Art. 3

In vigore dal 6 mar 1982
I titoli III e IV con i relativi articoli, concernenti rispettivamente: "Scuole di perfezionamento e corsi di perfezionamento" e "Scuola per istruzione superiore in tecnologie industriali meccaniche (ISTIM) - (Scuola diretta a fini speciali)" sono soppressi e sostituiti come segue: Titolo IV Scuole di perfezionamento e corsi di perfezionamento Art. 38. - Le scuole e i corsi di perfezionamento hanno il fine di avviare i laureati all'attività scientifica nelle varie discipline o gruppi di discipline. I corsi di perfezionamento hanno durata non superiore ad un anno. Le scuole di perfezionamento hanno durata superiore ad un anno. Le scuole ed i corsi di perfezionamento sono annessi a un istituto policattedra. Art. 39. - La direzione delle scuole e corsi di perfezionamento è affidata a professori ordinari, straordinari o fuori ruolo che insegnino anche nelle scuole e nei corsi stessi. In caso di motivato impedimento la direzione delle scuole e dei corsi è affidata a professori associati che pure insegnino nelle scuole e nei corsi medesimi. Art. 40. - Alle scuole e ai corsi di perfezionamento possono essere ammessi, previa deliberazione del consiglio di facoltà competente, su proposta del direttore della scuola o del corso, anche coloro i quali presentino lauree diverse da quelle stabilite negli articoli 49-61. Sono pure ammessi, sempre a giudizio delle autorità accademiche predette, coloro che presentino titoli convalidabili ai sensi delle leggi universitarie. Art. 41. - Il complesso degli insegnamenti delle scuole e dei corsi di perfezionamento viene fissato di anno in anno dal consiglio di facoltà su proposta del direttore della scuola o del corso, traendoli dall'elenco specifico per ogni scuola o corso. Il consiglio di facoltà su proposta del direttore fisserà pure il programma e le modalità di esame per i singoli insegnamenti, nonché le modalità per l'esame di diploma ed eventualmente il numero massimo di allievi che possono essere ammessi. Art. 42. - Gli esami delle scuole e dei corsi di perfezionamento hanno luogo nelle sessioni estiva ed autunnale e consistono in prove singole per le varie materie di insegnamento o in un'unica prova vertente sul gruppo delle materie di insegnamento. Per le scuole di perfezionamento è previsto inoltre un esame finale di diploma. Le commissioni di esami sono nominate dal preside della facoltà, su proposta del direttore della scuola o corso. Gli esami di diploma sono presieduti dal direttore della scuola di perfezionamento. Art. 43. - A coloro che hanno frequentato i corsi di perfezionamento e superato i relativi esami viene rilasciato un certificato di frequenza e di esame. Coloro che hanno frequentato una scuola di perfezionamento e superato il relativo esame di diploma, otterranno un diploma di perfezionamento. Art. 44. - Il rettore, su proposta del consiglio della facoltà di ingegneria udito il consiglio di amministrazione decreterà entro il mese di settembre quali scuole e corsi di perfezionamento siano da effettuare nell'anno accademico successivo, dandone pubblicazione su apposito manifesto nel quale sarà indicato l'eventuale numero massimo di allievi che possono essere ammessi. Art. 45. - Le tasse annuali di iscrizione sono così stabilite: scuole di perfezionamento: L. 350.000; corsi di perfezionamento: L. 300.000. Le altre tasse, sopratasse e contributi, in quanto applicabili, sono determinate dalla legge 18 dicembre 1951, n. 1551, e successive modificazioni. La misura dei contributi speciali per le singole scuole e corsi verrà fissata ogni anno dal consiglio di amministrazione su proposta del direttore del corso. Art. 46. - Ogni scuola o corso di perfezionamento si mantiene con i proventi derivanti dalla sua gestione nonché con eventuali mezzi assicurati da privati o da enti sovventori. Art. 47. - Il consiglio di amministrazione sentiti i competenti organi accademici delibera la sospensione dell'attivazione di quelle scuole o corsi per i quali il numero di iscritti è tale da non garantire la copertura delle spese con i proventi delle tasse, sopratasse e contributi ed eventualmente con i contributi di enti o di privati. Art. 48. - Presso la facoltà di ingegneria sono istituite le seguenti scuole di perfezionamento: energetica; metodologie chimiche e analitiche della chimica organica fine; scienza dei polimeri Giulio Natta. Art. 49. - Presso la facoltà di ingegneria sono istituiti i seguenti corsi di perfezionamento: costruzioni in cemento armato; industrie tessili; ingegneria delle assicurazioni; ingegneria elettronica; ingegneria informatica e sistemistica; ingegneria stradale; matematica per l'ingegneria; meccanica delle costruzioni; progettazione e gestione dei sistemi di produzione; tecnica del traffico. Art. 50 - Scuola di perfezionamento in energetica.-La scuola ha la durata di tre anni e si articola complessivamente in dodici insegnamenti compresi nell'elenco che segue; gli insegnamenti sono integrati da esercitazioni pratiche e da seminari: fonti e utilizzazione dell'energia; economia dell'energia; metodi matematici I e II; metodi numerici; tecniche sperimentali; fluidodinamica; gasdinamica; complementi di fisica I e II; combustione I e II; fisica dei fluidi; flussi viscosi; diagnosi spettroscopiche; elettronica applicata; strumentazione elettronica; teorie delle probabilità; trasferimento di calore e scambiatori; utilizzazione delle energie nucleari e termonucleari; termodinamica; fisica e chimica dei materiali; sollecitazioni meccaniche e termiche; fluidodinamica delle macchine; macchine speciali per l'utilizzazione dell'energia I e II; sollecitazioni meccaniche e termiche; tecnologie speciali dei materiali; vibrazioni delle macchine; criteri di progetto delle macchine; problemi speciali di meccanica; cicli termodinamici per la conversione dell'energia; impianti speciali per l'utilizzazione dell'energia; energie non convenzionali; vibrazioni nelle macchine e nelle strutture; energetica; ecologia dell'ambiente; termofluidodinamica. L'ammissione all'esame di diploma è subordinata alla presentazione di una tesi su di un lavoro di ricerca sperimentale e teorica a carattere originale. Alla scuola possono essere iscritti coloro che siano forniti di laurea in ingegneria ed in fisica. Art. 51 - Scuola di perfezionamento in metodologie chimiche e analitiche della chimica organica fine. La scuola ha la durata di due anni e si articola in sei insegnamenti per circa 200 ore al primo anno e quattro insegnamenti per circa 150 ore al secondo anno. Gli insegnamenti sono integrati da esercitazioni e seminari. Agli allievi è inoltre chiesta la frequenza a tempo pieno, per almeno dieci mesi ogni anno, di laboratorio per svolgere una tesi originale di ricerca su una delle tematiche relative agli insegnamenti. Gli insegnamenti attivati vengono indicati di anno in anno nel manifesto degli studi traendoli dal seguente elenco: metodi cromatografici di separazione e d'analisi; indagine strutturale con metodi spettroscopici; metodi di analisi per il controllo di qualità; metodi di separazione applicati nella chimica fine; stereochimica e sintesi asimmetrica; sintesi non tradizionali e loro sviluppi; metodologie selettive di ossidazione e riduzione; catalisi blande nella sintesi organica; nuove metodologie di funzionalizzazione di composti organici; composti organometallici nella chimica fine; sintesi e funzionalizzazione di composti eterociclici; processi fotochimici; reazioni fermentative; applicazione di sistemi biochimici alla sintesi organica; tecniche di isolamento e determinazione della struttura di sostanze naturali; sintesi totale di sostanze naturali di interesse biologico; criteri di scelta nelle fasi esplorative della ricerca nella chimica organica fine; valutazione economica e gestionale relativa ai processi della chimica organica fine; igiene e sicurezza nell'ambiente di lavoro; diffusione e protezione dei risultati della ricerca; fonti e sistemi di informazione. L'ammissione all'esame di diploma è subordinata alla presentazione della tesi a carattere teorico sperimentale sulla ricerca originale condotta nei due anni. Alla scuola possono essere iscritti i laureati in ingegneria chimica, in chimica industriale, in chimica e tecnologia farmaceutiche e in chimica. Il numero dei posti disponibili è limitato ed è reso noto ogni anno nel manifesto degli studi. A coloro che hanno superato con esito favorevole gli esami del primo anno è garantito il posto per seguire il secondo anno di corso nell'anno immediatamente successivo. Art. 52 - Scuola di perfezionamento in scienza dei polimeri Giulio Natta.-La scuola ha durata di due anni e si articola in almeno sei insegnamenti compresi nell'elenco che segue. Gli insegnamenti possono essere integrati da esercitazioni pratiche e da seminari: analisi conformazionale e termodinamica statistica dei polimeri; applicazione dei materiali macromolecolari; biopolimeri; catalizzatori di polimerizzazione a base di metalli di transizione; chimica-fisica dei polimeri in soluzione; degradazione e stabilizzazione dei polimeri; meccanismo della polimerizzazione stereospecifica; metodi di polimerizzazione; metodi spettroscopici per la caratterizzazione dei polimeri; polimerizzazione con catalizzatori Ziegler-Natta; polimeri di interesse biologico; principi di ingegneria dei materiali macromolecolari; principi generali per la caratterizzazione strutturale delle macromolecole; principi generali sulle sintesi macromolecolari; principi delle tecnologie dei polimeri; proprietà fisiche dei polimeri allo stato solido; proprietà chimiche e modifiche dei polimeri; proprietà fisico-meccaniche dei polimeri; stereochimica dei polimeri; struttura dei polimeri allo stato cristallino. L'ammissione all'esame di diploma è subordinata alla presentazione di una tesi su un lavoro di ricerca originale. Alla scuola possono essere iscritti coloro che siano forniti di laurea in ingegneria chimica, chimica industriale e chimica. Art. 53 - Corso di perfezionamento in cemento armato.-Il corso ha la durata di sette mesi e si articola in ventotto ore settimanali di lezioni ed esercitazioni in quegli insegnamenti che annualmente verranno indicati, traendoli dal seguente elenco: calcolo di opere speciali in cemento armato; calcolo plastico delle strutture in cemento armato; comportamento viscoso delle strutture in cemento armato e cemento armato precompresso; complementi di teoria del cemento armato; costruzioni antisismiche di cemento armato; il cemento armato precompresso. Gli stati limiti; indagini sperimentali su modelli e strutture; la sicurezza nelle strutture di cemento armato e cemento armato precompresso; lastre piane e curve; la tecnologia dei materiali per le costruzioni in cemento armato; ponti in cemento armato e cemento armato precompresso: tipi strutturali e relativi problemi statici; problemi di stabilità nelle strutture di cemento armato; progetto delle strutture, tecnica delle fondazioni; statica delle strutture composte di acciaio-calcestruzzo; strutture prefabbricate in cemento armato e cemento armato precompresso; uso del calcolatore nello studio delle strutture. Al corso possono essere iscritti i laureati in ingegneria ed in architettura. Art. 54 - Corso di perfezionamento in industrie tessili.-Il corso si articola in quattrocento ore complessive di lezione ed esercitazione in quegli insegnamenti che verranno annualmente indicati traendoli dal seguente elenco: meccanica tessile; tecnologie generali di filatura, tessitura e maglieria; chimica e struttura delle fibre tessili; nobilitazione dei materiali tessili; tecnologie speciali del cotone, della lana, delle fibre dure, della seta, delle fibre chimiche; impianti e servizi generali; analisi tessile; controllo statistico di qualità; organizzazione della produzione e determinazione dei costi. Al corso possono essere iscritti i laureati in Ingegneria, chimica industriale, chimica. Art. 55 - Corso di perfezionamento in ingegneria delle assicurazioni.-Il corso si articola In circa duecento ore complessive di lezioni ed esercitazioni, in quegli insegnamenti che annualmente verranno indicati, traendoli dal seguente elenco: chimica della combustione; esplosioni; fisica della combustione; affidabilità; elementi di diritto civile; diritto delle assicurazioni; matematica finanziaria; statistica; economia delle assicurazioni; contabilità industriale; valutazione dei rischi; estimo assicurativo; prevenzione incendio; scoppi-danni a macchine ed impianti; danni nei mezzi di trasporto navale; danni nei mezzi di trasporto stradale, ferroviario ed aereo; danni agli oleodotti; lesioni ai fabbricati; danni ad impianti speciali; analisi tecniche dei residui. Al corso possono essere iscritti i laureati in ingegneria, fisica, chimica industriale, chimica, economia e commercio. Art. 56 - Corso di perfezionamento in ingegneria elettronica.-Il corso si articola su non meno di otto insegnamenti che annualmente verranno indicati traendoli dal presente elenco: codifica delle sorgenti d'informazione; commutazione; comunicazioni ottiche; dispositivi a microonde; elettroacustica; elettronica di potenza; ingegneria del software; microelettronica; microprogrammazione; processi casuali; progettazione assistita dal calcolatore; radiolocalizzazione e radar; reti non lineari; robotica industriale; sistemi di elaborazione distribuiti e reti di calcolatori; strumentazione dei processi industriali; strutture di microcalcolatori; tecniche di progetto e produzione di apparati digitali; tecnologie degli apparati di controllo; tecnologie della produzione elettronica; teoria dei codici; teoria dei segnali; teoria del traffico; teoria della rilevazione e della stima; teoria dell'informazione. Al corso possono essere iscritti i laureati in ingegneria elettronica. Art. 57 - Corso di perfezionamento in ingegneria informatica e sistemistica.-Il corso si articola su un minimo di otto insegnamenti che annualmente vengono indicati traendoli dal presente elenco: analisi funzionale; algebra; teoria del calcolo delle probabilità con elementi di teoria della misura; equazione alle derivate parziali; matematica combinatoria; logica; sistemi a grandi dimensioni; sistemi incerti; ottimizzazione; teoria del controllo decentralizzato; sistemi a parametri distribuiti; modellistica e controllo dell'inquinamento; controllo delle risorse naturali; ingegneria sistemistica del territorio; sistemi fisiologici con applicazioni alla diagnosi e terapia; sistemi ed impianti sanitari; strumentazione biomedica; ingegneria delle protesi; bioingegneria del lavoro; teoria delle organizzazioni complesse; strategie industriali; modelli di pianificazione economica di settori industriali; elaborazione dell'informazione non numerica; informatica teorica; ingegneria del software; intelligenza artificiale; sistemi di elaborazioni ad elevato parallelismo; valutazione delle prestazioni dei sistemi di calcolo; linguaggi di simulazione; linguaggi formali e compilatori; gli elaboratori nelle strutture gestionali; progettazione assistita dal calcolatore; robotica industriale; sistemi informativi; microprogrammazione; strutture di microcalcolatore; sistemi distribuiti e reti di calcolatori; tecniche di progetto e produzione di apparati digitali; introduzione all'analisi ed al controllo dei sistemi dinamici; elementi di ottimizzazione e identificazione; sistemi per l'elaborazione dell'informazione; linguaggi e tecniche di programmazione, e inoltre non più di due insegnamenti su argomenti che rientrano nelle finalità del corso, scelti tra quelli compresi negli elenchi di altri corsi di perfezionamento. Al corso possono essere iscritti i laureati in ingegneria. Art. 58.-Corso di perfezionamento in ingegneria stradale. - Il corso si articola in circa centocinquanta ore complessive di lezioni ed esercitazioni in quegli insegnamenti che annualmente verranno indicati traendoli dal seguente elenco: progettazione delle strade ordinarie; progettazione delle autostrade; elementi di topografia e fotogrammetria; elementi di geologia applicata alle strade; elementi di geotecnica applicata alle strade; manufatti di attraversamento; progettazione delle intersezioni; opere di sostegno e difesa del corpo stradale; organizzazione dei cantieri stradali; illuminotecnica stradale; metodologie di previsione del traffico; pavimentazioni stradali ordinarie e speciali; nozioni giuridiche e amministrative delle strade; economia e politica dei trasporti; progettazione delle gallerie e dei sottopassi stradali; costruzione delle gallerie; esercizio delle gallerie stradali. Al corso possono essere iscritti i laureati in ingegneria, architettura, scienze geologiche. Art. 59.-Corso di perfezionamento in matematica per l'ingegneria. - Il corso si articola in circa 300 ore complessive di lezioni ed esercitazioni (con applicazioni numeriche) in quegli insegnamenti che annualmente verranno indicati nel manifesto, traendoli dal seguente elenco: algebra; analisi funzionale (operatori lineari e non lineari negli spazi di Banach e Hilbert, distribuzioni); analisi teorico-numerica di problemi concernenti l'ingegneria; calcolo numerico; equazioni alle derivate parziali; fisica matematica; geometria differenziale; matematica combinatoria; meccanica analitica; metodi stocastici; metodi topologici; metodi variazionali; teoria dei grafi. Al corso possono essere ammessi i laureati italiani in ingegneria, matematica, chimica, chimica industriale e fisica. Art. 60-Corso di perfezionamento in meccanica delle costruzioni. - Il corso si articola in circa duecentocinquanta ore complessive di lezioni ed esercitazioni in quegli insegnamenti che annualmente verranno indicati, traendoli dal seguente elenco: sicurezza; elementi finiti per l'analisi lineare; elastoplasticità; calcolo a rottura; geomeccanica; dinamica lineare e non lineare; ingegneria sismica; effetti termici; grandi deformazioni e instabilità; elementi finiti per l'analisi non lineare; meccanica della frattura; ottimizzazione e progetto automatico; software strutturistico; problemi speciali delle costruzioni metalliche; analisi strutturale. Al corso possono essere iscritti i laureati in ingegneria. Art. 61 - Corso di perfezionamento in progettazione e gestione dei sistemi di produzione.-Il corso si articola su un numero minimo di otto insegnamenti, che annualmente vengono indicati, traendoli dal seguente elenco: analisi e tipologia dei sistemi di produzione; progettazione e realizzazione dei sistemi di produzione; complementi di impiantistica; criteri di organizzazione della produzione; gestione operativa della produzione; gestione della tecnologia; strategia aziendale e della produzione; marketing; analisi e controllo economico finanziario della produzione; il sistema informativo aziendale; tecniche di gestione della produzione ed impiego degli elaboratori elettronici; ergonomia e sicurezza del lavoro; complementi di ergotecnica; fisiologia e bioingegneria del lavoro; normativa e diritto del lavoro; psicologia dei gruppi e delle organizzazioni; organizzazione del lavoro e relazioni industriali; strutture e stili organizzativi, ed inoltre non più di due insegnamenti su argomenti che rientrino nelle finalità del corso scelti tra quelli compresi negli elenchi di altri corsi di perfezionamento ed impartiti nell'anno accademico. Al corso possono essere iscritti i laureati in ingegneria. Art. 62 - Corso di perfezionamento in tecnica del traffico.-Il corso si articola in circa duecento ore complessive di lezioni ed esercitazioni in quegli insegnamenti che annualmente verranno indicati traendoli dal seguente elenco: economia e politica dei trasporti; pianificazione dei trasporti urbani; pianificazione dei trasporti nell'ambito metropolitano; organizzazione dei trasporti regionali; sistemi di rilevamento della mobilità; metodologie di previsione di traffico; tecnica della semaforizzazione; progettazione dei parcheggi; progettazione delle intersezioni a raso; progettazione degli interscambi; elementi di geometria delle strade urbane ed extraurbane; segnaletica stradale; illuminotecnica stradale; infortunistica stradale; psicologia applicata al traffico stradale; elementi di meccanica del veicolo; distribuzione fisica delle merci; nozioni giuridiche ed amministrative sui trasporti. Al corso possono essere iscritti i laureati in ingegneria ed architettura. Titolo V Scuole dirette a fini speciali Scuola per istruzione superiore in tecnologie industriali meccaniche (ISTIM) Art. 63. - Presso la facoltà di ingegneria è istituita una "Scuola per istruzione superiore in tecnologie industriali meccaniche ISTIM" (scuola diretta a fini speciali) ai sensi dell'art. 20, terzo comma, lettera a), del testo unico del 31 agosto 1933, n. 1592. La scuola si propone di formare giovani preparati nel campo delle tecnologie industriali meccaniche al fine di organizzare e seguire la produzione nelle imprese industriali. La scuola conferisce il diploma in tecnologie industriali meccaniche. Art. 64. - La scuola ha sede propria e gode di autonomia amministrativa, finanziaria e didattica in conformità alla convenzione stipulata fra il Politecnico e l'ente morale "G. Feltrinelli" quale ente promotore della scuola. Art. 65. - La direzione della scuola è affidata a professore ordinario, straordinario o fuori ruolo che insegni anche nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Art. 66. - Il consiglio di direzione è l'organo direttivo della scuola, il direttore ne attua le decisioni. Il consiglio di direzione dura in carica tre anni e i suoi membri possono essere riconfermati. Art. 67. - I mezzi finanziari per il funzionamento della scuola sono forniti dall'ente morale "G. Feltrinelli" ed amministrati dalla scuola ai sensi dell'art. 63. Art. 68. - Il personale insegnante della scuola è nominato per la durata di un anno dal rettore su proposta del consiglio di direzione della scuola approvata dal consiglio di facoltà di ingegneria del Politecnico. Art. 69. - I professori così nominati unitamente ad un rappresentante eletto dagli studenti per ogni anno di corso formano il consiglio didattico della scuola. Tale consiglio è diretto dal direttore della scuola, e delibera in merito al coordinamento didattico e alle questioni disciplinari. Art. 70. - Il corso di diploma ha la durata di tre anni e comprende anche periodi di stage in Italia e all'estero. I singoli insegnamenti possono essere a durata annuale o semestrale. Gli esami di profitto si svolgono normalmente in tre sessioni: una invernale, una estiva ed una di recupero autunnale. Gli esami degli insegnamenti svolti nel primo semestre possono essere tenuti nella sessione invernale alla fine del semestre stesso. Gli allievi che alla fine della sessione autunnale non hanno in arretrato complessivamente più di due esami possono iscriversi al corso successivo. Se hanno in arretrato complessivamente più di due esami possono iscriversi come fuori corso senza obbligo di frequenza e senza borsa di studio, al massimo per un anno. Gli allievi che hanno superato tutti gli esami di profitto prescritti sono ammessi all'esame di diploma. Art. 71. - L'esame di diploma consiste in un colloquio finale sulle materie del corso davanti ad una commissione composta di almeno cinque professori della scuola nominati dal consiglio di direzione e da due membri esterni nominati uno dal consiglio di amministrazione dell'ente morale "G. Feltrinelli" ed uno dal preside della facoltà di ingegneria del Politecnico di Milano. Il voto di diploma tiene conto della media degli esami di profitto, delle votazioni riportate anche nei periodi di stage e del risultato del colloquio finale. Nel diploma risulta anche se lo studente ha superato l'esame del "Lower Certificate" di Cambridge o titolo equivalente. Il diploma è conferito dal rettore del Politecnico di Milano. Art. 72. - I titoli di ammissione alla scuola sono i diplomi di perito meccanico, metalmeccanico, termotecnico, elettrotecnico ed elettronico. Ogni anno il consiglio di facoltà di ingegneria del Politecnico di Milano su proposta dell'ente morale "G. Feltrinelli" delibera il numero massimo degli allievi ammissibili al primo anno. L'ammissione viene decisa dal consiglio di direzione della scuola in base al curriculum scolastico per l'ottenimento del diploma di perito ed al risultato di un colloquio secondo modalità definite anno per anno dal consiglio di direzione della scuola e pubblicate nel manifesto annuale. Art. 73. - Le materie di insegnamento sono: matematica; chimica e metallurgia; meccanica; tempi e metodi e cicli di lavorazione; elettrotecnica e misure elettriche, oppure tecnologia e disegno meccanico; inglese; elettronica; fisica tecnica; trattamenti termici; lavorazioni meccaniche a caldo; lavorazioni meccaniche a freddo; misure meccaniche; calcolatori ed applicazioni; automazione; statistica e controllo statistico di qualità; organizzazione e fattore umano del lavoro; economia e ricerca operativa; tribologia e manutenzione. Tali materie potranno essere anche divise in più corsi a durata semestrale o annuale con insegnamenti diversi nello stesso od in diversi anni di corso. Ogni anno il consiglio della facoltà di ingegneria del Politecnico di Milano su proposta del consiglio di direzione della scuola delibera il piano di studio, ossia le ore da assegnare alle materie di insegnamento, la loro durata semestrale o annuale, e la loro eventuale suddivisione in più corsi, ed i programmi di insegnamento. Art. 74. - Gli studenti sono tenuti, per la frequenza dei corsi, a pagare la tassa di iscrizione e frequenza di L. 50.000 e sono tenuti a pagare la tassa erariale di diploma di L. 50.000. Titolo VI Seminari Art. 75. - Al fine di diffondere la cultura matematica e fisica e di promuovere in tali campi studi e ricerche, è istituito il seminario matematico e fisico. I lavori del seminario consistono in conferenze, discussioni, comunicazioni scientifiche. Responsabile amministrativo del seminario è il direttore nominato per un triennio dal consiglio di amministrazione tra i professori di ruolo ordinari e straordinari di discipline matematiche e fisiche della facoltà di ingegneria su proposta dei predetti professori di ruolo, che proporranno anche un regolamento di funzionamento soggetto all'approvazione del consiglio di amministrazione. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 ottobre 1981 PERTINI BODRATO Visto, il Guardasigilli: DARIDA Registrato alla Corte dei conti, addì 9 febbraio 1982 Registro n. 20 Istruzione, foglio n. 180
Storico versioni

Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1981-10-31;920#art-3

Torna alla scheda dell'atto
Home
Cerca
Mie
Shop
Profilo
Art. 3 Modificazioni allo statuto del Politecnico di Milano. | Portale Normativo