Art. 1
In vigore dal 6 giu 2019
1. Per portare avanti l'impegno dell'Unione a creare una WMDFZ in Medio Oriente e al fine di dare un seguito alle precedenti attività dell'Unione svolte nel 2008, nel 2011 e nel 2012 e promuovere il rafforzamento della fiducia a sostegno di un processo volto alla creazione di tale zona, l'Unione sostiene attività intese a promuovere un dialogo inclusivo tra esperti e decisori politici relativamente a una WMDFZ in Medio Oriente, tra l'altro:
a)
individuando gli insegnamenti tratti dagli sforzi compiuti per far progredire la creazione della WMDFZ nel periodo 1996-2015;
b)
sviluppando capacità di analisi che contribuiscano a una nuova riflessione su questioni di sicurezza regionale e sulla WMDFZ, traendo spunto, tra l'altro, dalla creazione di altre zone senza armi nucleari a livello regionale;
c)
raccogliendo idee e sviluppando nuove proposte sui prossimi passi da fare per avanzare sulla questione.
2. In tale contesto, il progetto che deve essere sostenuto dall'Unione contempla le seguenti attività specifiche:
a)
Fase I
La prima fase del progetto sarà incentrata sulla creazione di reti di esperti, su attività di sensibilizzazione e comunicazione nonché sulla definizione delle questioni e dei temi da esaminare. Le attività chiave includono:
i)
la creazione di una prima rete regionale di esperti e istituzioni pertinenti;
ii)
sensibilizzazione, colloqui e un esame della letteratura, nonché la raccolta della documentazione pertinente;
iii)
una prima riunione del gruppo di riferimento del progetto;
iv)
un evento collaterale in occasione della sessione del Primo Comitato dell'Assemblea generale in programma per ottobre 2019;
v)
un seminario che riunisca 15-20 membri della rete regionale del progetto e membri del gruppo di riferimento del progetto.
b)
Fase II
La seconda fase del progetto si concentrerà sull'avvio di un dialogo con soggetti pertinenti, esperti e ricercatori accademici e politici, come pure con istituti della regione, al fine di ottenere punti di vista e prospettive sulle questioni e i temi individuati nella fase I, nonché per convalidare la narrazione sugli sforzi relativi alla WMDFZ tra il 1995 e il 2015. Le attività chiave includono:
i)
fino a 50 colloqui individuali con soggetti provenienti dalla regione o dal suo esterno;
ii)
fino a sei riunioni ristrette facilitate da istituti di ricerca, a cui parteciperanno i pertinenti esperti della regione;
iii)
un progetto dell'intera relazione dell'Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul disarmo (UNIDIR) sull'iniziativa per una WMDFZ in Medio Oriente, che sarà messo a disposizione degli Stati membri dell'ONU e dell'Ufficio per gli affari del disarmo dell'ONU;
iv)
un «evento speciale» organizzato a margine della conferenza di revisione 2020 del TNP;
v)
una riunione organizzata nel 2020 presso la sede dell'ONU a New York per presentare i pertinenti aggiornamenti e risultati del progetto agli Stati membri dell'ONU e ad altri soggetti interessati;
c)
Fase III
i)
due seminari multipartecipativi per esaminare la sintesi delle opzioni e raccomandazioni sulla via da seguire;
ii)
pubblicazione dei rimanenti documenti di riflessione volti a illustrare le opzioni e prospettive riconosciute come potenzialmente promettenti in previsione di una cooperazione rafforzata in materia di sicurezza regionale, tra l'altro attraverso una WMDFZ in Medio Oriente;
iii)
due seminari che riuniscano esperti e funzionari che agiscono a titolo personale.
Una descrizione particolareggiata dei progetti figura nell'allegato.
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
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