Art. 2
Mandato
Mandato
1. L’EUSM Libano contribuisce alla stabilità e alla pace durature in Libano, in linea con la risoluzione 1701 (2006) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR), sostenendo il rafforzamento delle capacità delle forze armate libanesi (LAF) e delle forze di sicurezza interna (ISF) al fine di garantire l’autorità statale, il controllo territoriale e la sicurezza delle frontiere.
2. A tal fine, l’EUSM Libano:
a)
per il pilastro militare, sostiene le capacità delle LAF come segue:
i)
reggimenti alle frontiere terrestri: fornire consulenza e formazione per rafforzare le capacità di sorveglianza delle frontiere, di pattugliamento, di controllo delle frontiere e di lotta contro il traffico di migranti, anche esplorando, se del caso, le possibilità di sostenere un coordinamento operativo e una comunicazione in materia di sicurezza delle frontiere tra le autorità di frontiera libanesi competenti e, se possibile, i loro omologhi siriani;
ii)
capacità di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR): fornire consulenza e formazione specializzata per rafforzare le capacità congiunte di pianificazione, sorveglianza, allarme rapido, operazioni con droni e analisi delle immagini in materia di ISR, in coordinamento con le misure di assistenza pertinenti nell’ambito dello strumento europeo per la pace;
iii)
sicurezza marittima: fornire consulenza e formazione per potenziare le capacità di sorveglianza marittima, di conoscenza del settore marittimo, di ricerca e soccorso, di condivisione delle informazioni e di applicazione del diritto marittimo;
b)
per il pilastro civile, sostiene le capacità delle ISF come segue:
i)
capacità operative delle ISF: fornire consulenza e formazione per rafforzare determinate unità di forza mobili e unità di gendarmeria regionali in settori quali l’ordine pubblico, la risposta tattica, la lotta al terrorismo e la lotta contro il traffico di migranti nonché lo Stato di diritto;
ii)
governance della sicurezza portuale: fornire sostegno allo sviluppo di meccanismi di governance della sicurezza portuale in linea con le norme internazionali;
iii)
capacità di formazione delle ISF: fornire sostegno all’istituto di formazione delle ISF nell’elaborazione di un quadro di formazione nazionale e di programmi di formazione specializzata, segnatamente in settori come la criminalità informatica e la lotta contro il traffico di migranti;
c)
ulteriori attività di formazione specializzata, che rientrano nell’ambito di applicazione delle lettere a) o b), ad esempio in materia di lotta agli ordigni esplosivi improvvisati (Counter-Improvised Explosive Device — C-IED) e bonifica di ordigni esplosivi, sono definite nei documenti di pianificazione, in risposta alle esigenze ulteriormente specificate dalle autorità libanesi.
3. L’EUSM Libano segue un approccio scalabile, modulare e flessibile che consenta un adeguamento nel tempo in risposta all’evoluzione delle esigenze e delle condizioni operative.
4. L’EUSM Libano agevola e lavora in modo complementare con le misure di assistenza nell’ambito dello strumento europeo per la pace che possono essere decise dal Consiglio a sostegno del Libano.
5. Il diritto internazionale umanitario, i diritti umani e il principio della parità di genere, la protezione dei civili e le agende nell’ambito della risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR) su donne, pace e sicurezza, della UNSCR 2250 (2015) in materia di giovani, pace e sicurezza e della UNSCR 1612 (2005) sul tema dei bambini coinvolti nei conflitti armati sono pienamente integrati e inseriti in maniera proattiva nella pianificazione strategica e operativa, nelle attività e nell’elaborazione di relazioni dell’EUSM Libano.
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