Art. 6
Applicazione di effluente agricolo e di altri fertilizzanti
In vigore dal 29 lug 2011
Applicazione di effluente agricolo e di altri fertilizzanti
1. Subordinatamente alle condizioni di cui ai paragrafi da 2 a 11, il quantitativo di effluente proveniente da bestiame erbivoro, di effluente trattato e di effluente a basso tenore di azoto e fosfato applicato alle parcelle oggetto di deroga, compreso l’effluente applicato dallo stesso bestiame, non deve superare 250 kg di azoto per ettaro per anno sulle parcelle coltivate con:
a)
superfici prative e superfici coltivate a mais;
b)
erbe falciate seguite da mais;
c)
segale falciata seguita da mais
e 200 kg di azoto per ettaro per anno su parcelle coltivate con
d)
frumento autunnale seguito da una coltura miglioratrice;
e)
triticale seguito da una coltura miglioratrice;
f)
barbabietola da zucchero o da foraggio.
2. L’effluente trattato diverso dall’effluente a basso tenore di azoto e fosfato può essere applicato alle parcelle oggetto di deroga se il rapporto azoto/fosfato (N/P2O5) è almeno pari a 3,3.
3. L’applicazione di effluente a basso tenore di azoto e fosfato deve essere limitata al massimo a 15 tonnellate per ettaro.
4. L’apporto complessivo di azoto e fosfato non deve superare il fabbisogno di nutrienti della coltura considerata e deve tenere conto dell’azoto rilasciato dal suolo e della maggiore disponibilità di azoto da effluente dovuta al trattamento. Per tutte le colture in nessun caso si devono superare i massimali standard d’applicazione per il fosfato e l’azoto, espressi in azoto totale o in azoto efficiente, come disposto dal programma di azione.
5. Sulle parcelle oggetto di deroga è vietato l’uso di fosfato da fertilizzanti chimici.
6. Ogni azienda agricola redige un piano di fertilizzazione per la sua intera superficie, specificando l’avvicendamento colturale nonché le applicazioni previste di effluente e di fertilizzanti azotati e fosfatici. Il piano deve essere disponibile ogni anno presso l’azienda entro il 15 febbraio.
Il piano di fertilizzazione contiene i dati seguenti:
a)
numero dei capi di bestiame, descrizione del sistema di stabulazione e di stoccaggio, compreso il volume disponibile per lo stoccaggio di effluente;
b)
calcolo dell’azoto e del fosforo da effluente prodotti nell’azienda;
c)
descrizione del trattamento dell’effluente e caratteristiche attese dell’effluente trattato;
d)
quantità, tipo e caratteristiche dell’effluente consegnato a terzi o ricevuto da terzi;
e)
rotazione delle colture e superficie delle parcelle adibita a colture con lunghe stagioni vegetative e con elevato assorbimento di azoto e parcelle con altre colture;
f)
fabbisogno prevedibile di azoto e fosforo delle colture per parcella individuale;
g)
calcolo dell’applicazione di azoto e fosforo da effluente su ciascuna parcella;
h)
calcolo dell’applicazione di azoto e fosforo da fertilizzanti chimici e di altro tipo su ciascuna parcella.
I piani sono essere aggiornati entro sette giorni dall’introduzione di eventuali modifiche delle pratiche agricole al fine di garantire la corrispondenza tra i piani e le pratiche agricole effettivamente adottate.
7. Ogni azienda tiene un registro delle applicazioni di fertilizzanti, nel quale sono compresi i quantitativi applicati e i tempi di applicazione dell’effluente e dei fertilizzanti azotati.
8. Un’analisi dei risultati relativi alla presenza di azoto e fosforo nel suolo è messa a disposizione di ciascuna azienda ammessa a beneficiare di una deroga. Entro il 1o giugno e almeno una volta ogni quattro anni per ogni area omogenea dell’azienda agricola sotto il profilo pedologico e dell’avvicendamento colturale, occorre effettuare campionamento e analisi di fosforo e azoto. È necessaria almeno un’analisi ogni cinque ettari di terreno agricolo.
9. La concentrazione dei nitrati nel suolo è misurata ogni anno in autunno entro il 15 novembre, su almeno il 6 % di tutte le parcelle oggetto di deroga e su almeno l’1 % delle parcelle usate da aziende agricole beneficiarie della deroga in modo da interessare almeno l’85 % di esse. Per ogni due ettari di terreno agricolo di un’azienda sono necessari almeno tre campioni rappresentativi di tre differenti strati del suolo nel medesimo profilo di suolo.
10. Fra il 1o settembre e il 15 febbraio dell’anno seguente sulle parcelle oggetto di deroga è vietato l’uso di effluente, effluente trattato o effluente a basso tenore di azoto e fosfato con un contenuto di azoto totale superiore a 0,60 kg di azoto per tonnellata, di fertilizzanti chimici e altri fertilizzanti.
11. Almeno due terzi del quantitativo di azoto da effluente, fatta eccezione per l’azoto da effluente prodotto da bestiame erbivoro, sono essere applicati entro il 31 maggio di ogni anno.
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