Art. 1

Modifica al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 luglio 2009, n. 126

In vigore dal 18 mag 2016
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 5 ottobre 2004, n. 255, recante "Disposizioni per la commemorazione di Giacomo Matteotti e per la tutela della sua casa natale a Fratta Polesine"; Visti in particolare i commi 3 e 4 dell'articolo 2 della citata legge, che prevedono l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri del premio intitolato a Giacomo Matteotti da assegnare, con modalità e criteri definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, ad opere che illustrano gli ideali di fratellanza tra i popoli, di libertà e giustizia sociale che hanno ispirato la vita di Giacomo Matteotti; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 luglio 2009, n. 126, regolamento recante: modalità e criteri per l'assegnazione del premio intitolato a Giacomo Matteotti; Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il "Codice dell'amministrazione digitale"; Ritenuto di dover modificare le modalità di presentazione delle domande per l'assegnazione del premio intitolato a Giacomo Matteotti adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 luglio 2009, n. 126, in particolare l'articolo 7, comma 1, del citato decreto; Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva sugli atti normativi nell'adunanza dell'11 febbraio 2016; Adotta il seguente regolamento: Modifica al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 luglio 2009, n. 126 1. Il comma 1 dell'articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 luglio 2009, n. 126, è sostituito come segue: «1. La domanda, indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Segretariato Generale, da redigere in carta semplice secondo il modello allegato al bando di concorso, deve essere corredata, a pena di esclusione, da due copie in formato cartaceo dell'opera in concorso e da una copia della stessa in supporto informatico.». Il presente decreto, munito del sigillo di Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 17 marzo 2016 p. Il Presidente del Consiglio dei ministri De Vincenti Registrato alla Corte dei conti l'11 aprile 2016 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri, reg.ne - prev. n. 928
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