Art. 3
Mandato
In vigore dal 21 giu 2021
Mandato
1. Al fine di realizzare gli obiettivi politici relativi al Corno d’Africa, l’RSUE ha il mandato di:
a)
contribuire attivamente all’attuazione della strategia e rafforzare la coerenza e l’efficacia complessive delle attività dell’Unione al fine di approfondire e rafforzare ulteriormente le relazioni e il partenariato dell’Unione con il Corno d’Africa, i suoi paesi e le sue organizzazioni;
b)
avviare un dialogo con tutti i pertinenti portatori di interesse della regione, gli attori governativi e non governativi nazionali, le autorità regionali, le organizzazioni internazionali e regionali, la società civile, i giovani, il settore privato e le diaspore, nell’intento di promuovere gli obiettivi dell’Unione e contribuire a una migliore comprensione del ruolo dell’Unione nella regione. In tale contesto, l’RSUE si reca periodicamente in tutti i paesi della regione;
c)
avviare un dialogo con i pertinenti attori al di fuori della regione allo scopo di affrontare questioni più ampie di stabilità regionale, anche riguardo alla Grande diga del rinascimento etiope, al Mar Rosso, all’Oceano Indiano occidentale e al finanziamento della missione dell’Unione africana in Somalia (AMISOM) nonché alle successive iniziative in materia di sicurezza guidate dall’UA. I contatti prevedono un dialogo bilaterale con, a seconda dei casi, gli Stati Uniti d’America, il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, i paesi del Golfo e l’Egitto, contatti regionali con il Consiglio di cooperazione del Golfo, il Consiglio degli Stati arabi e africani che si affacciano sul Mar Rosso e il Golfo di Aden e altri pertinenti attori internazionali;
d)
rappresentare e promuovere gli interessi e la visibilità dell’Unione nei pertinenti consessi regionali e internazionali;
e)
incoraggiare e sostenere una cooperazione politica e di sicurezza efficace e un’integrazione economica sostenibile nella regione mediante il partenariato dell’Unione con l’UA e le organizzazioni regionali, in particolare l’IGAD. L’RSUE avvia/orienta, sostiene e promuove meccanismi di risoluzione dei conflitti, in particolare quelli di titolarità dell’Africa, ma anche del Medio Oriente/dell’Africa settentrionale, al fine di agevolare sistemi efficaci di prevenzione, allentamento delle tensioni e risoluzione pacifica delle controversie e di facilitare la riconciliazione incoraggiando il dialogo, la negoziazione e la mediazione;
f)
seguire gli sviluppi politici e in materia di sicurezza nella regione e contribuire allo sviluppo delle politiche dell’Unione rivolte alla regione, al fine di fornire consulenza e formulare proposte concrete di azione, anche in relazione all’Eritrea, all’Etiopia, alla Somalia, al Sudan, al Sud Sudan, alla controversia sui confini tra Sudan ed Etiopia, alle tensioni tra Somalia e Kenya, al ruolo regionale del Kenya, alla disputa sul Nilo, alla sicurezza nel Mar Rosso, alla promozione dell’integrazione regionale e ad altre questioni che destano preoccupazione nella regione e che incidono sulla sicurezza, sulla stabilità e sullo sviluppo pacifico e inclusivo della stessa. L’RSUE contribuisce inoltre alla risposta tempestiva dell’Unione e alla visione strategica e a lungo termine dell’Unione nel Corno d’Africa;
g)
continuare a mobilitare il sostegno regionale e internazionale a favore delle transizioni politiche, ad esempio in Etiopia e in Sudan, in stretta cooperazione con i capi delle delegazioni dell’Unione e le missioni degli Stati membri. L’RSUE contribuisce a sostenere gli sforzi di pace e riconciliazione a livello nazionale sulla base di un dialogo inclusivo e trasparente. L’RSUE prosegue gli sforzi intesi ad affrontare le conseguenze regionali delle molteplici crisi che interessano l’Etiopia, compresa la regione del Tigray, in particolare incoraggiando una soluzione pacifica delle tensioni ai confini con il Sudan. Per quanto riguarda il Sudan, l’ azione dell’RSUE si concentra anche sul sostegno all’attuazione dell’accordo di pace di Juba nonché ai negoziati e all’attuazione degli accordi successivi;
h)
continuare a incoraggiare un maggiore sostegno da parte dei portatori di interesse regionali e internazionali ai processi critici di consolidamento della pace e dello Stato in Somalia e nel Sud Sudan. Al fine di integrare gli sforzi compiuti dal capo della delegazione dell’Unione e dagli Stati membri, l’RSUE sostiene l’impegno dell’Unione a favore del consolidamento dello Stato in Somalia, compreso lo sviluppo del settore della sicurezza. A tale riguardo, l’RSUE alimenta le riflessioni relative all’uso dello strumento europeo per la pace e alle missioni e operazioni nell’ambito della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) nella regione. Per quanto concerne il Sud Sudan, l’RSUE continua, in stretta cooperazione con il capo della delegazione dell’Unione, a collaborare da vicino con l’ONU, l’IGAD, l’UA e altri partner internazionali pertinenti al fine di sostenere la loro azione a favore degli sforzi di pace e della stabilizzazione generale del paese;
i)
dialogare con l’Eritrea, insistendo su un’agenda costruttiva a livello regionale, compreso il ritiro delle truppe eritree dall’Etiopia;
j)
continuare a rappresentare l’Unione in qualità di osservatore nell’ambito dei colloqui condotti dall’UA sulla Grande diga del rinascimento etiope. Operando in stretto coordinamento con i capi delle delegazioni dell’Unione e le missioni degli Stati membri in Egitto, Sudan ed Etiopia, l’RSUE aiuta a sostenere il dialogo e la cooperazione tra le parti, creando un clima di fiducia e sviluppando misure intese a rafforzare la fiducia che potrebbero contribuire a incentivare la risoluzione della controversia sulla Grande diga del rinascimento etiope. Più in generale, l’RSUE contribuisce agli sforzi dell’Unione volti a intensificare l’impegno nell’ambito della diplomazia dell’acqua nell’intero bacino del Nilo;
k)
incoraggiare la cooperazione, il dialogo e la risoluzione pacifica delle controversie intorno al Mar Rosso e instaurare relazioni privilegiate con iniziative a titolarità regionale. In stretto coordinamento con le delegazioni dell’Unione e le missioni degli Stati membri nella regione, l’RSUE contribuisce a sviluppare un approccio integrato alla più ampia regione del Mar Rosso e a costruire un’agenda inclusiva di cooperazione sul Mar Rosso coinvolgendo i pertinenti attori regionali e internazionali;
l)
seguire da vicino le sfide transfrontaliere che interessano il Corno d’Africa e promuovere la cooperazione per affrontarle, in particolare per quanto riguarda la radicalizzazione e il terrorismo, la sicurezza marittima e la pirateria, le controversie sui confini, tutte le forme di traffico, compresa la tratta di esseri umani, i flussi finanziari illeciti nonché le conseguenze delle crisi umanitarie sul piano politico e della sicurezza;
m)
promuovere l’accesso umanitario e il rispetto del DIU e la protezione dei civili;
n)
contribuire, in cooperazione con l’RSUE per i diritti umani, alla promozione dei diritti umani attraverso l’attuazione della decisione 2011/168/PESC del Consiglio (4) e della politica dell’Unione in materia di diritti umani, compresi gli orientamenti dell’Unione sui diritti umani, in particolare gli orientamenti dell’Unione sui bambini e i conflitti armati, nonché sulle violenze contro le donne e la lotta contro tutte le forme di discriminazione nei loro confronti, così come della politica dell’Unione in relazione alla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR) 1325 (2000) e le successive risoluzioni su donne, pace e sicurezza e la UNSCR 2250 (2015) sui giovani, la pace e la sicurezza. Ciò comprende scambi con la Corte penale internazionale, l’Ufficio dell’Alto commissario per i diritti umani e i difensori dei diritti umani;
o)
contribuire ad affrontare il crescente impatto dei cambiamenti climatici sulla pace e la sicurezza, anche facendo in modo che nelle attività di prevenzione e consolidamento della pace si tenga conto dei rischi per la sicurezza connessi al clima e all’ambiente.
2. Ai fini dell’espletamento del suo mandato, l’RSUE tra l’altro:
a)
fornisce consulenza e riferisce, se del caso, in merito alla formulazione delle posizioni dell’Unione nei consessi regionali e internazionali, al fine di promuovere in modo proattivo un’azione fondata sul partenariato e la responsabilità reciproca e consolidare l’approccio integrato dell’Unione in relazione al Corno d’Africa;
b)
concorre a mantenere una visione globale di tutte le attività dell’Unione, opera in stretta cooperazione e coordinamento con le pertinenti delegazioni dell’Unione e con gli Stati membri.
Storico versioni
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