Art. 1
In vigore dal 19 nov 2013
All’ della decisione di esecuzione 2011/344/UE, i paragrafi da 7 a 9 sono sostituiti dai seguenti:
«7. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2013, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a)
nel 2013 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 5,5 % del PIL. Ai fini del calcolo del disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia del governo per il settore finanziario. Le misure di risanamento previste nel bilancio 2013 e nel bilancio suppletivo sono attuate in modo rigoroso per il resto dell’anno. Inoltre, qualora si concretino ulteriori scostamenti nell’esecuzione del bilancio, il governo attua misure correttive aggiuntive;
b)
il Portogallo continua ad attuare il programma di privatizzazioni;
c)
il Portogallo completa l’attuazione della strategia di condivisione dei servizi nella pubblica amministrazione;
d)
il Portogallo continua a riorganizzare e razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione, concentrazione e riduzione dei servizi ospedalieri, la gestione congiunta e direzione congiunta degli ospedali e assicura l’attuazione del piano d’azione pluriennale per la riorganizzazione degli ospedali;
e)
in seguito all’adozione delle modifiche alla legge sulle nuove locazioni urbane 6/2006 e al decreto legge che semplifica la procedura amministrativa per il rinnovamento, il Portogallo rivede completamente il funzionamento del mercato dell’edilizia abitativa;
f)
il Portogallo sviluppa un sistema nazionale di accatastamento dei terreni per consentire una più equa ripartizione di costi e benefici nell’esecuzione della pianificazione urbanistica;
g)
pur nel rispetto della sentenza della Corte costituzionale del 26 settembre 2013, il Portogallo definisce e attua opzioni alternative di riforma del mercato del lavoro, con effetti analoghi a quelli della riforma dichiarata incostituzionale in tale sentenza;
h)
il Portogallo promuove un andamento dei salari coerente con gli obiettivi di promuovere la creazione di posti di lavoro e migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri macroeconomici. Nel corso del programma i salari minimi aumentano solo se gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano;
i)
il Portogallo continua a migliorare l’efficacia delle sue politiche attive del mercato del lavoro in linea con i risultati della relazione di valutazione e con il piano di azione per migliorare il funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego;
j)
il Portogallo continua ad attuare le misure previste dai piani d’azione per migliorare la qualità dell’istruzione e della formazione secondarie e professionali; in particolare il governo presenta dei piani per migliorare l’efficacia del finanziamento delle scuole e istituisce le scuole professionali di riferimento;
k)
il Portogallo completa l’adozione delle modifiche settoriali necessarie alla piena attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (*1);
l)
il Portogallo presenta al Parlamento gli statuti riveduti degli ordini professionali;
m)
il Portogallo approva le modifiche corrispondenti nei regolamenti interni delle autorità nazionali di regolamentazione;
n)
il Portogallo pubblica relazioni trimestrali riguardanti i tassi di recupero, la durata e il costo delle procedure d’insolvenza delle imprese, la durata e il costo delle cause in materia tributaria e il tasso di ricambio dei procedimenti di esecuzione;
o)
il Portogallo migliora il contesto imprenditoriale portando a termine le riforme sulla riduzione degli oneri amministrativi (progetto di sportello unico pienamente operativo previsto dalla direttiva 2006/123/CE e progetto di abolizione delle autorizzazioni preventive) e semplificando ulteriormente le procedure per la concessione di licenze vigenti, i regolamenti e altri oneri amministrativi che ostacolano fortemente lo sviluppo dell’attività economica;
p)
il Portogallo completa la riforma del regime di gestione dei porti, compresa la revisione delle concessioni in materia;
q)
il Portogallo applica le misure volte a migliorare il funzionamento dei settori delle poste e delle telecomunicazioni;
r)
il Portogallo applica le misure volte a migliorare il funzionamento del sistema dei trasporti;
s)
il Portogallo applica le misure volte a eliminare il debito derivante dalle tariffe dell’energia;
t)
il Portogallo garantisce che il nuovo quadro giuridico e istituzionale in materia di partenariati pubblico-privato (PPP) e i contratti per lavori stradali PPP continuino ad essere rinegoziati in linea con il piano strategico presentato dal governo e con la revisione del quadro normativo, in modo da ottenere notevoli economie di bilancio, soprattutto per il 2013;
u)
il Portogallo continua a concentrarsi sulle misure di lotta contro la frode e l’evasione fiscali e per il rafforzamento del rispetto degli obblighi fiscali.
8. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2014, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a)
nel 2014 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 4 % del PIL. Ai fini del calcolo del disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia del governo per il settore finanziario. Per conseguire questo obiettivo il Portogallo presenta misure di risanamento pari al 2,3 % del PIL, principalmente mediante la legge di bilancio 2014. Le misure sono principalmente di natura permanente e orientate a risparmi di spesa;
b)
il pacchetto di risanamento si basa su misure di riduzione della spesa elaborate nel quadro della revisione della spesa pubblica. In totale, l’importo di tali misure è pari all’1,8 % del PIL nel 2014 e comprende:
i)
la limitazione della spesa salariale del settore pubblico, mediante la riduzione delle dimensioni del pubblico impiego e la contestuale modifica della composizione, privilegiando i dipendenti con qualifiche più elevate, attraverso un programma di riqualificazione e un programma di esuberi volontari; l’ulteriore convergenza delle norme sul lavoro nel settore pubblico e privato (compreso l’aumento dell’orario di lavoro e la riduzione delle ferie) e l’introduzione di un’unica griglia salariale, nonché la razionalizzazione dei supplementi. I contributi dei beneficiari al regime speciale di assicurazione malattia saranno aumentati, contribuendo a migliorare l’equità e l’efficienza della spesa pubblica;
ii)
la riforma del sistema pensionistico, aumentando l’età pensionabile legale mediante modifiche del fattore di sostenibilità; un allineamento delle norme relative al calcolo delle prestazioni pensionistiche fra il regime pensionistico dei dipendenti pubblici (CGA) e il sistema pensionistico generale, pur tutelando le prestazioni inferiori al minimo; e una razionalizzazione delle pensioni di reversibilità sia nel CGA che nel sistema pensionistico generale nei casi di cumulo con altre pensioni;
iii)
risparmi nei consumi intermedi e nei programmi di spesa in tutti i ministeri settoriali. In considerazione dei rischi politici e giuridici, alcune misure possono essere sostituite, in parte o totalmente, da altre di entità e qualità equivalenti;
c)
il pacchetto di misure per la revisione della spesa pubblica è completato da altre misure permanenti sul lato delle entrate volte a migliorare ulteriormente l’efficienza e l’equità dell’attuale struttura impositiva e previdenziale (pari allo 0,4 % del PIL). In particolare, l’imposizione delle spese connesse alle auto aziendali dovrà essere incrementata e le imposte ambientali e relative alla salute saranno migliorate modificando la tassazione delle auto passeggeri diesel e aumentando le accise sul tabacco e sugli alcolici. Saranno ridotte le esenzioni fiscali nell’imposizione dei beni immobili a favore dei fondi pensione e dei fondi immobiliari. Sono da eliminare i limiti ai contributi sociali dei membri di organi statutari. Sarà applicato un prelievo speciale al settore dell’energia, diminuendo il rendimento eccessivo del settore, e una parte del gettito generato da tale prelievo verrà utilizzato per ridurre il debito tariffario. Si devono vendere licenze per il gioco d’azzardo online nella prospettiva di regolarizzare questo mercato, la cui attività sarà inoltre tassata. Verrà introdotta una tassa speciale sui mezzi di comunicazione e la tassa sulle istituzioni finanziarie sarà aumentata. Inoltre sarà attuata una serie di misure una tantum, superiore a quanto necessario per compensare i costi derivanti dai pagamenti una tantum anticipati relativi all’introduzione di un programma di licenziamenti di comune accordo nel settore pubblico. Queste comprendono il trasferimento del fondo sanitario del CTT al settore delle amministrazioni pubbliche, la vendita di una concessione portuale e di silos, nonché dividendi speciali provenienti dalla vendita di riserve eccessive di petrolio da parte di un’impresa pubblica;
d)
il Portogallo presenta una relazione con i seguenti obiettivi:
i)
individuare le sovrapposizioni di servizi e giurisdizioni fra livello centrale e locale e altre fonti di inefficienza; e
ii)
riorganizzare la rete di servizi decentrati dei ministeri principalmente attraverso la rete di “Lojas do Cidadão” (sportelli unici per l’amministrazione e i servizi) ed altri approcci, comprendendo aree geografiche più efficienti e intensificando l’uso di servizi condivisi e dell’amministrazione digitale;
e)
il Portogallo continua a riorganizzare e razionalizzare la rete ospedaliera attraverso la specializzazione, concentrazione e riduzione dei servizi ospedalieri, la gestione congiunta e direzione congiunta degli ospedali e assicura l’attuazione del piano d’azione pluriennale per la riorganizzazione degli ospedali;
f)
il Portogallo attua l’iniziativa volta a istituire un operatore indipendente di servizi logistici per il gas e l’elettricità;
g)
il Portogallo applica le misure volte a migliorare il funzionamento del sistema dei trasporti;
h)
il Portogallo valuta l’impatto del regime facoltativo di contabilità di cassa relativo all’IVA;
i)
il Portogallo effettua un inventario e un’analisi del costo dei regolamenti che potrebbero avere un maggiore impatto sull’attività economica.
9. Al fine di ripristinare la fiducia nel settore finanziario, il Portogallo mira a mantenere un livello adeguato di capitalizzazione nel settore bancario nazionale e provvede a un processo ordinato di riduzione della leva finanziaria in base alle scadenze stabilite nel protocollo d’intesa. In tale ambito il Portogallo attua la strategia per il settore bancario portoghese concordata con la Commissione, la BCE e l’FMI in modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, il Portogallo:
a)
controlla la transizione delle banche verso le nuove norme patrimoniali stabilite nella direttiva sui requisiti patrimoniali IV (CRD IV) e assicura che le riserve di capitale rimangano adeguate alle difficili condizioni di funzionamento;
b)
consiglia alle banche di rafforzare le riserve di garanzie reali in maniera sostenibile;
c)
assicura una riduzione equilibrata e ordinata della leva finanziaria nel settore bancario, che resta fondamentale per eliminare permanentemente gli squilibri di finanziamento e ridurre il ricorso al finanziamento dell’Eurosistema a medio termine. I piani di finanziamento e capitalizzazione delle banche sono sottoposti a riesame trimestrale;
d)
stimola la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, in particolare le PMI, attraverso una gamma di misure volte a migliorarne l’accesso ai mercati dei capitali;
e)
prosegue con la riorganizzazione del gruppo Caixa Geral de Depósitos, di proprietà pubblica;
f)
esternalizza la gestione dei crediti di BPN, attualmente detenuti da Parvalorem, alle imprese selezionate attraverso la procedura di gara competitiva, incaricandole di recuperare progressivamente le attività e assicura la cessione tempestiva delle controllate e delle attività detenute nelle altre due società veicolo di proprietà pubblica;
g)
sulla base delle proposte per incoraggiare la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, sviluppa e attua le soluzioni che offrono alle imprese possibilità di finanziamento alternative al credito bancario tradizionale e valuta le possibilità di migliorare il funzionamento e la governance delle attuali linee di credito sostenute dal governo sulla base dei risultati della recente revisione esterna e della tabella di marcia presentata;
h)
analizza i piani di risanamento delle banche, emana linee direttrici in materia e prepara piani di risoluzione delle crisi sulla base delle relazioni presentate dalle banche. Il governo portoghese presenta al Parlamento portoghese le necessarie modifiche alla legge sulla ricapitalizzazione per riflettere la comunicazione della Commissione relativa all’applicazione, dal 1o agosto 2013, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria;
i)
dà esecuzione al quadro che permette agli istituti finanziari di procedere alla ristrutturazione extragiudiziale del debito delle famiglie, di agevolare l’applicazione della ristrutturazione del debito delle imprese e di attuare un piano d’azione per sensibilizzare il pubblico agli strumenti di ristrutturazione;
j)
prepara relazioni trimestrali sull’attuazione dei nuovi strumenti di ristrutturazione. Sulla base dell’inchiesta svolta di recente, valuta le alternative per aumentare il buon esito del risanamento delle società aderenti alla PER (procedura speciale per il rilancio delle imprese in gravi difficoltà finanziarie) e al SIREVE (sistema di risanamento tramite accordi extragiudiziali per le società in situazione di difficoltà economica o di insolvenza imminente o effettiva).
(*1) Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36).»
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