Art. 3

Mandato

In vigore dal 26 lug 2024
Mandato Al fine di raggiungere gli obiettivi politici di cui all’, l’RSUE ha mandato di: a) sostenere l’alto rappresentante nell’attuazione delle conclusioni del Consiglio del 20 febbraio 2023 dal titolo «Una strategia rinnovata per i Grandi Laghi»; b) instaurare e mantenere stretti contatti e una stretta cooperazione con i paesi della regione dei Grandi Laghi, in particolare la RDC, il Burundi, il Ruanda e l’Uganda; i paesi dell’intera regione che hanno specifici interessi politici, diplomatici, di sicurezza e/o economici nella regione dei Grandi Laghi, compresi, i firmatari dell’accordo quadro per la pace, la sicurezza e la cooperazione nell’RDC e nella regione; le principali organizzazioni e i principali consessi regionali, vale a dire l’Unione africana (UA), la Comunità dell’Africa orientale (EAC), la Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (SADC), la Comunità economica degli Stati dell’Africa centrale (CEEAC), la Conferenza internazionale sulla regione dei Grandi Laghi, la Comunità economica dei paesi dei Grandi Laghi e il Mercato comune dell’Africa orientale e australe (COMESA); le Nazioni Unite, in particolare l’inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per la regione dei Grandi Laghi e la missione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione della Repubblica democratica del Congo (MONUSCO); le istituzioni finanziarie internazionali; i partner internazionali che condividono gli stessi principi e altri attori regionali e internazionali di primo piano; gli attori non statali pertinenti, quali le autorità e comunità locali, la società civile, gli istituti di ricerca, i media e il settore privato; c) sostenere gli sforzi regionali di mediazione e facilitazione, come i processi di Luanda e Nairobi e, ove necessario e richiesto dalle parti e dai portatori di interessi pertinenti, impegnarsi direttamente in materia di mediazione, attività di sostegno alla mediazione e dialogo, al fine di preservare e ripristinare la pace in ogni fase e a tutti i livelli, anche sostenendo il negoziato relativo a accordi di pace e di cessate il fuoco, e promuovere l’inclusione della società civile, delle donne e dei giovani in tutte le fasi del processo di pacificazione; d) fornire consulenza e riferire in merito alle possibilità per l’Unione di sostenere la prevenzione dei conflitti, i processi di pace e le iniziative di stabilizzazione e consolidamento della pace; in tale contesto l’RSUE, in coordinamento con i portatori di interessi pertinenti, può svolgere un ruolo nel sostenere l’attuazione degli accordi di cessate il fuoco, degli accordi di pace e di altri accordi correlati, anche contribuendo a monitorarne il rispetto e impegnandosi a livello diplomatico con le parti in caso di inosservanza; e) fornire consulenza sensibile ai conflitti e alla dimensione di genere relativa alla stabilizzazione regionale, al disarmo, alla smobilitazione e al reinserimento dei gruppi armati e alla riforma del settore della sicurezza nella RDC, compreso nel contesto del ritiro della MONUSCO; f) contribuire agli sforzi regionali tesi alla prevenzione dei conflitti e alla trasformazione delle cause profonde dell’insicurezza e dell’instabilità in opportunità condivise, promuovendo la cooperazione e l’integrazione regionale, anche in termini di buona governance e Stato di diritto; in particolare, concentrarsi sul problema dello sfruttamento e del traffico illegali di risorse naturali e sostiene iniziative per lo sviluppo di un modello di gestione delle risorse a guida africana che sia sostenibile, equo, rispettoso dell’ambiente e basato sui diritti umani, anche attraverso il dialogo con il settore privato e la società civile; g) promuovere i principi umanitari e l’accesso umanitario, il rispetto del diritto internazionale umanitario e del diritto dei diritti umani, l’accesso alla giustizia, la cooperazione giudiziaria e i meccanismi di giustizia di transizione, riservando particolare attenzione alla lotta contro la violenza sessuale e di genere e le violazioni dei diritti delle donne e dei minori, compreso mediante il reclutamento forzato; h) contribuire alla migliore comprensione del ruolo dell’Unione tra i leader d’opinione nella regione dei Grandi Laghi e sostenere la comunicazione strategica e proattiva degli obiettivi dell’Unione nella regione.
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