Art. 3
In vigore dal 30 mag 2011
1. È approvato il progetto di programma di aggiustamento economico e finanziario («programma») preparato dalle autorità portoghesi.
2. Il pagamento delle rate successive alla prima è subordinato ad un’attuazione soddisfacente del programma e, più in particolare, alle condizioni specifiche di politica economica stabilite nel protocollo d’intesa. Queste comprendono, fra l’altro, le misure di cui ai paragrafi da 4 a 8 del presente articolo.
3. Il disavanzo pubblico non supera 10 068 milioni di EUR (pari al 5,9 % del PIL sulla base delle proiezioni attuali) nel 2011, 7 645 milioni di EUR (4,5 % del PIL) nel 2012 e 5 224 milioni di EUR (3,0 % del PIL) nel 2013, in linea con i requisiti della procedura per i disavanzi eccessivi («PDE»). Ai fini del calcolo di questo disavanzo non sono presi in considerazione i possibili costi di bilancio delle misure di sostegno al settore bancario adottate nel contesto della strategia governativa per il settore finanziario. Il risanamento avviene tramite misure permanenti di elevata qualità e minimizzando l’impatto sui gruppi vulnerabili.
4. Il Portogallo adotta le misure specificate ai paragrafi da 5 a 8 prima della fine dell’anno indicato, rispettando i termini precisati per gli anni dal 2011 al 2014 nel protocollo d’intesa. Il Portogallo è pronto a prendere misure di risanamento aggiuntive per ridurre il disavanzo al di sotto del 3 % del PIL entro il 2013 in caso di scostamenti dagli obiettivi.
5. Il Portogallo adotta le seguenti misure prima della fine del 2011, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a)
il Portogallo attua pienamente le misure di risanamento finanziario previste nel bilancio del 2011, per un importo pari a circa 9 miliardi di EUR, e le misure supplementari introdotte prima del maggio 2011, per un valore superiore a 400 milioni di EUR. Queste misure mirano ad una riduzione del disavanzo pubblico entro i termini di cui al paragrafo 3. Le misure sul lato delle entrate previste nel bilancio 2011 per un valore di 3,4 miliardi di EUR sono completate da un incremento dei contributi sociali grazie a controlli più rigorosi e all’obbligo di versamento dei contributi anche per i tirocinanti. Oltre alle misure sul lato delle spese previste nel bilancio 2011, sono attuati provvedimenti aggiuntivi comprendenti risparmi nel settore sanitario nonché la riduzione delle sovvenzioni alle imprese di proprietà pubblica e dei trasferimenti sociali;
b)
il Portogallo adotta misure volte a consolidare una strategia di bilancio credibile e a potenziare il quadro di bilancio. Attua pienamente le misure previste nella nuova legge sul quadro di bilancio, tra cui l’istituzione di un quadro di bilancio a medio termine, la preparazione di un’analisi completa della strategia di bilancio e la costituzione di un consiglio indipendente per il bilancio. I quadri di finanziamento locali e regionali sono allineati alla nuova legge sul quadro di bilancio. Il Portogallo potenzia l’informativa e il monitoraggio sulle finanze pubbliche, in particolare per quanto riguarda gli arretrati. Avvia, nel quadro della procedura di bilancio, l’analisi sistematica e regolare dei rischi gravanti sul bilancio, compresi quelli derivanti dai partenariati tra il settore pubblico e privato e dalle imprese di proprietà pubblica;
c)
il Portogallo adotta la prima serie di misure volte a migliorare il funzionamento del mercato del lavoro limitando le indennità di licenziamento e rendendo più flessibili gli accordi sull’orario di lavoro;
d)
nel settore dell’energia il Portogallo adotta misure per agevolarvi l’ingresso, promuovere la creazione di un mercato del gas iberico e rivedere i regimi di sostegno e compensazione per la produzione di elettricità. Per quanto riguarda le altre industrie di rete, in particolare i trasporti, le telecomunicazioni e i servizi postali, il Portogallo prende misure aggiuntive per promuovere la concorrenza e la flessibilità;
e)
il Portogallo adotta urgentemente provvedimenti per stimolare la concorrenza e la capacità di aggiustamento dell’economia. Tra di essi rientrano l’abolizione dei diritti speciali dello Stato nelle società, la revisione del diritto della concorrenza per renderlo più efficace, l’alleggerimento dei requisiti per lo stabilimento e la prestazione transfrontaliera nei settori dei servizi;
f)
il Portogallo migliora le pratiche e le regole in materia di appalti pubblici contribuendo a creare un quadro più concorrenziale per le imprese e a rendere più efficiente la spesa pubblica.
6. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2012, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a)
il bilancio 2012 include una ricalibrazione del sistema tributario, neutrale in termini di bilancio, volta ad abbassare il costo del lavoro e a promuovere la competitività;
b)
il bilancio per il 2012 comprende misure di risanamento per un ammontare di almeno 5,1 miliardi di EUR intese a ridurre il disavanzo pubblico entro il termine previsto dall’, paragrafo 3;
c)
il bilancio prevede una riduzione della spesa nel 2012 di almeno 3,5 miliardi di EUR, comprendente: una riorganizzazione globale dell’amministrazione centrale che consenta di eliminare i doppioni e le altre inefficienze; tagli nei settori dell’istruzione e della sanità; minori trasferimenti alle autorità regionali e locali; la riduzione dei dipendenti del settore pubblico; aggiustamenti delle pensioni; riduzioni della spesa in conto capitale e di altre spese secondo quanto previsto dal programma;
d)
sul lato delle entrate il bilancio include misure per un importo pari a circa 1,5 miliardi di EUR in un anno intero tra cui: l’allargamento delle basi imponibili per l’imposta sulle società e l’imposta sul reddito personale tramite la riduzione delle deduzioni e dei regimi speciali; la convergenza delle deduzioni ai fini dell’imposta sul reddito personale applicate alle pensioni e ai redditi da lavoro; la modifica della tassazione degli immobili tramite la sostanziale riduzione delle esenzioni; l’allargamento delle basi per l’IVA tramite la riduzione delle esenzioni e il rimaneggiamento degli elenchi dei prodotti e dei servizi soggetti ad aliquote ridotte, intermedie e superiori; un aumento delle accise. Queste misure sono completate da provvedimenti di lotta all’evasione fiscale, alle frodi e all’economia sommersa;
e)
il Portogallo mette in atto un quadro istituzionale e giuridico rafforzato per valutare i rischi gravanti sul bilancio prima di impegnarsi in un contratto di partenariato tra settore pubblico e privato. Analogamente, il Portogallo adotta una legge per regolamentare la creazione e il funzionamento delle imprese di proprietà pubblica a livello centrale, regionale e locale. Il Portogallo non stipula alcun nuovo contratto di partenariato tra settore pubblico e privato né crea alcuna impresa di proprietà pubblica finché non siano in atto le revisioni e la nuova struttura giuridica;
f)
l’amministrazione pubblica locale in Portogallo ha attualmente 308 comuni e 4 259 distretti. Il Portogallo sviluppa un piano di consolidamento per riorganizzare e ridurre in misura significativa il numero di tali enti. Gli effetti di questi cambiamenti decorreranno dall’inizio del prossimo ciclo elettorale locale;
g)
il Portogallo modernizza l’amministrazione delle entrate creando un’unica entità, riducendo il numero degli uffici municipali ed eliminando le strozzature che ancora permangono nel sistema di ricorso fiscale;
h)
il Portogallo legifera per riformare il sistema dell’assicurazione di disoccupazione, tra l’altro riducendo la durata massima dei sussidi di disoccupazione a 18 mesi, introducendo un massimale per i sussidi di disoccupazione pari a 2,5 volte l’indice di sostegno sociale, diminuendo le prestazioni lungo il periodo di disoccupazione, accorciando il periodo contributivo minimo ed estendendo l’assicurazione a talune categorie di lavoratori autonomi. Dopo aver rivisto le pratiche attuali e aver concordato un piano d’azione, il Portogallo rafforza le politiche attive del mercato del lavoro;
i)
il sistema delle indennità di licenziamento è allineato con le pratiche di altri Stati membri dell’UE, secondo quanto specificato nel protocollo d’intesa;
j)
è alleggerita la regolamentazione sugli straordinari ed è introdotta maggiore flessibilità negli accordi in materia di orario di lavoro secondo quanto previsto nel protocollo d’intesa;
k)
il Portogallo promuove un andamento dei salari coerente con gli obiettivi di promuovere la creazione di posti di lavoro e migliorare la competitività delle imprese al fine di correggere gli squilibri macroeconomici. I salari minimi saranno aumentati solo se gli sviluppi della situazione economica e del mercato del lavoro lo giustificano. Sono adottati provvedimenti per rimediare alle carenze degli attuali regimi di contrattazione salariale, tra cui norme che ridefiniscano i criteri e le modalità dell’estensione degli accordi collettivi e facilitino la contrattazione a livello aziendale;
l)
il Portogallo prepara un piano d’azione per migliorare la qualità dell’istruzione secondaria e professionale;
m)
il Portogallo migliora il funzionamento del sistema giudiziario attuando le misure proposte nella mappa della riforma giudiziaria e svolgendo un audit delle cause pendenti per definire misure che consentano di eliminare le cause arretrate e promuovere i sistemi di risoluzione alternativa delle controversie;
n)
il Portogallo migliora il quadro normativo in materia di concorrenza rafforzando l’indipendenza e le risorse delle autorità di regolamentazione nazionali. I servizi professionali sono liberalizzati migliorando il quadro delle qualifiche professionali ed eliminando le restrizioni alle professioni regolamentate;
o)
nei mercati al dettaglio dell’elettricità e del gas sono eliminate le tariffe regolamentate.
7. Il Portogallo adotta le seguenti misure durante il 2013, in linea con i requisiti specificati nel protocollo d’intesa:
a)
il bilancio per il 2013 comprende misure di risanamento per un ammontare di almeno 3,2 miliardi di EUR intese a ridurre il disavanzo pubblico entro il termine previsto dall’, paragrafo 3. In particolare, sul lato delle spese il bilancio prevede una riduzione della spesa nel 2013 di almeno 2,5 miliardi di EUR, che riguarda: la spesa dell’amministrazione centrale, per l’istruzione e per la sanità; i trasferimenti alle autorità locali e regionali; la diminuzione del numero dei dipendenti pubblici; la riduzione dei costi delle imprese di proprietà pubblica;
b)
il bilancio include misure sul lato delle entrate, in particolare un ulteriore allargamento delle basi imponibili dell’imposta sul reddito delle società e sul reddito personale, maggiori accise e modifiche alla tassazione degli immobili, che dovrebbero apportare quasi 0,8 miliardi di EUR di entrate supplementari. Il Portogallo migliora le condizioni operative per le imprese, riducendo gli oneri amministrativi tramite l’estensione a tutti i settori dell’economia delle riforme di semplificazione (sportelli unici e progetti senza autorizzazione preliminare) e alleviando le restrizioni di credito per le PMI anche con l’attuazione della direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (2);
c)
il Portogallo completa l’eliminazione degli arretrati in materia di cause giudiziarie.
8. Per ripristinare la fiducia nel settore finanziario, il Portogallo ricapitalizza adeguatamente e riduce ordinatamente l’indebitamento del suo settore bancario e pone fine al caso del Banco Português de Negócios. In tale ambito il Portogallo elabora e concorda con la Commissione, la BCE e l’FMI una strategia per la struttura futura e il funzionamento dei gruppi bancari portoghesi in modo da preservare la stabilità finanziaria. In particolare, e secondo gli esatti termini per gli anni 2011-2014 specificati nel protocollo d’intesa, il Portogallo:
a)
modifica la normativa al fine di facilitare l’emissione di obbligazioni bancarie garantite dal governo per un importo adeguato in conformità del protocollo d’intesa;
b)
adotta entro fine maggio 2011 i requisiti regolamentari necessari per l’innalzamento del requisito patrimoniale minimo di base di classe 1 al 9 % entro fine 2011 e al 10 % entro fine 2012 (da mantenere successivamente);
c)
assicura che entro la fine di giugno 2011 le banche stabiliscano piani di finanziamento a medio termine specifici per ciascun istituto per raggiungere una stabile posizione di finanziamento basata sul mercato in linea con gli obiettivi in materia di coefficienti di leva finanziaria periodici fissati dalla Banca centrale portoghese e dalla BCE. La fattibilità di tali piani di finanziamento e le loro implicazioni per i coefficienti di leva finanziaria saranno esaminati dalla Banca centrale portoghese e dalla BCE, in consultazione con il personale della Commissione e dell’FMI su base trimestrale;
d)
indica periodicamente obiettivi chiari in materia di coefficiente di leva finanziaria per le banche e rafforza il quadro di valutazione della solvibilità e della riduzione della leva durante il 2011;
e)
garantisce che la Caixa Geral de Depósitos, di proprietà statale, sarà riorganizzata in modo da ricapitalizzare adeguatamente il suo braccio bancario e avviare un processo per la vendita accelerata del Banco Português de Negócios. A tal fine il Portogallo presenta alla Commissione un nuovo piano che dovrà ottenere l’autorizzazione a titolo delle norme sul controllo degli aiuti di Stato;
f)
modifica entro fine 2011 la legislazione riguardante l’intervento precoce e la risoluzione delle crisi bancarie nonché il fondo di garanzia dei depositi e il fondo di garanzia per gli istituti di mutuo credito agricolo, al fine di proteggere i depositanti e agevolare le ristrutturazioni. In particolare, tali fondi dovrebbero mantenere la capacità di finanziare la risoluzione di istituti di credito in sofferenza, ma non ricapitalizzarli. Tale finanziamento è limitato all’ammontare dei depositi garantiti che avrebbero dovuto essere pagati in caso di liquidazione e sarà ammissibile solo se non pregiudica la capacità di tali fondi di assolvere la loro funzione primaria;
g)
modificare entro fine novembre 2011 la legge sull’insolvenza che preveda che i depositanti garantiti e/o i loro fondi (direttamente o tramite surroga) siano privilegiati rispetto ai creditori non garantiti sull’asse incapiente dell’istituto di credito e per sostenere meglio l’efficace salvataggio delle imprese redditizie;
h)
impegnarsi ad incoraggiare gli investitori privati a mantenere le loro esposizioni complessive su base volontaria.
9. Perché sia assicurata un’agevole attuazione delle condizioni cui è subordinata l’assistenza, e per aiutare a correggere gli squilibri in modo sostenibile, la Commissione fornisce orientamento e consulenza continui sulle riforme strutturali, del bilancio e dei mercati finanziari. Nel quadro dell’assistenza da fornire al Portogallo, insieme all’FMI e in collaborazione con la BCE, la Commissione rivede periodicamente l’efficacia e l’impatto economico e sociale delle misure concordate, e raccomanda le correzioni necessarie al fine di rafforzare la crescita e la creazione di posti di lavoro, assicurare il risanamento finanziario necessario e ridurre al minimo gli effetti sociali deleteri, in particolare per i membri più vulnerabili della società portoghese.
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