Art. 2

In vigore dal 3 gen 1956
Ogni cartella, stampata in tipografia e calcografia nel prospetto e in tipografia nel rovescio, si compone di due parti essenziali: il corpo del titolo e la serie delle cedole. Il corpo del titolo ha forma rettangolare e, nella parte anteriore, presenta una cornice, pure rettangolare, a motivi di e bianco linea", che racchiude un fondino minutissimo a motivi simmetrici, interrotto, a sinistra, da uno spazio rettangolare, su cui è stampata la testa della dea Roma. Vicino a questa, in basso, è uno spazio quadrato in bianco, sul quale è impresso il bollo a secco con l'emblema dello Stato e con la leggenda circolare "Debito Pubblico dello Stato italiano". Nell'altro angolo, in basso a destra, esiste pure uno spazio quadrato in bianco, con la stampa del bollo fiscale, di valore diverso secondo il taglio della cartella. Nel corpo del titolo è stampata la leggenda "Debito Pubblico dello Stato italiano - Consolidato Tre e mezzo per cento - esente dai ritenuta per qualsiasi imposta presente e futura", nonché l'indicazione del numero di iscrizione della cartella, seguita da quella, in lettere, dell'ammontare della rendita annua. Sono altresì indicate la decorrenza del godimento, le modalità di riscossione degli interessi, il numero di posizione e la data di emissione, sotto la quale è ripetuto il numero di iscrizione. A sinistra delle anzidette leggende è ripetuta verticalmente l'indicazione dell'importo della rendita annua del titolo e a destra, pure verticalmente, è citata la legge 12 giugno 1902, n. 166, di creazione del prestito. Seguono le firme del direttore generale del Debito pubblico e del capo della Divisione Gran Libro, il visto dell'Ufficio di riscontro della Corte dei conti, nonché le norme circa il pagamento degli interessi semestrali nel territorio della Repubblica e all'estero. Le cartelle dei primi sette tagli portano, nell'angolo superiore sinistro, l'indicazione a traforo della rendita annua; quelle di lire 7 e di lire 70, in lettere, e quelle di lire 3,50, 17,50, 35, 140 e 350, in cifre. Le cartelle da emettere per il cambio recano la data di emissione: "1 luglio 1955", il numero di posizione: e 296.799 (Serie 40)" e le firme del direttore generale del Debito pubblico: "Di Cristina", del capo della Divisione Gran Libro: "A. Gennaro" e del direttore dell'Ufficio di riscontro della Corte dei conti presso il Debito pubblico: "G. Consoli".
Storico versioni

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urn:nir:stato:decreto.del.presidente.della.repubblica:1955-11-15;1239#art-2

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