Art. 2

In vigore dal 16 feb 1964
È soppressa la sede di pretura nei comuni di Acquapendente, Aiello Calabro, Alvito, Ampezzo, Asciano, Barbi, Bariscano, Biccari, Bisenti, Borgorose, Bormie, Bova, Brienza, Calangianus, Calatafini, Camerota, Camporgiano, Caramanico Terme, Carsoli, Cascia, Castellabbate, Castelvecchio Subequo, Castiglione dei Pepoli, Cavour, Celenza sul Trigno, Cervaro, Città Sant'Angelo, Civitella del Tronto, Cuglieri, Deliceto, Fara in Sabina, Ferentino, Ferla, Ferrandina, Galeata, Gasperina, Gibellina, Gioi, Gioia dei Marsi, Giovinazzo, Grimaldi, Ittiri, Laurino, Leonessa, Loiano, Loreto, Aprutino, Maratea, Mignano Montelungo, Mombercelli, Montesano sulla Marcellana, Noepoli, Orte, Orvinio, Paternopoli, Pieve, di Teco, Pievepelago, Pizzoli, Ploaghe, Ponza, Quartu Sant'Elena, Raccuia, Radicofani, Rivergiaro, Rocca San Casciano, Roccastrada, Rotonda, San Chirico Raparo, San Damiano d'Asti, San Fratello, Sant'Agata di Puglia, Scigliano, Sogliano al Rubicone, Teulada, Tolve, Torchiara, Torricella Peligna, Torriglia, Tossicia, Tregnano, Urbania, Varzi, Verbicaro, Veroli, Vignale Monferrato, Visso. L'aggregazione ad altri mandamenti del territorio dei mandamenti soppressi e indicata nella tabella B annessa al presente decreto.
Storico versioni

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urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1963-12-31;2105#art-2

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