Art. 11

Incentivi

In vigore dal 7 apr 2016
Incentivi 1.   Gli Stati membri prescrivono che le imprese di investimento che corrispondono o alle quali è corrisposto qualsivoglia onorario o commissione o che forniscono o alle quali è fornito qualsivoglia beneficio non monetario in relazione alla prestazione di un servizio di investimento o accessorio ai clienti garantiscano che tutte le condizioni di cui all'articolo 24, paragrafo 9, della direttiva 2014/65/UE e i requisiti di cui ai paragrafi da 2 a 5 siano rispettati in ogni momento. 2.   Onorari, commissioni o benefici non monetari sono considerati come concepiti per migliorare la qualità del servizio prestato al cliente qualora siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni: a) sono giustificati dalla prestazione di un servizio aggiuntivo o di livello superiore per il relativo cliente, proporzionale al livello di incentivi ricevuti, come: i) la prestazione di consulenza non indipendente in materia di investimenti e accesso a una vasta gamma di strumenti finanziari adeguati, tra cui un numero appropriato di strumenti di fornitori terzi di prodotti che non hanno legami stretti con l'impresa di investimento; ii) la prestazione di consulenza non indipendente in materia di investimenti in combinazione o con l'offerta al cliente, almeno su base annuale, di valutare il persistere dell'adeguatezza degli strumenti finanziari in cui il cliente ha investito, o con un altro servizio continuativo in grado di costituire un valore per il cliente come la consulenza sull'asset allocation ottimale; o iii) l'accesso, a un prezzo competitivo, a una vasta gamma di strumenti finanziari che possano soddisfare le esigenze dei clienti, compreso un numero adeguato di strumenti di fornitori terzi di prodotti che non hanno legami stretti con l'impresa di investimento, insieme o alla fornitura di strumenti a valore aggiunto, come gli strumenti di informazioni oggettivi, che assistono il cliente interessato nell'adozione delle decisioni di investimento o consentono al cliente interessato di monitorare, modellare o regolare la gamma di strumenti finanziari in cui ha investito, o alla fornitura di relazioni periodiche sulla performance e i costi e oneri collegati agli strumenti finanziari; b) non offrono vantaggi diretti all'impresa beneficiaria, ai suoi azionisti o dipendenti senza beneficio tangibile per il cliente interessato; c) sono giustificati dalla garanzia di un beneficio continuativo per il cliente interessato in relazione a un incentivo continuativo. Un onorario, commissione o beneficio non monetario è considerato inaccettabile qualora la prestazione dei servizi pertinenti al cliente sia falsata o distorta a causa dell'onorario, della commissione o del beneficio non monetario. 3.   Le imprese di investimento adempiono ai requisiti di cui al paragrafo 2 a titolo permanente fintantoché continuano a pagare o ricevere l'onorario, la commissione o il beneficio non monetario. 4.   Le imprese di investimento conservano le prove che gli onorari, le commissioni o i benefici non monetari pagati o ricevuti dall'impresa sono concepiti per migliorare la qualità del servizio pertinente fornito al cliente: a) tenendo un elenco interno di tutti gli onorari, commissioni e benefici non monetari che l'impresa di investimento riceve da terzi in relazione alla prestazione di servizi di investimento o accessori; e b) registrando il modo in cui onorari, commissioni e benefici non monetari pagati o ricevuti dall'impresa di investimento, o che essa intende impiegare, migliorino la qualità dei servizi prestati ai clienti interessati e le misure adottate al fine di non pregiudicare il dovere dell'impresa di agire in modo onesto, imparziale e professionale per servire al meglio gli interessi dei clienti. 5.   In relazione a pagamenti o benefici ricevuti da o pagati a terzi, le imprese di investimento informano il cliente in merito a quanto segue: a) prima della prestazione del servizio accessorio o di investimento, l'impresa di investimento fornisce al cliente le informazioni relative al pagamento o al beneficio in questione a norma dell'articolo 24, paragrafo 9, secondo comma, della direttiva 2014/65/UE. I benefici non monetari minori possono essere descritti in modo generico. I benefici non monetari di altra natura ricevuti o pagati dall'impresa di investimento in relazione al servizio di investimento prestato a un cliente sono quantificati e indicati separatamente; b) laddove un'impresa di investimento non sia stata in grado di quantificare ex-ante l'importo dei pagamenti o benefici da ricevere o pagare, e invece abbia comunicato al cliente il metodo di calcolo di tale importo, l'impresa fornisce inoltre ai propri clienti le informazioni sull'importo esatto del pagamento o beneficio ricevuto o pagato ex-post; e c) almeno una volta all'anno, a patto che riceva incentivi (continuativi) in relazione ai servizi di investimento prestati ai clienti interessati, l'impresa di investimento informa i propri clienti su base individuale in merito all'importo effettivo dei pagamenti o benefici ricevuti o pagati. I benefici non monetari minori possono essere descritti in modo generico. In attuazione di tali obblighi, le imprese di investimento tengono conto delle regole in materia di costi e oneri di cui all'articolo 24, paragrafo 4, lettera c), della direttiva 2014/65/UE e all'articolo 50 del regolamento delegato (UE) 2017/565 della Commissione (10). Laddove più imprese siano coinvolte in un canale di distribuzione, ciascuna impresa di investimento che presta un servizio di investimento o accessorio adempie ai suoi obblighi di informativa nei confronti dei propri clienti.
Storico versioni

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In sintesi

La disposizione stabilisce che le imprese di investimento possono pagare o ricevere commissioni, onorari o benefici solo se questi servono a migliorare la qualità del servizio reso al cliente e sono proporzionati a tale scopo. L'incentivo deve tradursi in un servizio di livello superiore o aggiuntivo (come l'accesso a una gamma diversificata di prodotti terzi o valutazioni periodiche di adeguatezza) e non deve arrecare un vantaggio esclusivo all'intermediario senza un beneficio tangibile per il cliente. È vietato qualsiasi incentivo che falsi o distorca la prestazione del servizio. Inoltre, le imprese sono tenute a rispettare tali condizioni in modo continuativo e a conservarne adeguata documentazione interna.

Perché esiste questa norma

La norma mira a garantire che il pagamento o la ricezione di incentivi economici e non monetari non comprometta la correttezza dei servizi e sia effettivamente finalizzata a migliorare la qualità del servizio offerto al cliente.

A chi si applica

Si applica agli Stati membri e alle imprese di investimento che pagano o ricevono commissioni, onorari o benefici non monetari nell'ambito della prestazione di servizi di investimento o accessori ai clienti.

Esempio pratico

Un'impresa di investimento percepisce una commissione da un emittente terzo per la distribuzione di un fondo. Per essere conforme, l'intermediario deve garantire al cliente un servizio a valore aggiunto, come un controllo annuale dell'adeguatezza del portafoglio e report periodici dettagliati sui costi, tenendone traccia nei propri registri interni.

Adempimenti e conseguenze

Le imprese di investimento devono garantire il rispetto permanente dei requisiti previsti, tenere un elenco interno di tutti gli onorari, commissioni e benefici non monetari ricevuti da terzi e registrare il modo in cui tali incentivi migliorano la qualità del servizio.

Domande frequenti

Quando un incentivo è considerato idoneo a migliorare la qualità del servizio?Quando è giustificato dalla fornitura di un servizio aggiuntivo o superiore per il cliente (proporzionato all'incentivo), non genera vantaggi per l'impresa senza un beneficio tangibile per il cliente e garantisce un beneficio continuativo a fronte di un incentivo continuativo.
Quali incentivi sono considerati inaccettabili?Sono inaccettabili gli onorari, le commissioni o i benefici non monetari se la prestazione dei servizi forniti al cliente risulta falsata o distorta a causa dell'incentivo stesso.
Quali obblighi di documentazione hanno le imprese di investimento?Le imprese devono conservare le prove del miglioramento del servizio tenendo un elenco interno di tutti gli incentivi ricevuti da terzi e registrando in che modo essi migliorano la qualità del servizio reso al cliente.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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