Art. 1

In vigore dal 15 dic 2014
1.   Al fine di assicurare l'attuazione pratica e costante di alcuni elementi della Strategia, di cui all'allegato, l'Unione: a) sostiene le attività a sostegno del codice e dell'MTCR, in particolare allo scopo di: i) promuovere l'universalità del codice, in particolare l'adesione al codice da parte di tutti gli Stati in possesso di missili balistici; ii) sostenere l'attuazione e il rafforzamento della visibilità del codice; iii) promuovere il rispetto degli orientamenti dell'MTCR e del suo allegato; b) più in generale, sostiene una serie di attività per combattere la proliferazione dei missili balistici, in particolare volte a sensibilizzare in ordine a tale minaccia, ad accelerare gli sforzi per aumentare l'efficacia degli strumenti multilaterali, a creare sostegno a favore delle iniziative dirette ad affrontare tali problematiche specifiche e ad aiutare i paesi interessati a rafforzare a livello nazionale i relativi regimi di controllo delle esportazioni. 2.   In questo contesto, i progetti che saranno sostenuti dall'Unione contemplano le seguenti attività specifiche: a) attività a sostegno del codice: i) predisporre e pubblicare un «pacchetto di benvenuto» per attività di sensibilizzazione rivolte agli Stati non firmatari, che ricordino anche gli obblighi degli Stati firmatari; ii) organizzare eventi collaterali di sensibilizzazione a Vienna, a margine della riunione annuale dell'ICOC degli Stati firmatari; iii) organizzare eventi collaterali di sensibilizzazione a sostegno dell'ICOC a margine delle riunioni del primo comitato dell'Assemblea generale dell'ONU; iv) organizzare fino a tre seminari regionali di sensibilizzazione basati sulle priorità dell'UE (eventualmente in Asia, nei paesi del Golfo e in America Latina); v) incoraggiare i rappresentanti degli Stati firmatari e non firmatari dei paesi in via di sviluppo a partecipare alle riunioni annuali dell'ICOC e ai seminari di sensibilizzazione; vi) organizzare sessioni di sensibilizzazione per gli Stati che hanno aderito all'ICOC recentemente per aiutarli ad adempiere ai propri obblighi, anche a margine della riunione annuale dell'ICOC a Vienna; vii) sostenere il coordinamento delle attività di promozione dell'ICOC con le attività del comitato ONU 1540, anche finanziando la partecipazione di esperti dell'ICOC alle visite effettuate nei paesi dal comitato 1540; viii) sostenere il meccanismo sicuro di informazione e comunicazione basato su internet (e-ICC) dell'ICOC, anche attraverso il miglioramento tecnico del sito web; b) attività a sostegno della non proliferazione dei missili balistici in generale: i) organizzare fino a quattro seminari volti a sensibilizzare sulla proliferazione dei missili balistici a margine dei consessi multilaterali, eventualmente connessi con gli eventi di sensibilizzazione dell'ICOC di cui alla lettera a), come un seminario a margine dell'UNGA o dei comitati preparatori del trattato di non proliferazione; ii) organizzare fino a tre seminari regionali per sensibilizzare sulla proliferazione dei missili balistici e incoraggiare discussioni sulle prospettive per affrontare meglio la minaccia della proliferazione dei missili balistici a livello regionale, eventualmente in connessione con altre attività di sensibilizzazione dell'UE sull'ICOC; in associazione con gli Stati interessati, i seminari potrebbero svolgersi in Asia, nella regione del Golfo e in America Latina; iii) produrre quattro documenti di riflessione su nuove eventuali misure multilaterali per prevenire la minaccia della proliferazione dei missili e promuovere gli sforzi di disarmo nel settore dei missili balistici, con particolare attenzione per eventuali misure volte a rafforzare la fiducia, nonché esplorare la possibilità di adottare in prima istanza un approccio regionale, ad esempio in regioni di particolare interesse per l'Unione e/o in cui si possono prevedere progressi nel futuro prossimo; iv) al fine di prevenire tempestivamente la tecnologia a duplice uso e il trasferimento di conoscenze, organizzare fino a tre sessioni di sensibilizzazione per gli esperti, in particolare appartenenti alle comunità scientifica e/o spaziale e all'industria; v) incoraggiare l'accesso ai progetti dei centri di eccellenza dell'UE da parte degli accademici dei paesi in via di sviluppo operanti nell'ambito della non proliferazione dei missili; vi) in coordinamento con i centri di eccellenza dell'UE, organizzare missioni di esperti mirate in paesi terzi per condividere informazioni ed esperienze acquisite in materia di controllo delle esportazioni di tecnologia missilistica e di beni a duplice uso ed aiutare tali paesi a sviluppare le proprie capacità nazionali; vii) sostenere la formazione di esperti sulla non proliferazione dei missili balistici, mediante la partecipazione a programmi dell'UE come quello dell'Accademia europea per la sicurezza e la difesa o a programmi degli Stati membri dell'Unione («Stati membri»). Una descrizione particolareggiata dei progetti figura nell'allegato.
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Art. 1 Decisione (UE) 2014/913 — Testo vigente | Portale Normativo