Art. 3
Mandato
In vigore dal 25 giu 2012
Mandato
Al fine di raggiungere gli obiettivi politici, l’RSUE ha il mandato di:
a)
sviluppare contatti con i governi, i parlamenti, altri attori politici chiave, gli organi giudiziari e la società civile nella regione;
b)
incoraggiare i paesi della regione a cooperare su temi regionali di interesse comune, quali le minacce alla sicurezza comune, la lotta contro il terrorismo, i traffici illegali e la criminalità organizzata;
c)
contribuire alla soluzione pacifica dei conflitti conformemente ai principi del diritto internazionale e facilitare l’attuazione di tale soluzione in stretta collaborazione con le Nazioni Unite, l’OSCE e il suo gruppo di Minsk;
d)
riguardo alla crisi in Georgia:
i)
contribuire alla preparazione delle discussioni internazionali di cui al punto 6 del piano di soluzione del 12 agosto 2008 («discussioni internazionali di Ginevra») e alle relative misure di attuazione dell’8 settembre 2008, incluse le modalità di sicurezza e stabilità nella regione, la questione dei rifugiati e degli sfollati interni in base ai principi riconosciuti a livello internazionale e qualsiasi altro argomento di comune accordo tra le parti,
ii)
contribuire a definire la posizione dell’Unione e rappresentarla, a livello di RSUE, nelle discussioni di cui al punto i); e
iii)
agevolare l’attuazione del piano di soluzione del 12 agosto 2008 e delle relative misure di attuazione dell’8 settembre 2008;
e)
favorire lo sviluppo e l’attuazione di misure intese a rafforzare la fiducia;
f)
assistere nella preparazione, se del caso, di contributi dell’Unione all’attuazione di una possibile soluzione del conflitto;
g)
intensificare il dialogo tra l’Unione e i principali soggetti interessati relativamente alla regione;
h)
assistere l’Unione nell’ulteriore sviluppo di una politica globale nei confronti del Caucaso meridionale;
i)
nell’ambito delle attività stabilite nel presente articolo, contribuire all’attuazione della politica e degli orientamenti dell’Unione in materia di diritti umani, in particolare per quanto riguarda i bambini e le donne che si trovano nelle zone di conflitto, soprattutto tramite monitoraggi e valutando gli sviluppi intervenuti al riguardo.
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
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