Art. 1

In vigore dal 27 apr 1978
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università di Siena, approvato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2831 e modificato con regio decreto 31 ottobre 1929, n. 2395, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Università di Siena e convalidati dal Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università di Siena, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Gli articoli 122 e 123, relativi alle norme generali delle scuole di specializzazione, sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Art. 122. - Alle scuole di specializzazione sono ammessi i laureati in medicina e chirurgia, i quali, tuttavia, per potere adire all'esame di diploma devono avere conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione. Non sono consentite abbreviazioni di corso. Art. 123. - La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione e, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Gli articoli 135, 136, 137, relativi alla scuola di specializzazione in ostetricia e ginecologia che muta la denominazione in quella di ginecologia ed ostetricia, sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in ginecologia ed ostetricia Art. 135. - La scuola di specializzazione in ginecologia ed ostetricia ha sede presso l'istituto di clinica ostetrica e ginecologica e conferisce il diploma di specialista in ginecologia ed ostetricia. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio della libera professione rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di quattro anni e non è suscettibile di abbreviazione. Il numero massimo degli allievi è di 5 per anno di corso e complessivamente di 20 iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Art. 136. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: a) elementi di genetica medica; b) elementi di embriologia; anatomia macro e micro dell'apparato genitale femminile; anatomia della pelvi; c) elementi di fisiopatologia della riproduzione umana; d) fisiologia ostetrica; e) endocrinologia ginecologica ed ostetrica; f) semeiotica e diagnostica ostetrica; g) patologia ostetrica e ginecologica (biennale) I; h) lingua straniera (inglese) (quadriennale) I. 2° Anno: a) semeiotica e diagnostica ginecologica; b) operazioni ostetriche (biennale) I; c) anatomia ed istologia patologica della sfera genitale femminile; d) citologia ginecologica; e) patologia ostetrica e ginecologica (biennale) II; f) diagnostica di laboratorio in ostetricia e ginecologia; g) lingua straniera (inglese) (quadriennale) II. 3° Anno: a) puericultura prenatale; b) immunologia ostetrica e ginecologica; c) analgo-anestesia e rianimazione in ostetricia; d) operazioni ostetriche (biennale) II; e) operazioni ginecologiche (biennale) I; f) ostetricia e ginecologia forense; g) terapia medica in ostetricia e ginecologia; h) clinica ostetrica e ginecologica (biennale) I; i) psicosomatica ostetrica e ginecologica; l) lingua straniera (inglese) (quadriennale) III. 4° Anno: a) neonatologia; b) urologia ginecologica; c) radio-diagnostica e terapia fisica in ostetricia e ginecologia; d) chirurgia addominale; e) operazioni ginecologiche (biennale) II; f) clinica ostetrica e ginecologica (biennale) II; g) lingua straniera (inglese) quadriennale. Art. 137. - La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni anno di corso gli iscritti per essere ammessi agli "anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno. Per le materie a corsi pluriennali l'esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in ginecologia ed ostetricia, gli interessati dovranno superare l'esame di diploma di un argomento attinente alla specializzazione. Le tasse, soprattasse e contributi della scuola di specializzazione in ginecologia ed ostetricia sono così fissate: immatricolazione.................... L. 12.000 tassa annuale di iscrizione.............. L. 200.000 soprattassa annuale di esame.............. L. 16.000 contributi annui di laboratorio............ L. 14.000 tassa di diploma.................... L. 20.000 Art. 141 - la scuola di specializzazione in clinica oculistica muta la denominazione in quella di oftalmologia. Gli articoli 173, 174, 175, relativi alla scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva, sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Art. 173. - La scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva ha sede presso l'istituto di igiene e conferisce il diploma di specialista in, igiene e medicina preventiva. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di quattro anni e non è suscettibile di abbreviazioni. Il numero massimo degli allievi è di per anno di corso e complessivamente di 100 iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Il corso si articola in un biennio propedeutico seguito da un biennio differenziato con cinque orientamenti e precisamente: a) sanità pubblica; b) igiene e tecnica ospedaliera; c) igiene del lavoro; d) igiene e medicina scolastica; e) laboratorio. Art. 174. - Il piano di studi è il seguente: I BIENNIO 1° Anno: metodologia statistica e biometria; educazione sanitaria; psicologia; microbiologia ed immunologia I; parassitologia; epidemiologia generale e metodologia; profilassi generale; sociologia medica e antropologia culturale. 2° Anno: microbiologia ed immunologia II; patologia e clinica delle malattie infettive; epidemiologia e profilassi delle malattie infettive I; patologia e clinica delle malattie non infettive di importanza sociale; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale I; demografia e statistica sanitaria; legislazione e programmazione sanitarie. II BIENNIO a) Orientamento di sanità pubblica. 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II; igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; igiene degli ambienti e della nutrizione; igiene dell'età evolutiva; igiene del lavoro; igiene ed assistenza dell'anziano. 4° Anno: igiene edilizia e dell'aggregato urbano; igiene ospedaliera; organizzazione del territorio e programmazione sanitaria; medicina di comunità; economia sanitaria; elementi di diritto amministrativo. b) Orientamento di igiene e tecnica ospedaliera. 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale; igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; igiene e tecnica delle costruzioni ospedaliere; arredamenti ed impianti tecnologici; igiene dell'alimentazione e dietetica ospedaliera; organizzazione e funzionamento degli ospedali I; elementi di diritto e legislazione ospedaliera. 4° Anno: organizzazione e funzionamento degli ospedali II; compiti ed attribuzione della direzione sanitaria; formazione professionale e compiti del personale ospedaliero; programmazione ospedaliera e medicina di comunità; assistenza psichiatrica; aspetti socio-sanitari dell'ospitalismo; aspetti economici della gestione ospedaliera. c) Orientamento di igiene del lavoro. 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II; igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; epidemiologia e profilassi delle malattie del lavoro; tecnica ed economia degli impianti industriali; tossicologia industriale e diagnostica di laboratorio; elementi di fisica tecnica applicata all'igiene; igiene dell'ambiente di lavoro I. 4° Anno: igiene dell'ambiente di lavoro II; elementi di diritto e legislazione del lavoro; psicologia del lavoro; prevenzione degli infortuni; politica del territorio ed insediamenti industriali; igiene del lavoro e medicina di comunità. d) Orientamento di igiene e medicina scolastica. 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive II; igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; clinica delle malattie dell'età evolutiva; epidemiologia e profilassi delle malattie età evolutiva; igiene degli alimenti e della nutrizione; auxologia normale e patologica; psicologia dell'età evolutiva. 4° Anno: servizi di medicina scolastica; edilizia ed arredamento scolastico; elementi di pedagogia; assistenza parascolastica; educazione sanitaria nella scuola; legislazione scolastica; igiene mentale. e) Orientamento di laboratorio. 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive II; igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; metodi e dosaggi fisico-chimici per il controllo dell'inquinamento ambientale; metodi e dosaggi biologici per il controllo dell'inquinamento ambientale; strumentazione e metodologie chimico-cliniche ed ematologiche I; microscopia applicata all'igiene; elementi di fisica tecnica applicata all'igiene; accertamento diagnostico delle malattie infettive a parassitarie I. 4° Anno. metodi e dosaggi fisico-chimici per il controllo dell'inquinamento ambientale II; accertamento diagnostico delle malattie infettive parassitarie II; strumentazione e metodologie chimico-cliniche ed ematologiche II; ispezione e controlli degli alimenti; elementi di informatica. Gli esami relativi alle discipline svolte con insegnamento biennale verranno sostenuti alla fine di detti insegnamenti. I corsi saranno completati da insegnamenti complementari scelti dalla scuola tra i seguenti: Materie complementari: automazione del sistema ospedaliero; biochimica applicata; climatologia; diritto sanitario Internazionale; elementi di medicina legale; genetica umana; geologia applicata all'igiene; idrologia; igiene dei climi tropicali; igiene dei trasporti; igiene militare; igiene rurale; istituzioni di matematiche; radioprotezionistica. A giudizio della scuola possono essere indicati come complementari anche altri insegnamenti regolarmente attivati nei corsi di laurea di ciascuna Università. I corsi saranno integrati da un tirocinio pratico di durata comunque non inferiore a 3 mesi, da svolgere durante il secondo biennio. Art. 175. - La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ciascun anno di corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno; per le materie a corso pluriennale l'esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in igiene e medicina preventiva, gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. Le tasse, soprattasse e contributi della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva sono così fissate: immatricolazione.................... L. 12.000 tassa annuale di iscrizione.............. L. 200.000 soprattassa annuale di esame.............. L. 16.000 contributi annui di laboratorio............ L. 14.000 tassa di diploma.................... L. 20.000 Gli articoli 189, 190, 191, 192, 193, relativi alla scuola di specializzazione in tisiologia e malattie dell'apparato respiratorio, sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in tisiologia e malattie dell'apparato respiratorio Art. 189. - La scuola di specializzazione in tisiologia e malattie dell'apparato respiratorio ha sede presso l'istituto di tisiologia e malattie dell'apparato respiratorio dell'Università di Siena e conferisce il diploma di specialista in tisiologa e malattie dell'apparato respiratorio. Art. 190. - La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di anni 4 e non e suscettibile di abbreviazione. Il numero massimo degli allievi è di 4 per anno di corso e complessivamente di 16 iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Art. 191. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: anatomia e istologia patologica della tubercolosi e delle malattie dell'apparato respiratorio (biennale) I; patologia della tubercolosi polmonare ed extra polmonare; patologia delle malattie dell'apparato respiratorio; fisiologia e fisiopatologia generale dell'apparato respiratorio; semeiotica fisica e funzionale dell'apparato respiratorio; microbiologia; epidemiologia e statistica sanitaria della tubercolosi e delle malattie dell'apparato respiratorio. 2° Anno: anatomia ed istologia patologica della tubercolosi e delle malattie dell'apparato respiratorio (biennale) II; clinica della tubercolosi (triennale) I; clinica delle malattie dell'apparato respiratorio (triennale) I; fisiopatologia speciale della tubercolosi e delle malattie dell'apparato respiratorio; broncologia; radiologia dell'apparato respiratorio; profilassi della tubercolosi; igiene e legislazione sociale. 3° Anno: clinica delle malattie dell'apparato respiratorio (triennale) II; clinica della tubercolosi (triennale) II; chemioterapia della tubercolosi e delle malattie dell'apparato respiratorio; terapia fisiomeccanica nella tubercolosi e nelle malattie dell'apparato respiratorio; terapia chirurgica nella tubercolosi e nelle malattie dell'apparato respiratorio. 4° Anno: clinica delle malattie dell'apparato respiratorio (triennale) III; clinica delle tubercolosi (triennale) III. (Gli insegnamenti complementari sono: immunologia clinica, cardiologia, medicina nucleare, malattie professionali dell'apparato respiratorio, terapia intensiva pneumologica). Art. 192. - I corsi di insegnamento sono integrati da conferenze, da esercitazioni pratiche, da seminari interdisciplinari (questi ultimi prevalentemente destinati al quarto anno) e da turni di internato, per i quali gli allievi hanno l'obbligo di frequenza al pari delle lezioni. Alla fine di ogni anno di corso gli allievi dovranno superare una prova di esame sulle materie del rispettivo anno. Alla fine del quarto anno gli allievi dovranno sostenere l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta su un argomento attinente alla specializzazione, assegnato dal direttore della scuola o da uno degli insegnanti della scuola. Art. 193. - Le tasse, soprattasse e contributi della scuola di specializzazione in tisiologia e malattie dell'apparato respiratorio sono così fissate: immatricolazione.................... L. 12.000 tassa annuale di iscrizione.............. L. 200.000 soprattassa annuale di esame.............. L. 16.000 contributi annui di laboratorio............ L. 14.000 tassa di diploma.................... L. 20.000 Gli articoli 209, 210, 211, 212, 213, 214, relativi alla scuola di specializzazione in chirurgia d'urgenza e pronto soccorso che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in chirurgia generale d'urgenza e pronto soccorso, sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in chirurgia generale d'urgenza e pronto soccorso Art. 209. - La scuola di specializzazione in chirurgia generale d'urgenza e pronto soccorso ha sede presso gli istituti di patologia speciale chirurgica e propedeutica clinica, clinica chirurgica e semeiotica chirurgica. Il corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in chirurgia generale d'urgenza e pronto soccorso ha la durata di 5 anni accademici. Art. 210. - Alla scuola possono iscriversi i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. Il numero massimo degli iscritti è di 45 per l'intero corso di studi e di 9 per il primo anno. Non sono ammesse abbreviazioni di corso. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. La frequenza alle lezioni, esercitazioni e seminari è obbligatoria per tutti gli iscritti. L'internato è obbligatorio durante tutti i cinque anni di corso sotto forma di permanenza costante in istituto durante le ore della sua attività. Art. 211. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: clinica chirurgica generale d'urgenza e di pronto soccorso patologia chirurgica; anatomia chirurgica; semeiotica; anestesiologia; ricerche di laboratorio; anatomia patologica; endoscopia; fisio-patologia chirurgica; chirurgia sperimentale; trattamento pre e post operatorio in chirurgia d'urgenza; rianimazione; chirurgia vascolare d'urgenza; traumatologia dell'apparato locomotore; neurotraumatologia; terapia intensiva; radiologia; chirurgia ginecologica d'urgenza; chirurgia pediatrica d'urgenza; chirurgia plastica e riparatrice; chirurgia toracica d'urgenza; cardiochirurgia d'urgenza; angioradiologia; chirurgia urologica d'urgenza; traumatologia maxillo-facciale; trattamento del politraumatizzato; medicina legale. Art. 212. - Le materie di insegnamento sono così distribuite: 1° Anno: 1) clinica chirurgica generale d'urgenza e di pronto soccorso I; 2) patologia chirurgica I; 3) anatomia chirurgica I; 4) semeiotica I; 5) anestesiologia; 6) ricerche di laboratorio; 7) chirurgia sperimentale. 2° Anno: 8) clinica chirurgica generale d'urgenza: e di pronto soccorso II; 9) patologia chirurgica II; 10) anatomia patologica II; 11) endoscopia; 12) fisiopatologia chirurgica I; 13) semeiotica II; 14) trattamento pre e post operatorio in chirurgia d'urgenza; 15) rianimazione. 3° Anno: 16) clinica chirurgica generale d'urgenza e di pronto soccorso III; 17) patologia chirurgica III; 18) chirurgia vascolare d'urgenza; 19) traumatologia dell'apparato locomotore I; 20) neurotraumatologia I; 21) fisiopatologia chirurgica II; 22) terapia intensiva I; 23) radiologia. 4° Anno: 24) clinica chirurgica generale d'urgenza e di pronto soccorso IV; 25) chirurgia ginecologica urgenza; 26) chirurgia pediatrica d'urgenza; 27) chirurgia plastica e riparatrice I; 28) traumatologia dell'apparato locomotore II; 29) neurotraumatologia II; 30) chirurgia toracica d'urgenza; 31) terapia intensiva I. 5° Anno: 32) clinica chirurgica generale d'urgenza e di pronto soccorso V; 33) chirurgia plastica riparatrice II; 34) chirurgia toracica d'urgenza; 35) cardiochirurgia d'urgenza; 36) chirurgia urologica d'urgenza; 37) angioradiologia; 38) traumatologia maxillo-facciale; 39) trattamento del politraumatizzato; 40) medicina legale. Art. 213. - Alla fine di ogni anno gli specializzandi per potere ottenere l'ammissione all'anno successivo dovranno superare un esame di profitto comprensivo degli insegnamenti previsti per l'anno di corso; per le materie a corso pluriennale l'esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. L'esame di diploma consiste nella discussione di una tesi su un tema preventivamente approvato dal direttore della scuola. Il direttore della scuola è il professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, il professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Le norme per l'iscrizione, gli esami ecc. sono quelle generali per le scuole di specializzazione dell'Università di Siena. Art. 214. - Le tasse, soprattasse e contributi della scuola di specializzazione in chirurgia generale d'urgenza e pronto soccorso sono così fissate: immatricolazione.................... L. 12.000 tassa annuale di iscrizione.............. L. 200.000 soprattassa annuale di esame.............. L. 16.000 contributi annui di laboratorio............ L. 14.000 tassa di diploma.................... L. 20.000 Dopo l'art. 227 sono aggiunti nuovi articoli relativi alla istituzione della scuola di specializzazione in chirurgia toracica. Scuola di specializzazione in chirurgia toracica Art. 228. - La scuola di specializzazione in chirurgia toracica ha sede presso la cattedra di chirurgia toracica o conferisce il diploma di specialista in chirurgia toracica. Art. 229. - La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Art. 230. - Possono iscriversi alla scuola di specializzazione i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. Art. 231. - La durata del corso di studi è di 5 anni, non è suscettibile di abbreviazione e prevede l'insegnamento di tutte le branche della chirurgia toracica, chirurgia polmonare, chirurgia cardiaca, chirurgia esofagea, chirurgia del mediastino e della parete toracica. Art. 232. - Il numero massimo degli allievi è di 2 per anno di corso e complessivamente di 10 iscritti per l'intero corso di studi. Art. 233. - L'ammissione al corso avviene per concorso per titoli ed esami. Art. 234. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) embriologia, anatomia descrittiva e topografica del torace e degli organi endotoracici; 2) anatomia chirurgica del torace e degli organi endotoracici; 3) anatomia patologica delle malattie del torace (biennale I); 4) anestesia in chirurgia toracica. 2° Anno: 1) fisiopatologia dell'apparato respiratorio; 2) fisiopatologia dell'apparato cardiocircolatorio; 3) semeiotica dell'apparato respiratorio, dell'esofago e del mediastino; 4) semeiotica dell'apparato cardiocircolatorio; 5) anatomia patologica delle malattie del torace (biennale II). 3° Anno: 1) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'apparato respiratorio, del mediastino e della parete toracica (biennale); 2) patologia e clinica chirurgica delle affezioni del cuore e dei grossi vasi endotoracici; 3) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'esofago e del diaframma; 4) elementi di terapia medica delle cardio-angiopatie; 5) elementi di fisioterapia respiratoria; 6) diagnostica radiologica nelle malattie chirurgiche del torace. 4° Anno: 1) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'apparato respiratorio, del mediastino e della parete toracica (biennale II); 2) tecnica operatoria per le affezioni della parete toracica, dell'apparato respiratorio, dell'esofago, del mediastino e del diaframma (biennale I); 3) tecnica operatoria delle affezioni del cuore, pericardio e grossi vasi endotoracici; 4) principi e tecniche della circolazione extra corporea. 5° Anno: 1) terapia intensiva e rianimazione in chirurgia toracica; 2) tecnica operatoria per le affezioni della parete toracica, dell'apparato respiratorio, dell'esofago, dell'intestino e del diaframma (biennale II); 3) terapia chirurgica della tbc pleuropolmonare. Art. 235. - Il corso si compone di lezioni, di esercitazioni pratiche, di periodi di internato, di conferenze riguardanti argomenti specialistici, di turni in corsia e in sala operatoria. La frequenza ai corsi, agli internati, in corsia ed in sala operatoria, alle esercitazioni è obbligatoria. In caso contrario i candidati non potranno ottenere l'attestazione di frequenza necessaria per l'ammissione agli esami. Art. 236. - Alla fine di ciascun anno di corso gli specializzandi che abbiano ottenuto la firma di frequenza dovranno sostenere un esame di profitto sulle materie di insegnamento il cui superamento è condizione necessaria ed indispensabile per ottenere la iscrizione all'anno successivo e per quelli che sono stati iscritti al quinto anno, per l'ammissione all'esame di diploma. Durante il corso gli specializzandi frequenteranno la sala operatoria in maniera assidua, dovranno assistere a numerosi interventi di chirurgia toracica ed essere in grado di eseguirne essi stessi. Art. 237. - Per tutti gli specializzandi che hanno superato gli esami di cinque anni, alla fine del quinto anno di corso ha luogo l'esame di diploma, consistente nella presentazione e discussione di una dissertazione scritta su argomento di chirurgia toracica concordata con la direzione della scuola. Art. 238. - Le tasse, soprattasse e contributi della scuola di specializzazione in chirurgia toracica sono così fissate: immatricolazione.................... L. 12.000 tassa annuale di iscrizione.............. L. 200.000 soprattassa annuale di esame.............. L. 16.000 contributi annui di laboratorio............ L. 14.000 tassa di diploma.................... L. 20.000 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 ottobre 1977 LEONE MALFATTI Visto, il Guardasigilli: BONIFACIO Registrato alla Corte dei conti, addì 20 febbraio 1978 Registro n. 19 Istruzione, foglio n. 197

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urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1977-10-31;1103#art-1

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