quarto anno), laboratori di diagnostica invasiva.
La frequenza nelle varie aree per complessive ottocento ore annue compreso il monte ore elettivo di quattrocento ore annue, avverrà secondo delibera del consiglio della scuola, tale da assicurare ad ogni specializzando un adeguato periodo di esperienza e di formazione professionale. Il consiglio della scuola predispone apposito libretto di formazione, che consenta allo specializzando ed al consiglio stesso il controllo dell'attività svolta e della acquisizione dei progressi compiuti, per sostenere gli esami annuali e finali.
9. La frequenza ai corsi è obbligatoria. La frequenza minima alle attività didattiche e pratiche necessaria per sostenere gli esami annuali e finali è fissata nel 75% delle ore stabilite annualmente dal consiglio della scuola stessa.
Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo.
10. La commissione per l'esame annuale è nominata dal direttore della scuola su proposta del consiglio della scuola stessa ed è presieduta dal direttore ed è composta dai docenti delle materie relative all'anno di corso. In caso di impedimento di un singolo docente, il direttore può sostituirlo con altro docente della scuola di materia affine.
La commissione esprimerà il suo giudizio con una votazione da 1 a 30 punti; il voto di semplice idoneità è indicato con 6/10 del totale dei punti di cui la commissione dispone (18/30). A chi avrà conseguito il massimo dei punti potrà essere conferita, all'unanimità, la lode.
11. Gli specializzandi che chiedono il trasferimento da altra università possono ottenerlo soltanto con il consenso del rettore, udito il parere del consiglio della scuola subordinatamente alla disponibilità dei posti.
Non è consentita la contemporanea iscrizione a più corsi di specializzazione o a corsi di dottorato di ricerca.
12. Per quanto non disciplinato nel presente ordinamento si rinvia alle norme contenute nelle "disposizioni generali" per le scuole di specializzazione.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 31 ottobre 1985
COSSIGA
FALCUCCI, Ministro della pubblica
istruzione
Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI
Registrato alla Corte dei conti, addì 24 marzo 1986
Registro n. 20 Istruzione, foglio n. 323
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
Le tue annotazioni
Prourn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1985-10-31;972#art-2