Art. 11

Sanzioni

In vigore dal 19 apr 2017
1. Le società e gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture che non adempiono agli obblighi di cui all', commi 3, 3-bis, 4 e 6, ovvero agli obblighi di cui all', commi 3, 3-bis, 4 e 6, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 30.000 a euro 180.000 per ogni mese di ritardo. 2. Le società e gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture che non adempiono all'obbligo di cui agli , comma 5, e 4, comma 5, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.000 a euro 12.000. 3. Le società e gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture che non adempiono agli obblighi di cui all', comma 2-bis, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 30.000. 4. All'irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente articolo provvede la regione o la provincia autonoma competente, ad eccezione delle ipotesi relative ad infrastrutture principali che interessano più regioni nonché di quelle previste al comma 3 per le quali provvede il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio. 5. Per quanto non espressamente previsto dal presente decreto si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 19 agosto 2005 CIAMPI Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri; La Malfa, Ministro per le politiche comunitarie; Matteoli, Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio; Fini, Ministro degli affari esteri; Castelli, Ministro della giustizia; Siniscalco, Ministro dell'economia e delle finanze; Lunardi, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; Storace, Ministro della salute; La Loggia, Ministro per gli affari regionali; Visto, il Guardasigilli: Castelli

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urn:nir:stato:decreto.legislativo:2005-08-19;194#art-11

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