Art. 29

Cooperazione ACP-UE a sostegno della cooperazione e dell’integrazione regionali

In vigore dal 14 mag 2010
1.   Nel settore della stabilità, della pace e della prevenzione dei conflitti, la cooperazione sostiene: a) la promozione e lo sviluppo di un dialogo politico regionale nei settori della prevenzione e della risoluzione dei conflitti; dei diritti umani e della democratizzazione; degli scambi, dei collegamenti in rete e della promozione della mobilità tra i vari attori dello sviluppo, in particolare quelli della società civile; b) la promozione di iniziative e politiche regionali inerenti alla sicurezza, compresi il controllo degli armamenti e la lotta contro la droga, la criminalità organizzata, il riciclaggio di proventi di reato, la corruzione attiva e passiva. 2.   Nel settore dell’integrazione economica regionale, la cooperazione sostiene: a) la partecipazione dei paesi ACP meno avanzati alla formazione di mercati regionali traendone vantaggio; b) l’attuazione delle politiche di riforma economica settoriale a livello regionale; c) la liberalizzazione degli scambi e dei pagamenti; d) la promozione degli investimenti transfrontalieri, sia esteri che nazionali, e di altre iniziative d’integrazione economica regionale; e) l’attenuazione dell’incidenza dei costi di transizione netti dell’integrazione regionale sulle entrate di bilancio e sulla bilancia dei pagamenti; e f) le infrastrutture, in particolare trasporti e comunicazioni e loro sicurezza, e servizi, compreso lo sviluppo di opportunità regionali nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). 3.   Nel settore delle politiche regionali per lo sviluppo sostenibile, la cooperazione sostiene le priorità delle regioni ACP e, in particolare: a) l’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse naturali, comprese l’acqua e l’energia, insieme alla risposta al cambiamento climatico; b) la sicurezza alimentare e l’agricoltura; c) la sanità, l’istruzione e la formazione; d) la ricerca e lo sviluppo tecnologico; e e) le iniziative regionali di preparazione alle catastrofi e di limitazione dei loro danni e di ricostruzione post-catastrofe.
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