Art. 1
In vigore dal 31 lug 2019
1. Scopo della presente decisione è contribuire a prevenire e a combattere la diversione di armi e munizioni in Africa.
2. Conformemente al paragrafo 1, l'Unione appoggia i seguenti obiettivi:
a)
accrescere la consapevolezza dei portatori di interessi in Africa, in Cina e nell'Unione sui modi in cui il flusso illegale di armi, in particolare delle armi leggere e di piccolo calibro (small arms and light weapons – SALW) e relative munizioni, verso attori non autorizzati contribuisce in maniera significativa a esacerbare l'insicurezza e la violenza in varie parti dell'Africa, minando in tal modo la coesione sociale, la pubblica sicurezza, lo sviluppo socioeconomico e l'efficace funzionamento delle istituzioni statali;
b)
promuovere la rendicontabilità e la responsabilità riguardo al commercio legale di armi, dimostrando ai portatori di interessi in Africa, in Cina e nell'Unione quanto un controllo efficace delle esportazioni di armi possa contribuire ad attenuare il rischio di diversione delle stesse nel mercato illecito.
3. Per conseguire tali obiettivi, la presente decisione sostiene l'istituzione e lo sviluppo di un gruppo congiunto Africa-Cina-Europa di esperti non governativi sul controllo delle armi convenzionali («gruppo di esperti») i cui compiti principali saranno, da un lato, accrescere la consapevolezza e il coinvolgimento delle comunità strategiche in Africa, in Cina e nell'Unione e far sì che prendano provvedimenti, e dall'altro rafforzare la cooperazione regionale e internazionale per prevenire la diversione di armi e munizioni in Africa.
4. I risultati che ci si attende dalla presente decisione sono i seguenti:
a)
una migliore comprensione dell'impatto della diversione e dell'uso improprio delle armi in Africa grazie alla ricerca comune e all'analisi orientata all'azione condotte da ricercatori e accademici africani, cinesi e dell'Unione, con raccomandazioni riguardanti progetti specifici sostenuti dalla Cina;
b)
una maggiore consapevolezza da parte dei portatori di interessi in Africa, in Cina e nell'Unione circa il ruolo di un efficace controllo delle esportazioni di armi nell'attenuare il rischio di diversione e l'impatto negativo di armi e munizioni illegali in Africa;
c)
un maggior contributo della Cina alle pertinenti iniziative internazionali e regionali, compresa l'iniziativa dell'Unione africana volta a fare tacere le armi in Africa entro il 2020 e l'attuazione dell'ATT;
d)
l'inserimento del controllo delle armi di piccolo calibro nell'ordine del giorno del dialogo condotto nel quadro del Forum per la cooperazione Cina-Africa (FOCAC);
e)
la creazione di nuovi consessi che riuniscano esperti dei governi, della società civile, delle imprese e del mondo accademico provenienti dall'Africa, dalla Cina e dall'Unione e che contribuiscano ad informare il dialogo strategico ad alto livello UE-Cina.
5. I beneficiari diretti dei progetti saranno, secondo le stime, 500 attori delle comunità strategiche in Africa, in Cina e nell'Unione, tra cui organizzazioni non governative, think tank, rappresentanti dell'industria, funzionari pubblici competenti in materia di controllo delle armi convenzionali e parlamentari. I beneficiari indiretti saranno la popolazione, le comunità, i gruppi e gli individui in Africa che subiscono le conseguenze della proliferazione di armi e munizioni illegali nel continente.
6. Una descrizione particolareggiata del progetto figura nell'allegato.
Storico versioni
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