Art. 2

Mandato

In vigore dal 21 apr 2026
Mandato 1.   L’EUPM Armenia rafforza la resilienza dell’Armenia nel settore delle minacce ibride fornendo consulenza strategica nonché consulenza e sostegno a livello operativo alle pertinenti agenzie che operano nel settore della sicurezza, in linea con un approccio esteso a tutta l’amministrazione e in stretto coordinamento con altri attori che condividono gli stessi principi. 2.   A tal fine, l’EUPM Armenia: a) assiste i ministeri e le agenzie pertinenti nel rafforzamento della resilienza alle minacce ibride: i) fornendo consulenza strategica sullo sviluppo di strategie, politiche e protocolli volti a contrastare le minacce ibride, in particolare la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri (FIMI) e le minacce informatiche, nonché i flussi finanziari illeciti nel contesto elettorale e politico, e rafforzando la cibersicurezza e la resilienza alla manipolazione delle informazioni e alle ingerenze da parte di attori stranieri; ii) sostenendo un approccio esteso a tutta l’amministrazione e un coordinamento interistituzionale mediante la fornitura di consulenza strategica sulle minacce ibride per quanto riguarda il coordinamento strutturato, elaborando valutazioni congiunte delle minacce, e mediante un coinvolgimento sistematico dei ministeri e delle agenzie pertinenti con mandati per vari aspetti della lotta alle minacce ibride e per la gestione delle crisi; iii) individuando le esigenze in termini di sviluppo di capacità nel settore della sicurezza per quanto riguarda il monitoraggio, l’allarme rapido, il rilevamento, l’individuazione, l’attribuzione delle minacce ibride e la risposta alle stesse, compreso nel settore della manipolazione delle informazioni e delle ingerenze da parte di attori stranieri e in ambito informatico, in linea con le metodologie e le norme dell’UE; b) integra le suddette attività fornendo consulenza a livello operativo ai ministeri e alle agenzie pertinenti che operano in settori specifici connessi alle minacce ibride; è sostenuta per mezzo di una cellula di progetto che offre un sostegno operativo mirato, in linea con l’approccio integrato alle crisi e ai conflitti esterni e, per quanto possibile, in stretto coordinamento con altri attori che condividono gli stessi principi. 3.   Il diritto internazionale umanitario, i diritti umani e il principio della parità di genere, la protezione dei civili e le agende nell’ambito delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 1325 (2000) su donne, pace e sicurezza, 2250 (2015) in materia di giovani, pace e sicurezza e 1612 (2005) sul tema dei bambini coinvolti nei conflitti armati sono pienamente integrati e inseriti in maniera proattiva nella pianificazione strategica e operativa, nelle attività e nell’elaborazione di relazioni dell’EUPM Armenia.
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