Art. 24

Richiedenti con esigenze di accoglienza particolari

In vigore dal 14 mag 2024
Richiedenti con esigenze di accoglienza particolari Gli Stati membri tengono conto della specifica situazione dei richiedenti con esigenze di accoglienza particolari. Gli Stati membri tengono conto del fatto che alcuni richiedenti che rientrano in una delle categorie seguenti hanno maggiori probabilità di avere esigenze di accoglienza particolari: a) minori; b) minori non accompagnati; c) persone con disabilità; d) anziani; e) donne in gravidanza; f) lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersessuali; g) genitori singoli con figli minori; h) vittime di tratta di esseri umani; i) persone affette da gravi malattie; j) persone affette da disturbi mentali, tra cui il disturbo da stress post-traumatico; k) persone che hanno subito torture, stupri o altre forme gravi di violenza psicologica, fisica o sessuale, ad esempio vittime di violenza di genere, di mutilazioni genitali femminili, di matrimoni infantili o forzati o di violenza commessa per motivi sessuali, di genere, razziali o religiosi.
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In sintesi

Gli Stati membri hanno l'obbligo di considerare la situazione specifica dei richiedenti asilo che hanno bisogni particolari di accoglienza. La norma elenca esplicitamente una serie di categorie di persone per le quali è più probabile che sussistano tali necessità. Tra queste categorie figurano, ad esempio, minori, donne in gravidanza, persone con disabilità, vittime di tratta, persone affette da gravi malattie o disturbi mentali e persone che hanno subito gravi violenze.

Perché esiste questa norma

La norma mira a garantire che gli Stati membri considerino la situazione specifica dei richiedenti che necessitano di particolari attenzioni nell'accoglienza, individuando i gruppi più vulnerabili.

A chi si applica

Si applica agli Stati membri e ai richiedenti che presentano esigenze particolari di accoglienza o che appartengono alle categorie vulnerabili elencate.

Esempio pratico

Una persona richiedente asilo giunge sul territorio nazionale manifestando un disturbo da stress post-traumatico a seguito di gravi violenze subite. In base alla norma, lo Stato membro è tenuto a considerare la sua specifica condizione rientrando tra le categorie con maggiori probabilità di avere esigenze particolari di accoglienza.

Adempimenti e conseguenze

Gli Stati membri devono tenere conto della specifica situazione dei richiedenti con esigenze di accoglienza particolari e del fatto che le categorie indicate hanno maggiori probabilità di presentare tali esigenze.

Domande frequenti

Quali categorie hanno maggiori probabilità di avere esigenze di accoglienza particolari?Il testo include minori, minori non accompagnati, disabili, anziani, donne in gravidanza, persone LGBTI, genitori soli con figli minori, vittime di tratta, persone con gravi malattie o disturbi mentali e chi ha subito torture o gravi violenze.
Le vittime di violenza di genere rientrano nelle categorie menzionate?Sì, il testo include espressamente le persone che hanno subito violenza di genere, mutilazioni genitali femminili, matrimoni infantili o forzati e altre forme gravi di violenza.
Cosa impone la norma agli Stati membri?Gli Stati membri devono tenere conto della specifica situazione dei richiedenti con esigenze particolari e considerare la maggiore probabilità che i soggetti appartenenti alle categorie elencate abbiano tali esigenze.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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