Art. 3
In vigore dal 7 dic 2010
1. Il programma di risanamento economico e finanziario (il «programma») elaborato dalle autorità irlandesi è approvato.
2. Il pagamento di ciascuna rata successiva avviene sulla base di un’attuazione soddisfacente del programma da integrare nel programma di stabilità dell’Irlanda, nel programma nazionale di riforme e, in particolare, nelle condizioni economiche specifiche stabilite nel memorandum d’intesa. Queste comprendono, fra l’altro, le misure di cui ai paragrafi da 4 a 9 del presente articolo.
3. Affinché l’Irlanda si avvii sulla buona strada per ridurre il suo disavanzo al disotto del 3 % del PIL entro il 2015, il disavanzo delle amministrazioni pubbliche non deve superare, nel 2011, il 10,6 % del PIL stimato, nel 2012 l’8,6 % e nel 2013 il 7,5 %. Il previsto percorso annuale del disavanzo non considera il possibile effetto diretto delle misure potenziali a sostegno delle banche previste dalla strategia del governo per il settore finanziario, quale stabilita nel memorandum delle politiche economico-finanziarie e specificata nel memorandum d’intesa. Tale percorso è inoltre conforme al parere preliminare della Commissione (Eurostat) sul trattamento contabile in base al SEC 95 della data di registrazione dei pagamenti degli interessi sulle cambiali da pagare alla Anglo Irish Bank (2), di modo che una revisione di tale parere si tradurrebbe in una revisione del percorso di disavanzo.
4. L’Irlanda adotta le misure di cui ai paragrafi da 7 a 9 prima della fine dell’anno indicato. Le scadenze esatte per gli anni 2011-2013 sono specificate nel memorandum d’intesa. L’Irlanda deve essere pronta ad adottare ulteriori misure di risanamento per ridurre il disavanzo al disotto del 3 % del PIL entro il 2015 nel caso in cui si concretizzassero i rischi di cui al paragrafo 3 del presente articolo che gravano sugli obiettivi di disavanzo.
5. Al fine di ripristinare la fiducia nel settore finanziario, l’Irlanda ricapitalizza adeguatamente, riduce rapidamente la leva finanziaria e ristruttura a fondo il sistema bancario come disposto nel memorandum d’intesa. A tale riguardo, l’Irlanda sviluppa e concorda con la Commissione europea, la BCE e l’FMI una strategia per la struttura, il funzionamento e solvibilità futuri degli istituti di credito irlandesi, che stabilirà in che modo garantire che siano in grado di operare senza ulteriore sostegno statale. In particolare, l’Irlanda:
a)
prende provvedimenti per garantire che le Allied Irish Banks, la Bank of Ireland, l’Educational Building Society e l’Irish LIFE and Permanent siano, se necessario, ricapitalizzate sotto forma di equity, in modo da assicurare che il requisito patrimoniale minimo di base di classe 1 del 10,5 % sia mantenuto, a seconda dei risultati della Prudential Capital Adequacy Review del 2011;
b)
procede, nel più breve tempo possibile, alla cessione di partecipazioni in banche acquistate durante la crisi, in modo compatibile con la stabilità finanziaria e con le considerazioni in materia di finanze pubbliche;
c)
attua un piano specifico per la risoluzione della crisi dell’Anglo Irish Bank e dell’Irish Nationwide Building Society, per cercare di ridurre al massimo le perdite di capitale derivanti dalla liquidazione di detti istituti di credito insolvibili;
d)
entro la fine del 2010 presenta progetti di legge all’Oireachtas (Parlamento) sulla stabilizzazione finanziaria e la ristrutturazione degli istituti di credito che contemplino, tra l’altro, la ripartizione degli oneri tra i detentori di titoli di debito subordinato;
e)
entro la fine di marzo 2011 presenta progetti di legge all’Oireachtas su un regime speciale di risoluzione delle crisi per le banche e le società di costruzione, nonché su un miglioramento delle procedure di intervento precoce della Banca centrale irlandese a favore delle banche in sofferenza.
6. Entro la fine del 2010 l’Irlanda adotta le seguenti misure:
adozione di un bilancio per il 2011 comprensivo di misure di risanamento del bilancio per un ammontare di 6 miliardi di EUR intese a ridurre il disavanzo pubblico entro il termine previsto al paragrafo 3. Nel bilancio rientrano misure sul lato delle entrate volte a generare almeno 1,4 miliardi di EUR nel 2011, tra cui una riduzione dei crediti e delle aliquote dell’imposta personale sul reddito o misure equivalenti intese a originare nello stesso anno 945 000 000 EUR, una riduzione degli sgravi fiscali sulle pensioni e delle deduzioni in relazione alle pensioni al fine di generare 155 000 000 EUR nel 2011, tagli alla spesa fiscale in generale e aumenti delle accise e di misure fiscali varie in modo da incamerare nel 2011, rispettivamente, 220 000 000 e 80 000 000 EUR. Il bilancio specifica inoltre che il governo delineerà i metodi per ottenere, sempre nel 2011, almeno 700 000 000 EUR attraverso misure una tantum e altre misure. Il bilancio prevede per lo stesso anno anche un calo della spesa corrente pari ad almeno 2,09 miliardi di EUR da realizzarsi attraverso: riduzione della spesa per la protezione sociale, tagli nel settore del pubblico impiego, una riduzione su base progressiva superiore, in media, al 4 % delle attuali pensioni del settore pubblico, altri risparmi sul lato delle spese comprensivi di tagli alla spesa in beni e servizi e in altri trasferimenti, una diminuzione pari ad almeno 1,8 miliardi di EUR della spesa pubblica in conto capitale rispetto a quanto attualmente previsto per il 2011. In circostante eccezionali e in stretta collaborazione con la Commissione, sono prese in considerazione altre misure generatrici di risparmi analoghi.
7. Nel corso del 2011 l’Irlanda adotta le seguenti misure, in linea con le precisazioni del memorandum d’intesa:
a)
una riduzione del 10 % sugli stipendi dei neoassunti nel pubblico impiego. Il governo irlandese prende inoltre in considerazione un adeguato aggiustamento, anche in merito ai salari dei dipendenti pubblici, per compensare possibili carenze derivanti dai risparmi stimati generati da incrementi di efficienze e riduzioni del personale pubblico;
b)
l’adozione di un bilancio per il 2012 comprensivo di misure di risanamento del bilancio per un ammontare di almeno 3,6 miliardi di EUR intese a ridurre il disavanzo pubblico entro il termine previsto dall’, paragrafo 3. Nel progetto di bilancio rientrano, in particolare, misure sul lato delle entrate volte a generare in un anno 1,5 miliardi di EUR, tra cui la riduzione degli scaglioni e dei crediti in materia di imposta del reddito personale, la diminuzione degli sgravi fiscali sulle pensioni private, tagli alla spesa fiscale in generale, una nuova imposta sulla proprietà, una riforma dell’imposta sulle plusvalenze (di capitale) e di quella sui passaggi di proprietà effettuati a titolo di donazione o successione (capital acquisitions tax) e un aumento dell’imposta sul carbonio. Il bilancio prevede una riduzione della spesa per il 2012 pari a 2,1 miliardi di EUR da realizzarsi tramite una diminuzione della spesa sociale, tagli nel settore del pubblico impiego, adeguamenti delle pensioni del settore pubblico e di altre spese di programma e riduzioni della spesa in conto capitale;
c)
il completamento di una valutazione indipendente circa il trasferimento di responsabilità per i servizi di fornitura dell’acqua dalle amministrazioni locali ad un’azienda di servizi idrici e l’elaborazione di proposte per la sua attuazione in vista di cominciare a fatturare nel 2012/2013;
d)
l’adozione di una normativa volta ad aumentare l’età pensionabile del settore pubblico a 66 anni nel 2014, 67 nel 2021 e 68 nel 2028 allo scopo di migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche. Inoltre, una riforma dei diritti a pensione per i neoassunti delle amministrazioni pubbliche con effetto a partire dal 2011 che comprenda una revisione del prepensionamento per alcune categorie di dipendenti pubblici e un’indicizzazione delle pensioni ai prezzi al consumo. Le pensioni sono erogate sulla base degli emolumenti medi percepiti nel corso della carriera. L’età pensionabile per i neoassunti è collegata all’età pensionabile legale;
e)
l’adozione di misure volte a rafforzare sia una strategia di bilancio credibile che il quadro di bilancio. L’Irlanda adotta e attua la norma di bilancio mediante la quale tutte le entrate supplementari non previste per il periodo 2011-2015 sono assegnate alla riduzione del disavanzo e del debito. Conformemente alla proposta contenuta nel piano di ripresa nazionale per il periodo 2011-2014, l’Irlanda istituisce un consiglio consultivo di bilancio al fine di fornire una valutazione indipendente circa la posizione e le previsioni di bilancio del governo. L’Irlanda adotta una legge sulla responsabilità in bilancio che introduce un quadro di spesa a medio termine con massimali pluriennali vincolanti sulla spesa in ogni comparto. Tale legge è adottata tenendo conto di eventuali riforme aggiornate di governance economica a livello dell’Unione e si basa sulle riforme già esistenti;
f)
l’Irlanda adotta una nuova normativa intesa ad eliminare le restrizioni al commercio e alla concorrenza in settori protetti quali, ad esempio, la professione forense, i servizi medici e la professione farmaceutica;
g)
la ricapitalizzazione delle banche nazionali irlandesi al livello iniziale del 12 % del patrimonio di base di classe 1, tenendo anche conto dei coefficienti di scarto sui prestiti supplementari che vanno trasferiti alla NAMA e il finanziamento della rapida riduzione della leva finanziaria rendendo disponibili nel sistema 10 miliardi di EUR. La ricapitalizzazione prende la forma di partecipazioni azionarie (o strumenti analoghi per la Educational Building Society);
h)
l’introduzione di una normativa di riforma del salario minimo in modo tale da favorire la creazione di posti di lavoro e intervenire per evitare distorsioni causate da salari settoriali minimi e, d’accordo con la Commissione, l’avvio di una revisione indipendente degli accordi di lavoro registrati (Registered Employment Agreements) e delle ordinanze di regolamentazione del lavoro (Employment Regulation Orders);
i)
una riforma del regime di sussidi di disoccupazione al fine di incoraggiare maggiormente una rapida uscita dalla disoccupazione. Le misure di attivazione vanno rafforzate individuando meglio i bisogni delle persone in cerca di occupazione, rafforzando l’impegno e formulando sanzioni al fine di assicurare la ricerca di lavoro o di formazione da parte dei beneficiari. A tali misure si affianca un monitoraggio più efficace. Le misure sanzionatorie sono elaborate per generare una perdita effettiva di reddito senza essere eccessivamente severe;
j)
la pubblicazione di una revisione approfondita del regime in materia di debiti personali e l’avvio dei lavori su una riforma della normativa che concili gli interessi tanto dei creditori quanto dei debitori;
k)
la preparazione di un rapporto che fornisca una valutazione indipendente dei settori dell’energia elettrica e del gas per aiutare a far fronte al fabbisogno di finanziamento pubblico e per accrescere la concorrenza. Le autorità irlandesi si consultano con la Commissione in merito ai risultati di tale rapporto al fine di definire obiettivi adeguati;
l)
allo scopo di accrescere la concorrenza sui mercati aperti, una riforma della normativa che, prevedendo la possibilità di comminare ammende o imporre altre sanzioni nei casi di concorrenza, abbia un più credibile effetto deterrente. Le autorità garanti della concorrenza saranno inoltre tenute a individuare sia i settori che esulano in effetti dal campo della legislazione in materia di concorrenza, sia i metodi per farvi fronte;
m)
per stimolare la crescita del commercio al minuto, il governo realizzerà uno studio volto ad esaminare l’impatto economico risultante dall’eliminazione dell’attuale massimale per le dimensioni dei punti vendita al dettaglio, allo scopo di migliorare la concorrenza e ridurre i prezzi per i consumatori. L’attuazione della strategia dello studio sarà discussa con la Commissione.
8. Nel corso del 2012 l’Irlanda adotta le seguenti misure, in linea con le precisazioni del memorandum d’intesa:
a)
l’adozione di un bilancio per il 2013 comprensivo di misure di risanamento del bilancio per un ammontare di almeno 3,1 miliardi di EUR intese a ridurre il disavanzo pubblico entro il termine previsto dall’, paragrafo 3. Nel bilancio rientrano in particolare misure sul lato delle entrate volte a generare almeno 1,1 miliardi di EUR (compreso il riporto dal 2012), tra cui figurano: una riduzione degli scaglioni e dei crediti in materia di imposta personale sul reddito, una riduzione degli sgravi fiscali sulle pensioni del settore privato, tagli alla spesa fiscale in generale e l’introduzione di un’imposta sulla proprietà. Il bilancio prevede inoltre una diminuzione della spesa nel 2013 pari ad almeno 2 miliardi di EUR e comprensiva di: riduzioni della spesa sociale, tagli nel settore del pubblico impiego, adeguamenti delle pensioni del settore pubblico, tagli in altre spese di programma e riduzioni della spesa in conto capitale;
b)
la presentazione all’Oireachtas di una legge di riforma del regime in materia di debiti personali volta a meglio conciliare gli interessi tanto dei creditori quanto dei debitori.
9. Per assicurare un’agevole attuazione delle condizioni a cui è subordinato il programma e contribuire a correggere gli squilibri in modo sostenibile, la Commissione fornisce orientamento e assistenza continui sulla riforma di bilancio, strutturale e dei mercati finanziari. Nel quadro dell’assistenza da fornire all’Irlanda, in collaborazione con l’FMI e di concerto con la BCE riesamina periodicamente l’efficacia e l’impatto economico e sociale delle misure concordate e raccomanda le correzioni necessarie al fine di migliorare la crescita e la creazione di posti lavoro, garantire il necessario risanamento di bilancio e ridurre al minimo le dannose conseguenze sociali, in particolare per i membri più vulnerabili della società irlandese.
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