Art. 1
In vigore dal 9 ott 2012
L’articolo 3 della decisione di esecuzione 2011/344/UE è così modificato:
1)
i paragrafi 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti:
«3. Il disavanzo pubblico non supera il 5,9 % del PIL nel 2011, il 5,0 % nel 2012, il 4,5 % nel 2013 e il 2,5 % nel 2014, in linea con i requisiti rivisti della procedura per i disavanzi eccessivi. Ai fini del calcolo del disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia del governo portoghese per il settore finanziario. Il risanamento avviene tramite misure permanenti di elevata qualità e minimizzandone l’impatto sui gruppi vulnerabili.
4. Il Portogallo adotta le misure specificate ai paragrafi da 5 a 8 prima della fine dell’anno indicato, rispettando i termini precisati per gli anni dal 2011 al 2014 nel protocollo d’intesa. Il Portogallo è pronto a prendere misure di risanamento aggiuntive per ridurre il disavanzo al di sotto del 3 % del PIL entro il 2014 in caso di scostamenti dagli obiettivi.»;
2)
i paragrafi da 6 a 9 sono sostituiti dai seguenti:
«6. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2012, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a)
nel 2012 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 5,0 % del PIL. Il Portogallo continua a monitorare attentamente l’andamento del bilancio e attua ulteriori aggiustamenti di indirizzo per raggiungere l’obiettivo per il 2012. A tal fine, il Portogallo procede al blocco di una parte degli stanziamenti previsti nel bilancio del 2012 per progetti di investimento non ancora avviati; aumenta l’imposta di registro sui beni immobili di valore elevato; aumenta le aliquote fiscali sui redditi da capitale; anticipa alcune delle misure previste per il bilancio 2013 riguardanti le prestazioni di sicurezza sociale; attua misure supplementari che generino risparmi nei consumi intermedi e aumentino altri proventi al fine di garantire il conseguimento dell’obiettivo di disavanzo per il 2012;
b)
il Portogallo mira a ridurre la spesa nel 2012 di almeno 6,8 miliardi di EUR, anche riducendo i dipendenti e gli stipendi del settore pubblico, operando tagli delle pensioni, attuando una riorganizzazione complessiva dell’amministrazione centrale che consenta di eliminare ridondanze e altre inefficienze, riducendo i trasferimenti alle imprese pubbliche, riorganizzando i comuni e i distretti e riducendone il numero; facendo tagli nei settori dell’istruzione e della sanità, minori trasferimenti agli enti regionali e locali, riducendo la spesa in conto capitale e altre spese secondo quanto previsto dal programma;
c)
sul lato delle entrate il Portogallo attua misure per un importo pari ad almeno 3 miliardi di EUR, tra cui l’allargamento della base imponibile IVA tramite la riduzione delle esenzioni e il riordino degli elenchi dei prodotti e dei servizi soggetti ad aliquote ridotte, intermedie e superiori, l’aumento delle accise, l’allargamento delle basi imponibili per l’imposta sul reddito delle società e l’imposta sul reddito delle persone fisiche, tramite la riduzione delle detrazioni e dei regimi speciali, la convergenza delle detrazioni sull’imposta sul reddito delle persone fisiche applicate alle pensioni e ai redditi da lavoro e la modifica della tassazione degli immobili, tramite una sostanziale riduzione delle esenzioni. Queste misure sono completate da provvedimenti di lotta contro l’evasione fiscale, le frodi e l’economia sommersa;
d)
il Portogallo continua ad adottare misure finalizzate al rafforzamento della gestione delle finanze pubbliche. Esso attua le misure previste nella nuova legge quadro di bilancio, tra cui la creazione di un quadro di bilancio a medio termine. I quadri di bilancio a livello locale e regionale sono notevolmente rafforzati, in particolare allineando i rispettivi regimi di finanziamento alle prescrizioni della legge quadro di bilancio. Il Portogallo potenzia l’informativa e il monitoraggio sulle finanze pubbliche e rafforza le norme e le procedure di esecuzione del bilancio. Il governo portoghese dà attuazione alla strategia per la convalida e la liquidazione degli arretrati e rafforza l’attuazione della legge sul controllo degli impegni per prevenire la formazione di nuovi arretrati. Il Portogallo attua il nuovo quadro giuridico e istituzionale previsto per i PPP. Fintanto che il nuovo quadro non sarà pienamente effettivo non saranno avviati PPP. Sulla base di uno studio svolto da una società internazionale di revisione, il Portogallo stende un piano strategico dettagliato, pienamente in linea con la normativa dell’Unione applicabile, tra cui la normativa sugli appalti pubblici, al fine di conseguire consistenti risparmi di bilancio, minimizzando allo stesso tempo l’onere del debito e assicurando una riduzione duratura delle passività pubbliche. Il Portogallo adotta una legge per regolamentare la creazione e il funzionamento delle imprese pubbliche a livello centrale, regionale e locale;
e)
il Portogallo applica la nuova normativa ai fini della riorganizzazione degli enti locali, di cui riduce il numero in misura significativa. Gli effetti delle modifiche decorrono dall’inizio del prossimo ciclo elettorale locale. Inoltre, il Portogallo intensifica gli sforzi per razionalizzare il settore pubblico, riducendo gli enti e migliorando la ripartizione delle competenze a tutti i livelli della pubblica amministrazione;
f)
il Portogallo realizza una riforma in profondità dell’amministrazione delle entrate rafforzando il collegamento tra la Autoridade Tributária e Aduaneira e i servizi della previdenza sociale preposti alla riscossione delle imposte, riducendo il numero degli uffici municipali ed eliminando le strozzature che ancora permangono nel sistema di ricorso fiscale;
g)
il Portogallo attua l’accordo finanziario con la RAM;
h)
il Portogallo adotta misure volte a migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle imprese pubbliche a livello centrale, regionale e locale. Il Portogallo vaglia le opzioni per gestire il pesante onere del debito delle imprese pubbliche, tra cui Parpública, e per assicurare migliori condizioni di finanziamento sul mercato. Il Portogallo mira a raggiungere l’equilibrio operativo a livello settoriale entro la fine del 2012;
i)
il Portogallo continua ad attuare il programma di privatizzazioni. La vendita diretta delle attività assicurative della Caixa Geral de Depósitos (CGD), Caixa Seguros, è in corso;
j)
il governo portoghese presenta al Parlamento portoghese un disegno di legge volto ad allineare il sistema delle indennità di licenziamento alla media dell’Unione pari a 8-12 giorni per anno lavorato e a istituire un fondo di compensazione per le indennità di licenziamento;
k)
il Portogallo promuove un’evoluzione salariale in linea con gli obiettivi di promuovere la creazione di posti di lavoro e migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri macroeconomici. Nel periodo del programma i salari minimi sono aumentati solo se gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano. Sono adottati provvedimenti per rimediare alle carenze degli attuali regimi di contrattazione salariale, tra cui norme che ridefiniscano i criteri e le modalità della proroga degli accordi collettivi e facilitino la contrattazione a livello aziendale. Fino ad allora gli accordi collettivi non sono prorogati;
l)
il Portogallo continua a migliorare l’efficacia delle sue politiche attive del mercato del lavoro in linea con i risultati della relazione di valutazione e con il piano di azione per migliorare il funzionamento dei servizi pubblici per l’impiego;
m)
il Portogallo attua le misure previste dai piani d’azione per migliorare la qualità dell’istruzione secondaria e della formazione professionale;
n)
il funzionamento del sistema giudiziario viene migliorato attuando le misure proposte nella mappa della riforma giudiziaria e applicando misure mirate che consentano di smaltire progressivamente l’arretrato giudiziario e di promuovere i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie;
o)
il Portogallo prosegue l’apertura della sua economia alla concorrenza. Il governo portoghese adotta le misure necessarie per garantire che i suoi interventi non creino ostacoli alla libera circolazione dei capitali e, in particolare, che lo Stato portoghese o altri enti pubblici non concludano, in veste di azionisti, accordi che possano ostacolare la libera circolazione dei capitali o influenzare il controllo sulla gestione delle imprese. Il Portogallo promuove il funzionamento dei servizi professionali migliorando il quadro per il riconoscimento delle qualifiche professionali ed eliminando le restrizioni superflue riguardo alle professioni regolamentate. Nei settori edilizio e immobiliare, il Portogallo rende meno gravosi gli obblighi a carico dei prestatori di servizi transfrontalieri e rivede gli ostacoli allo stabilimento dei prestatori di servizi;
p)
viene migliorato il quadro in materia di concorrenza e la relativa regolamentazione. Il Portogallo rafforza l’indipendenza, l’autonomia e la governance delle principali autorità di regolamentazione nazionali, attua la legge sulla concorrenza al fine di migliorare la rapidità e l’efficacia dell’applicazione delle regole di concorrenza, segue l’introduzione di nuove cause e riferisce sul funzionamento del tribunale specializzato per la concorrenza, la regolamentazione e la vigilanza;
q)
nel settore dell’energia il Portogallo adotta misure per agevolare l’accesso al mercato e promuovere la creazione di un mercato del gas iberico e adotta ulteriori misure finalizzate al pieno recepimento del terzo pacchetto energia dell’UE. Per garantire l’indipendenza, l’autonomia e le competenze dell’autorità nazionale di regolamentazione previsti dal terzo pacchetto energia dell’UE, il Portogallo adotta entro il terzo trimestre del 2012 i regolamenti delle nuove autorità di regolamentazione, come concordato nel luglio 2012 con la Commissione, la BCE e l’FMI, e ne assicura l’effettività entro la fine del 2012, in tempo per la liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e del gas. Il Portogallo adotta misure di riesame dei regimi di sostegno e compensazione per la produzione di energia elettrica. Il Portogallo adotta le misure finalizzate a ridurre le rendite eccessive e a eliminare il debito tariffario entro il 2020, concentrandosi sui sistemi di compensazione per la garanzia di approvvigionamento energetico, sui regimi speciali (energie rinnovabili — ad esclusione delle concessioni mediante meccanismi di gara — e cogenerazione) e sul regime ordinario (“CMEC” e “CAE”);
r)
per quanto riguarda le altre industrie di rete, in particolare i trasporti, le telecomunicazioni e i servizi postali, il Portogallo adotta misure aggiuntive per promuovere la concorrenza e la flessibilità;
s)
il Portogallo adotta una serie di misure per aumentare l’efficienza dei regimi di rilascio delle licenze per la pianificazione territoriale e delle licenze industriali, commerciali e turistiche. Inoltre, il governo portoghese analizza e accelera il trattamento delle domande di rilascio di licenze relative a progetti di investimento programmati rimaste in sospeso per più di dodici mesi;
t)
il Portogallo prepara un piano di azione con misure volte a facilitare l’accesso delle imprese, in particolare delle PMI, ai finanziamenti e ai mercati di esportazione.
7. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2013, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a)
nel 2013 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 4,5 % del PIL. Il bilancio per il 2013 comprende misure di risanamento permanenti equivalenti almeno al 3 % di PIL, intese a ridurre il disavanzo pubblico nei tempi previsti dal paragrafo 3. Il governo portoghese esamina le possibilità di aumentare il peso delle riduzioni di spesa nel pacchetto complessivo di risanamento per il 2013, per assicurare un aggiustamento di bilancio a medio termine favorevole alla crescita orientato al lato della spesa. Nel corso del 2013 il governo portoghese ricorre a misure di emergenza in caso di scostamenti legati a possibili rischi in termini di attuazione;
b)
il bilancio 2013 include misure sul lato delle entrate, quali la riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, semplificando la struttura impositiva, l’ampliamento della base imponibile attraverso l’abolizione di taluni benefici fiscali e l’aumento dell’aliquota media migliorando allo stesso tempo la progressività; l’allargamento della base imponibile dell’imposta sul reddito delle società innalzando l’aliquota sui redditi da capitale; l’aumento delle accise e l’introduzione di modifiche nella tassazione degli immobili;
c)
sul lato della spesa, il bilancio per il 2013 individua misure quali la riduzione delle spese dell’amministrazione centrale, nel settore dell’istruzione, della sanità delle prestazioni sociali; la razionalizzazione delle sovvenzioni e dei trasferimenti sociali pubblici e privati; la riduzione dei trasferimenti agli enti locali e regionali; la riduzione della spesa salariale mediante la riduzione del personale permanente e temporaneo e della retribuzione degli straordinari; la diminuzione delle spese operative e in conto capitale delle imprese pubbliche;
d)
il Portogallo completa lo smaltimento dell’arretrato giudiziario;
e)
il Portogallo migliora le condizioni operative per le imprese riducendo gli oneri amministrativi tramite l’estensione a tutti i settori dell’economia delle riforme di semplificazione (progetti su sportello unico e abolizione delle autorizzazioni preventive). In particolare, il Portogallo adatta il contenuto e le informazioni disponibili presso lo sportello unico per assicurare il rispetto della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, relativa ai servizi nel mercato interno (*1), e della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali (*2). Il Portogallo allevia le restrizioni di credito per le PMI anche con l’attuazione della direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (*3);
f)
il Portogallo adegua il contenuto e le informazioni disponibili presso lo sportello unico per quanto riguarda le normative applicabili ai 44 settori specifici che sono state modificate al fine di assicurare la conformità alla direttiva 2006/123/CE e adegua il contenuto e le informazioni disponibili presso lo sportello unico per quanto riguarda le normative applicabili ai 13 settori specifici che sono state modificate al fine di assicurare la conformità alla direttiva 2005/36/CE;
g)
il Portogallo prosegue l’attuazione del programma di privatizzazioni, che deve essere ampliato ad altre imprese e attività, oltre a quelle individuate nel protocollo d’intesa, da destinarsi alla vendita o alla concessione nel 2013.
8. Nel 2014 il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non supera il 2,5 % del PIL. Per conseguire questo obiettivo il Portogallo applica un accurato piano di riduzione della spesa equivalente a circa 4 miliardi di EUR nel biennio 2014-2015. Una revisione complessiva della spesa mirante a specificare tutte le fonti addizionali di risparmio è effettuata per il sesto riesame e le misure sono tutte specificate entro febbraio 2013. I piani di risanamento del bilancio per il biennio 2014-2015 sono pienamente definiti nel programma di stabilità per il 2013.
9. Per ripristinare la fiducia nel settore finanziario, il Portogallo mira a mantenere un livello adeguato di capitali nel suo settore bancario e provvede a un processo ordinato di riduzione della leva finanziaria. In tale ambito il Portogallo attua la strategia per il settore bancario portoghese concordata con la Commissione, la BCE e l’FMI in modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, il Portogallo:
a)
consiglia alle banche di rafforzare le riserve di garanzie reali in maniera sostenibile;
b)
assicura che le banche raggiungano l’obiettivo del programma di un tasso del 10 % del capitale di base di classe 1 entro la fine del 2012.
c)
assicura una riduzione equilibrata e ordinata della leva finanziaria nel settore bancario, che resta fondamentale per eliminare permanentemente gli squilibri di finanziamento. I piani di finanziamento delle banche mirano a ridurre il rapporto prestiti/depositi indicativamente a circa il 120 % nel 2014 e a ridurre a medio termine la dipendenza dal finanziamento dell’Eurosistema. Tali piani di finanziamento sono sottoposti a riesame trimestrale;
d)
prosegue con la riorganizzazione della CGD, di proprietà pubblica;
e)
ottimizza il recupero delle attività trasferite dalla banca BPN alle tre società veicolo di proprietà pubblica esternalizzando la gestione delle attività a professionisti esterni, incaricati di recuperare progressivamente le attività. Il governo portoghese seleziona il professionista incaricato della gestione dei crediti attraverso una procedura di gara competitiva e prevede nel mandato incentivi adeguati a massimizzare le attività recuperate e minimizzare i costi operativi. Il governo portoghese assicura la cessione tempestiva delle controllate e delle attività detenute nelle altre due società veicolo di proprietà pubblica;
f)
sulla base della serie di proposte preliminari presentate per incoraggiare la diversificazione delle possibilità di finanziamento delle imprese, sviluppa e valuta le diverse opzioni prospettate per definire le priorità. Il governo portoghese valuta l’efficacia dei regimi di assicurazione dei crediti alle esportazioni finanziati dal governo e compatibili con la normativa dell’Unione al fine di adottare misure appropriate per promuovere le esportazioni;
g)
assicura le modalità del finanziamento iniziale e periodico del fondo di risoluzione delle crisi, in due fasi: in primo luogo, mediante l’adozione entro novembre 2012 di un decreto legge sui contributi delle banche al fondo e, in secondo luogo, mediante l’approvazione, a distanza di un mese, di una comunicazione di vigilanza sui contributi periodici specifici delle banche; adotta le comunicazioni di vigilanza sui piani di risanamento entro fine ottobre 2012; adotta il regolamento sui piani di risoluzione delle crisi entro fine novembre 2012; e adotta le norme in materia di creazione e gestione di banche ponte, in linea con le regole di concorrenza dell’Unione, entro fine ottobre 2012. La priorità è data all’esame dei piani di risanamento e successivi piani di risoluzione delle crisi delle banche di importanza sistemica;
h)
definisce un quadro che dia agli enti finanziari la possibilità di procedere alla ristrutturazione extragiudiziale del debito delle famiglie e delle PMI e attua un piano di azione per sensibilizzare il pubblico agli strumenti di ristrutturazione.
(*1)
GU L 376 del 27.12.2006, pag. 36."
(*2)
GU L 255 del 30.9.2005, pag. 22."
(*3)
GU L 48 del 23.2.2011, pag. 1.»;"
3)
è aggiunto il seguente paragrafo:
«10. Ai fini della corretta attuazione delle condizioni previste nel programma e della correzione duratura degli squilibri, la Commissione fornisce orientamento e consulenza continui sulle riforme strutturali, del bilancio e dei mercati finanziari. Nel quadro dell’assistenza da fornire al Portogallo, insieme all’FMI e in collaborazione con la BCE, la Commissione rivede periodicamente l’efficacia e l’impatto economico e sociale delle misure concordate e raccomanda le correzioni necessarie al fine di rafforzare la crescita e la creazione di posti di lavoro, assicurare il risanamento finanziario necessario e minimizzare gli effetti sociali negativi, in particolare per i gruppi più vulnerabili della società portoghese.»
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