Art. 3
Mandato
In vigore dal 18 mar 2013
Mandato
1. Al fine di raggiungere gli obiettivi politici dell’Unione in relazione al Sahel, il mandato dell’RSUE deve:
a)
contribuire attivamente all’attuazione, al coordinamento ed al successivo sviluppo dell’approccio globale dell’Unione alla crisi regionale, in base alla sua strategia, con l’obiettivo comune di rafforzare la coerenza e l’efficienza globale delle attività dell’Unione nel Sahel, in particolare nel Mali;
b)
impegnarsi con tutte le parti interessate della regione, i governi, le autorità regionali, le organizzazioni regionali e internazionali, la società civile e le diaspore, al fine di promuovere gli obiettivi dell’Unione e di contribuire ad una migliore comprensione del ruolo dell’Unione nel Sahel;
c)
rappresentare l’Unione nelle pertinenti sedi internazionali e regionali, tra cui il gruppo di sostegno e di monitoraggio sulla situazione in Mali, e garantire la visibilità del sostegno dell’Unione alla gestione delle crisi ed alla prevenzione dei conflitti, tra cui la missione militare dell’Unione europea volta a contribuire alla formazione delle forze armate maliane (EUTM Mali) e la missione PSDC dell’Unione europea in Niger (EUCAP Sahel Niger);
d)
mantenere una stretta cooperazione con le Nazioni Unite (ONU), in particolare con l’inviato speciale del segretario generale dell’ONU per il Sahel, ed il rappresentante speciale del segretario generale per l’Africa occidentale, l’Unione Africana (UA), in particolare l’alto rappresentante dell’UA per il Mali, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Ecowas) e gli altri soggetti interessati nazionali, regionali e internazionali più importanti, inclusi altri inviati speciali per il Sahel;
e)
seguire da vicino la dimensione regionale e transfrontaliera della crisi, inclusi il terrorismo, la criminalità organizzata, il contrabbando di armi, il traffico di esseri umani e di stupefacenti, i flussi migratori e di rifugiati ed i correlati flussi finanziari, in stretta collaborazione con il coordinatore anti-terrorismo dell’Unione; contribuire allo sviluppo e all’attuazione della strategia anti-terrorismo;
f)
mantenere intensi e stretti contatti con i governi di tutti i paesi pertinenti della regione del Sahel interessati da terrorismo e criminalità internazionale, al fine di garantire un approccio coerente e globale ed assicurare un ruolo chiave dell’Unione negli sforzi internazionali volti a lottare contro il terrorismo e la criminalità internazionale. Ciò include il sostegno attivo dell’Unione alle capacità di rafforzamento regionali nel settore della sicurezza, ed una garanzia affinché le cause profonde del terrorismo e la criminalità internazionale nel Sahel siano adeguatamente trattate;
g)
seguire con attenzione le conseguenze politiche e di sicurezza della crisi umanitaria nella regione;
h)
per quanto riguarda il Mali, contribuire agli sforzi regionali e internazionali intesi a favorire la risoluzione della crisi nel Mali, in particolare l’adozione ed attuazione della tabella di marcia per la transizione politica, un processo elettorale libero e trasparente ed un dialogo nazionale credibile e inclusivo;
i)
promuovere lo sviluppo delle istituzioni, la riforma del settore della sicurezza e la costruzione della riconciliazione e della pace a lungo termine in Mali;
j)
cooperare con l’RSUE per i diritti umani nella promozione del rispetto di tali diritti e del diritto internazionale umanitario, mantenendo contatti periodici con le competenti autorità del Mali e della regione, con l’Ufficio del procuratore della Corte penale internazionale, con l’Ufficio dell’alto commissario per i diritti dell’uomo e con i difensori e gli osservatori dei diritti dell’uomo presenti nella regione. Contribuire all’attuazione della politica dell’Unione sui diritti umani, in particolare gli orientamenti dell’Unione sui bambini e sui conflitti armati, nonché gli orientamenti sulla violenza contro le donne e le ragazze e la lotta contro tutte le forme di discriminazione nei loro confronti, le linee guida aggiornate dell’Unione per favorire l’osservanza del diritto internazionale umanitario, gli ultimi orientamenti in materia di protezione dei civili in missioni e operazioni PSDC e la politica dell’Unione riguardante la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR) 1325 (2000) sulle donne, sulla pace e sulla sicurezza, compresi i suoi orientamenti in materia, anche monitorando e relazionando sugli sviluppi nonché formulando raccomandazioni a tale riguardo;
k)
monitorare e riferire nel rispetto delle pertinenti UNSCR, in particolare la 2056 (2012), la 2071 (2012) e la 2085 (2012).
2. Ai fini dell’espletamento del suo mandato, l’RSUE tra l’altro:
a)
fornisce consulenza e riferisce, se del caso, in merito alla formulazione delle posizioni dell’Unione nei consessi regionali e internazionali al fine di promuovere e consolidare l’approccio globale dell’Unione alla crisi nel Sahel;
b)
mantiene una visione globale di tutte le attività dell’Unione e collabora strettamente con le delegazioni dell’Unione in materia.
Storico versioni
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