Art. 1
In vigore dal 2 ago 1970
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Napoli, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, numero 1162, e modificato con regio decreto 26 ottobre 1940, n. 1904, e successive modificazioni;
Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592;
Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73;
Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni;
Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'università anzidetta;
Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte;
Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione;
Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione;
Decreta:
Lo statuto dell'Università degli studi di Napoli, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso:
Dopo l'art. 354 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione, presso la facoltà di lettere e filosofia, della scuola di specializzazione in "Psicologia".
Scuola di specializzazione in psicologia
Art. 355. - Presso la facoltà di lettere e filosofia è istituita la "Scuola di specializzazione in psicologia" la quale è articolata nei seguenti indirizzi:
a) Differenziale e scolastico;
b) Sociale;
c) Industriale e del lavoro.
Art. 356. - La durata del corso della scuola è di tre anni. La frequenza è obbligatoria. Non sono consentite abbreviazioni di corso se non nei casi previsti dallo art. 367; nè è consentita la contemporanea iscrizione a più indirizzi distinti, il numero massimo degli iscritti è di venticinque per ogni anno di corso.
Art. 357. - La scuola conferisce il diploma di "Specialista in psicologia" con l'indicazione dell'indirizzo seguito.
Il diploma, valido a tutti gli effetti di legge, viene rilasciato all'allievo in rapporto all'indirizzo prescelto, seguito e concluso positivamente negli esami di profitto e di diploma.
Art. 358. - Titolo per l'ammissione alla scuola è il diploma di laurea rilasciato da qualsiasi facoltà di una università italiana di Stato o ad essa parificata, ovvero un titolo straniero equipollente.
Art. 359. - Nella domanda di ammissione alla scuola deve essere specificato l'indirizzo che si desidera seguire.
Nel caso di domande di iscrizione eccedenti il numero massimo stabilito dal consiglio della scuola e indicato nell'art. 356 (in ogni caso non superiore a venticinque), il consiglio stesso procederà all'accettazione delle domande attraverso un concorso di merito, le cui modalità verranno fissate nello stesso manifesto annuale. Indipendentemente dalla limitazione delle iscrizioni, il consiglio della scuola può subordinare la ammissione ad una prova di idoneità.
Art. 360. - Il corso è costituito da lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, tirocini, seminari, conferenze. L'attività didattica viene svolta per un numero di ore non inferiore alle venti settimanali, per tutta la durata dell'anno accademico.
Gli insegnamenti statutari sono suddivisi in tre gruppi:
a) insegnamenti comuni a tutti gli indirizzi sopra indicati; tali insegnamenti sono obbligatori per tutti gli allievi, qualunque sia l'indirizzo prescelto;
b) insegnamenti specifici, peculiari a ciascuno dei singoli indirizzi indicati nell'art. 355 e nel successivo art. 361; tali insegnamenti sono obbligatori nell'ambito dell'indirizzo prescelto;
c) insegnamenti integrativi.
Gli insegnamenti di cui ai punti a) e b) sono fissati nello statuto, il quale stabilisce altresì la distribuzione degli insegnamenti stessi nei vari anni.
Gli insegnamenti di cui al punto c) vengono stabiliti anno per anno dal consiglio della scuola e pubblicati nel manifesto programma annuale, insieme all'elenco degli insegnamenti di cui ai punti a) e b).
Art. 361. - Gli insegnamenti comuni di cui al punto a) dell'articolo precedente sono:
1) Metodologia generale e speciale della ricerca psicologica (triennale: 1°, 2° e 3° anno);
2) Metodologia statistica generale e psicometria (annuale: 1°);
3) Psicologia generale (triennale: 1°, 2° e 3° anno);
4) Teorie della personalità (biennale: 1° e 2° anno);
5) Psicologia dinamica (annuale: 2° anno);
6) Psicologia differenziale (annuale: 1° anno);
7) Psicologia sociale (biennale: 1° e 2° anno);
8) Tecniche psicodiagnostiche (biennale: 1° e 2° anno).
Gli insegnamenti specifici di cui al punto b) dello art. 360, sono:
A) Per l'indirizzo "differenziale e scolastico":
1) Fondamenti di biologia generale e di anatomia e fisiologia umana (biennale: 1° e 2° anno);
2) Psicologia dell'età evolutiva (triennale: 1°, 2° e 3° anno);
3) Pedagogia (annuale: 1° anno);
4) Istituzioni di psicopatologia e di igiene mentale (annuale: 1° anno);
5) Psicologia pedagogica (annuale: 1° anno);
6) Psicologia del disadattamento scolastico e professionale nell'età evolutiva (annuale: 2° anno);
7) Decimologia e tecniche della valutazione scolastica (annuale: 2° anno);
8) Tecniche psicodiagnostiche individuali e di gruppo (biennale: 2° e 3° anno);
9) Orientamento scolastico e professionale (annuale: 3° anno).
B) Per l'indirizzo "sociale":
1) Antropologia culturale (annuale: 1° anno);
2) Sociologia (annuale: 1° anno);
3) Psicologia della comunicazione (biennale: 1° e 2° anno);
4) Tecniche quantitative dell'indagine psico-sociale (annuale: 2° anno);
5) Ricerca motivazionale (annuale: 2° anno);
6) Psicologia sociale, corso avanzato (annuale: 3° anno);
7) Dinamiche di gruppo (annuale: 3° anno);
8) Tecniche di studio dell'opinione pubblica (annuale: 3°anno);
9) Patologia e controllo sociale (annuale: 3° anno).
C) Per l'indirizzo "industriale e del lavoro";
1) Fondamenti di biologia generale e di anatomia e fisiologia umana (biennale: 1° e 2° anno);
2) Istituzioni di psicopatologia e di igiene mentale (annuale: 1°);
3) Psicologia del lavoro (annuale: 1° anno);
4) Metodologia statistica e psicometria (corso avanzato, annuale: 2°);
5) Ergonomia (annuale: 1° anno);
6) Analisi e valutazione delle mansioni e profili professionali (annuale: 2° anno);
7) Psicologia del disadattamento lavorativo (annuale: 3° anno).
Gli insegnamenti "integrativi" (annuali) di cui al punto c) dell'art. 360, vanno scelti nell'ambito dello elenco che segue:
Storia della psicologia;
Filosofia della scienza;
Cibernetica;
Psicologia zoologica;
Psicolinguistica;
Organizzazione sanitaria;
Organizzazione scolastica;
Auxologia;
Neuropsichiatria infantile;
Pedagogia speciale e differenziale;
Igiene generale;
Medicina del lavoro;
Legislazione sanitaria;
Legislazione scolastica;
Legislazione del lavoro;
Deontologia professionale;
Sessuologia;
Psicogerontologia;
Statistica economica;
Psicologia della propaganda;
Psicologia dello sport;
Psicologia e pedagogia della comunicazione di massa;
Filmologia;
Istruzione programmata;
Psicologia della didattica e dell'apprendimento scolastico;
Infortunistica del lavoro;
Psicologia economica;
Storia delle idee;
Sociologia rurale.
Gli insegnamenti specifici di ciascuno dei quattro indirizzi, possono valere come integrativi per gli altri indirizzi che non li comprendano, sempre naturalmente nel caso che il funzionamento degli indirizzi stessi sia previsto dal manifesto-programma annuale.
Il manifesto-programma annuale indicherà quali indirizzi verranno realizzati e quali insegnamenti integrativi verranno impartiti dalla scuola, durante l'anno accademico.
L'eventuale scissione degli insegnamenti in più rami distinti, ai fini sia dell'insegnamento che degli esami di profitto, ovvero l'eventuale loro raggruppamento ai fini degli esami, risulteranno dal manifesto-programma annuale.
Art. 362. - Gli esami sono di profitto e di diploma.
Per essere ammesso agli esami annuali di profitto l'allievo deve aver frequentato assiduamente le lezioni, le esercitazioni, i tirocini, i seminari, ecc. svolti dalla scuola nel relativo anno di corso.
Per essere ammesso all'esame di diploma, l'allievo, oltre ad avere adempiuto a tutti gli obblighi di frequenza ed esame dei vari insegnamenti comuni e specifici, di almeno due degli insegnamenti integrativi, ed avere effettuato le esercitazioni prescritte, deve presentare una dissertazione scritta nonché una relazione riassuntiva sulle esercitazioni e su eventuali tirocini effettuati nell'intero triennio.
L'esame di diploma consiste nella discussione della tesi e della relazione e, eventualmente, di una o più prove pratiche stabilite dal consiglio della scuola.
Art. 363. - Direttore della scuola è il professore di ruolo di psicologia della facoltà di lettere e filosofia.
Il direttore della scuola, su conforme parere del consiglio della scuola stessa, può proporre che un docente di essa assuma le funzioni di vice direttore, con l'incarico annuale (riconfermabile) di coadiuvarlo e di sostituirlo; alla relativa nomina provvede il rettore.
Art. 364. - I docenti della scuola sono scelti tra i professori universitari di psicologia (di ruolo, fuori ruolo, aggregati, incaricati, liberi docenti), tra gli specialisti in psicologia e fra coloro che, per opere, uffici ed insegnamenti tenuti siano di riconosciuta competenza ed esperienza nelle discipline che formano oggetto dei corsi della scuola.
Alla nomina dei docenti provvede il rettore, su proposta presentata annualmente dal direttore della scuola e su parere conforme del consiglio della scuola stessa e della facoltà.
Art. 365. - Per i problemi riguardanti l'organizzazione didattica, il direttore è assistito da un consiglio della scuola, composto: dal direttore stesso che lo presiede, dal vice direttore (se designato), che presiede le adunanze del consiglio in caso di assenza o impedimento del direttore; e dai docenti della scuola;
Su proposta del direttore e sentito il parere del consiglio, uno dei docenti assolve anche le funzioni di segretario delle adunanze del consiglio stesso: alla relativa nomina provvede il rettore.
Art. 366. - Le tasse, sopratasse e contributi annuali richiesti per l'iscrizione ai corsi corrispondono a quelli stabiliti per la facoltà di lettere e filosofia, più un contributo speciale, la cui entità verrà fissata, anno per anno, dal consiglio di amministrazione su proposta del direttore della scuola, previa approvazione del consiglio di facoltà di lettere e filosofia. La tassa di diploma è fissata nella misura di L. 6000 ai sensi dello art. 7 della legge 8 dicembre 1951, n. 1551.
Art. 367. - È prevista a domanda dell'interessato e non oltre il termine del secondo anno di corso, la possibilità di passaggio da un indirizzo ad un altro.
L'accoglimento della relativa domanda ha luogo a giudizio insindacabile del consiglio della scuola e con piano di studio da stabilire caso per caso. Coloro che hanno compiuto l'intero triennio possono essere ammessi ad altro indirizzo con possibilità di abbreviazione dei corsi per convalida di esami già sostenuti, secondo quanto sarà stabilito caso per caso dal consiglio della scuola.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 12 maggio 1970
SARAGAT
MISASI
Visto, il Guardasigilli: REALE
Registrato alla Corte dei conti, addì 10 luglio 1970
Atti del Governo, registro n. 236, foglio n. 145. - CARUSO
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Prourn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1970-05-12;511#art-1