Art. 6
Applicazione di effluente di allevamento e di altri fertilizzanti
In vigore dal 3 nov 2011
Applicazione di effluente di allevamento e di altri fertilizzanti
1. Il quantitativo di effluente bovino, incluso quello deposto dagli animali stessi, e di effluente trattato applicato ogni anno nelle aziende agricole beneficiarie di una deroga non deve superare un quantitativo corrispondente a 250 kg di azoto per ettaro all’anno, alle condizioni stabilite ai paragrafi da 2 a 12.
2. L’apporto complessivo di azoto non deve superare la domanda di nutrienti prevedibile per la coltura in questione. Esso deve tenere in considerazione l’apporto di azoto del suolo e l’accresciuta disponibilità di azoto fornito dall’effluente di allevamento, derivata dal trattamento dello stesso. Non deve superare i limiti massimi d’applicazione, fissati nel programma d’azione applicabile all’azienda agricola.
3. L’apporto complessivo di fosforo non deve superare il fabbisogno prevedibile di nutrienti della coltura in questione e deve tenere conto del fosforo fornito dal suolo. Le aziende agricole beneficiarie di una deroga non devono applicare fosforo sotto forma di fertilizzanti chimici.
4. Ogni anno entro il 15 febbraio ciascuna azienda agricola redige un piano di fertilizzazione, specificando l’avvicendamento colturale sulla superficie agricola, nonché le applicazioni previste di effluente di allevamento e di fertilizzanti minerali.
Il piano di fertilizzazione contiene i dati seguenti:
a)
numero dei capi di bestiame, descrizione del sistema di stabulazione e di stoccaggio, compreso il volume e il tipo di stoccaggio degli effluenti zootecnici disponibile;
b)
calcolo dell’azoto e del fosforo da effluente zootecnico prodotto nell’azienda;
c)
descrizione del trattamento dell’effluente zootecnico e caratteristiche dell’effluente trattato, se del caso;
d)
quantitativo, tipo e caratteristiche dell’effluente zootecnico consegnato a terzi o ricevuto da terzi;
e)
rotazione delle colture e superficie in ettari delle parcelle adibite a colture con stagioni di crescita prolungata e con grado elevato di assorbimento di azoto e parcelle con altre colture;
f)
rese previste per ciascuna coltura praticata, secondo la disponibilità di nutrienti e acqua, nonché le condizioni locali, quali clima, tipo di suolo ecc.;
g)
fabbisogno stimato di azoto e fosforo delle colture per ciascuna parcella;
h)
calcolo dell’azoto e del fosforo da effluente zootecnico da applicare su ciascuna parcella;
i)
calcolo dell’azoto da fertilizzanti chimici da applicare su ciascuna parcella;
j)
stima del quantitativo di acqua necessario all’irrigazione e indicazione esatta della fonte di approvvigionamento idrico; il piano deve comprendere l’autorizzazione al prelievo idrico o il contratto per l’uso delle acque concluso con il pertinente consorzio irriguo o la mappa che indica che l’azienda agricola è situata in una zona ove le acque sotterranee sono a contatto con la zona radicale (falda ipodermica).
I piani sono aggiornati entro sette giorni dall’introduzione di eventuali modifiche delle pratiche agricole, al fine di garantire la corrispondenza tra i piani e le pratiche agricole effettivamente adottate.
5. Ogni azienda deve tenere un registro delle applicazioni di fertilizzanti su ciascuna parcella, nel quale sono indicati i quantitativi applicati e i tempi di applicazione degli effluenti zootecnici e dei fertilizzanti chimici.
6. Deve essere disponibile presso l’azienda agricola l’autorizzazione al prelievo idrico o il contratto per l’uso delle acque concluso con il pertinente consorzio irriguo o la mappa che indica che l’azienda agricola è situata in una zona ove le acque sotterranee sono a contatto con la zona radicale (falda ipodermica). Il quantitativo di acqua autorizzato o oggetto di contratto, se del caso, deve essere sufficiente per raggiungere le rese ottenibili per le colture in questione in assenza di vincoli di disponibilità idrica.
7. Devono essere disponibili in ciascuna azienda ammessa a beneficiare di una deroga i risultati delle analisi relative al contenuto di azoto e fosforo nel suolo. Occorre effettuare il campionamento e l’analisi di fosforo e azoto entro il 1o giugno e almeno una volta ogni quattro anni per ogni area dell’azienda agricola omogenea sotto il profilo pedologico e dell’avvicendamento colturale. È necessaria almeno un’analisi ogni cinque ettari di suolo agricolo.
8. Gli effluenti di allevamento applicati presso le aziende agricole beneficiarie di una deroga devono avere un’efficienza di utilizzo dell’azoto non inferiore al 65 % per i liquami e al 50 % per l’effluente solido.
9. Presso le aziende agricole beneficiarie di una deroga, gli effluenti di allevamento e i fertilizzanti chimici non possono essere applicati dopo il 1o novembre.
10. Almeno due terzi del quantitativo di azoto da effluente zootecnico, fatta eccezione per l’azoto prodotto da effluente di bestiame al pascolo, sono applicati entro il 30 giugno di ogni anno. A tal fine, le aziende agricole beneficiarie di una deroga devono disporre di un’adeguata capacità di stoccaggio per gli effluenti di allevamento, in grado di coprire almeno i periodi durante i quali l’applicazione di effluente zootecnico non è consentita.
11. L’effluente liquido, compresi l’effluente trattato e i liquami, è applicato mediante tecniche di applicazione atte a contenere le emissioni in atmosfera. L’effluente solido è interrato entro 24 ore.
12. Al fine di proteggere i suoli dal rischio di salinizzazione, l’utilizzo di effluenti trattati con rimozione dell’azoto è consentito solo su suoli non salini o a bassa salinità. A tal fine, gli agricoltori che intendono applicare effluenti trattati con rimozione dell’azoto misurano ogni quattro anni la conducibilità elettrica sulle parcelle destinatarie dell’applicazione e allegano i risultati delle misurazioni alla domanda di cui all’, paragrafo 1. Le autorità competenti stabiliscono un protocollo per la misura della conducibilità elettrica, destinato agli agricoltori. Le autorità competenti stilano le mappe delle zone a rischio di salinizzazione.
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
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