Art. 1
Rappresentante speciale dell'Unione europea
In vigore dal 17 feb 2017
La decisione (PESC) 2015/2005 è così modificata:
1)
l' è sostituito dal seguente:
«
Rappresentante speciale dell'Unione europea
Il mandato del sig. Franz-Michael SKJOLD MELLBIN quale RSUE in Afghanistan è prorogato fino al 31 agosto 2017. Il Consiglio può decidere che il mandato dell'RSUE termini in anticipo, sulla base di una valutazione del comitato politico e di sicurezza (CPS) e di una proposta dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza (AR).»;
2)
l' è sostituito dal seguente:
«
Obiettivi strategici
L'RSUE rappresenta l'Unione e ne promuove gli obiettivi strategici in Afghanistan, in stretto coordinamento con i rappresentanti degli Stati membri in Afghanistan. In particolare, l'RSUE:
a)
contribuisce all'attuazione della dichiarazione congiunta UE-Afghanistan e della strategia dell'Unione europea in Afghanistan per il periodo 2014-2016, all'elaborazione della nuova strategia dell'Unione europea in Afghanistan per il periodo 2017-2020, nonché, se del caso, all'attuazione dell'accordo di cooperazione UE-Afghanistan sul partenariato e lo sviluppo e dell'azione congiunta UE-Afghanistan per il futuro in materia di questioni migratorie;
b)
sostiene il dialogo politico Unione-Afghanistan;
c)
sostiene il ruolo cardine svolto dalle Nazioni Unite (ONU) in Afghanistan, contribuendo in particolare a un miglior coordinamento dell'assistenza internazionale, promuovendo in tal modo l'attuazione dei comunicati delle conferenze di Bonn, Chicago, Tokyo, Londra e Bruxelles nonché delle pertinenti risoluzioni dell'ONU;
d)
sostiene il processo di riforma afgano finalizzato a un servizio di polizia affidabile ed efficiente che operi conformemente alle norme internazionali, nel quadro dello stato di diritto e nel pieno rispetto dei diritti umani.»;
3)
l'articolo 3 è sostituito dal seguente:
«Articolo 3
Mandato
Per espletare il mandato, l'RSUE, in stretta cooperazione con i rappresentanti degli Stati membri in Afghanistan:
a)
promuove la posizione dell'Unione sul processo politico e sugli sviluppi in Afghanistan;
b)
mantiene uno stretto contatto con le pertinenti istituzioni afgane, in particolare il governo e il parlamento, nonché le autorità locali, sostenendone lo sviluppo. Dovrebbero essere mantenuti contatti anche con altri gruppi politici afgani e altri soggetti interessati in Afghanistan, in particolare con i pertinenti attori della società civile;
c)
mantiene uno stretto contatto con i soggetti interessati a livello internazionale e regionale in Afghanistan, in particolare il rappresentante speciale del segretario generale dell'ONU e l'alto rappresentante civile dell'Organizzazione del trattato del Nord Atlantico (NATO), nonché altri partner e organizzazioni fondamentali;
d)
informa in merito ai progressi compiuti nel conseguimento degli obiettivi della dichiarazione congiunta UE-Afghanistan, della strategia dell'Unione europea in Afghanistan per il periodo 2014-2016, dell'accordo di cooperazione UE-Afghanistan sul partenariato e lo sviluppo e dei comunicati delle conferenze di Bonn, Chicago, Tokyo, Londra e Bruxelles, specie nei seguenti settori:
i)
sviluppo della capacità civile, specialmente a livello subnazionale;
ii)
buon governo, lotta alla corruzione e creazione di istituzioni necessarie perché vi sia lo Stato di diritto, in particolare una magistratura indipendente;
iii)
riforme elettorali e costituzionali;
iv)
riforme nel settore della sicurezza, inclusi il rafforzamento delle istituzioni giudiziarie e dello Stato di diritto, dell'esercito nazionale e della forza di polizia, in particolare lo sviluppo del servizio di polizia civile;
v)
promozione della crescita, in particolare mediante lo sviluppo agricolo e rurale;
vi)
rispetto degli obblighi internazionali dell'Afghanistan in materia di diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze e i diritti delle donne e dei bambini;
vii)
rispetto dei principi democratici e dello Stato di diritto;
viii)
promozione della partecipazione delle donne all'amministrazione pubblica, alla società civile e, conformemente alla risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di sicurezza dell'ONU, ai processi di pace;
ix)
rispetto degli obblighi internazionali dell'Afghanistan, compresa la cooperazione agli sforzi internazionali intesi a combattere il terrorismo, il traffico illecito di droga, la tratta di esseri umani e la proliferazione delle armi e delle armi di distruzione di massa e materiali affini;
x)
agevolazione dell'assistenza umanitaria e del rientro ordinato dei profughi e degli sfollati; e
xi)
maggiore efficacia della presenza e delle attività dell'Unione in Afghanistan e contributo:
—
alla formulazione della relazione sull'attuazione della strategia dell'Unione europea in Afghanistan per il periodo 2014-2016 richiesta dal Consiglio;
—
alla formulazione della nuova strategia dell'Unione europea in Afghanistan per il periodo 2017-2020;
—
all'attuazione dell'azione congiunta UE-Afghanistan per il futuro in materia di questioni migratorie.
e)
sostiene lo sviluppo del servizio di polizia in Afghanistan, segnatamente:
i)
monitorando e consigliando le autorità afgane a livello strategico per migliorare lo sviluppo a lungo termine di capacità direttive e decisionali al fine di promuovere l'attività di polizia civile nell'ambito della polizia nazionale afgana;
ii)
monitorando e consigliando il ministero dell'interno in merito ad aspetti specifici relativi alla riforma del ministero dell'interno e alla professionalizzazione della polizia nazionale afgana, come l'attuazione di politiche riguardanti la polizia di prossimità, l'attività di polizia basata sull'intelligence e le indagini penali;
iii)
monitorando e consigliando il centro giudiziario anticorruzione del ministero della giustizia ai fini dello sviluppo delle capacità e competenze necessarie per contrastare la corruzione a livello di alti funzionari nel settore pubblico;
f)
partecipa attivamente a consessi locali di coordinamento quali il Consiglio comune di sorveglianza e di coordinamento, tenendo nel contempo esaurientemente informati delle decisioni prese a tali livelli gli Stati membri non partecipanti;
g)
partecipa alle conferenze internazionali concernenti l'Afghanistan e fornisce consulenza sulle posizioni assunte dall'Unione nel contesto delle stesse, in stretto collegamento con le autorità afgane e con i principali partner internazionali;
h)
si impegna attivamente per la promozione della cooperazione regionale attraverso le pertinenti iniziative, inclusi il processo «Cuore dell'Asia»/di Istanbul e la conferenza sulla cooperazione economica regionale relativa all'Afghanistan (RECCA);
i)
contribuisce all'attuazione della politica e degli orientamenti dell'UE in materia di diritti umani, in particolare per quanto riguarda le donne e i bambini che si trovano nelle zone di conflitto, soprattutto tramite monitoraggi e valutando gli sviluppi intervenuti al riguardo;
j)
fornisce sostegno, secondo opportunità, a processi di pace inclusivi e a guida afgana, che portino ad accordi politici negoziati e a una riconciliazione duratura conformemente al punto 25 del comunicato dei partecipanti alla conferenza di Bruxelles sull'Afghanistan «Partenariato per la prosperità e la pace».»;
4)
all'articolo 5, paragrafo 1, è aggiunto il comma seguente:
«L'importo di riferimento finanziario destinato a coprire le spese connesse con il mandato dell'RSUE nel periodo dal 1o marzo 2017 al 31 agosto 2017 è pari a 5 700 000 EUR.»;
5)
l'articolo 14 è sostituito dal seguente:
«Articolo 14
Riesame
L'attuazione della presente decisione e la coerenza della stessa con altri contributi dell'Unione nella regione sono riesaminate periodicamente. L'RSUE presenta al Consiglio, all'AR e alla Commissione una relazione esauriente sull'esecuzione del mandato entro la fine del suo mandato.».
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
Le tue annotazioni
Proeli:dec:2017:289:oj#art-1