Art. 2
In vigore dal 16 feb 2010
Per porre fine alla situazione di disavanzo eccessivo e rispettare il percorso di aggiustamento, la Grecia attua una serie di misure di risanamento del bilancio, tra le quali rientrano quelle illustrate nel programma di stabilità, in particolare:
A. MISURE DI BILANCIO URGENTI DA ADOTTARE ENTRO IL 15 MAGGIO 2010
Come delineato nel programma di stabilità, compresi i provvedimenti di bilancio annunciati il 2 febbraio 2010, la Grecia provvede a:
Spesa
a)
trasferire in una riserva per imprevisti il 10 % degli stanziamenti di bilancio destinati ai ministeri (all’infuori di salari e pensioni) iscritti nel bilancio 2010, in attesa di ripartire nuovamente tali stanziamenti tra i ministeri e individuare i programmi di spesa da razionalizzare, nell’ottica di una riduzione sostanziale e permanente della spesa;
b)
ridurre i costi salariali, in particolare congelando i salari nominali dell’amministrazione centrale, degli enti locali, delle agenzie dello Stato e di altre istituzioni pubbliche ed effettuando tagli all’occupazione; bloccare nuove assunzioni nel 2010 e sopprimere i posti vacanti nell’amministrazione pubblica, compresi i contratti temporanei, in particolare non sostituendo i funzionari di ruolo che vanno in pensione;
c)
ridurre le indennità speciali versate ai dipendenti pubblici (anche quelle provenienti da conti fuori bilancio), con la conseguente riduzione delle retribuzioni complessive nel settore pubblico, come primo passo per migliorare il sistema salariale dell’amministrazione pubblica e razionalizzare la griglia dei salari in questo settore;
d)
effettuare tagli nominali dei trasferimenti versati dalla sicurezza sociale, anche mediante misure volte a limitare l’indicizzazione delle prestazioni e dei diritti;
Entrate
e)
mettere in atto un sistema d’imposizione progressiva per tutte le fonti di reddito ed un trattamento orizzontalmente unificato per i redditi da lavoro e da capitale;
f)
abrogare tutte le esenzioni e le disposizioni di tassazione autonoma vigenti nel sistema fiscale, compreso il reddito da prestazioni speciali dei dipendenti pubblici;
g)
introdurre un sistema d’imposizione presuntiva per i lavoratori autonomi;
h)
introdurre imposte permanenti per gli immobili e aumentare le aliquote dell’imposta sugli immobili rispetto a quelle applicate al 31 dicembre 2009;
i)
aumentare le accise sul tabacco, sull’alcool e sui carburanti rispetto a quelle applicate al 31 dicembre 2009;
j)
definire nel dettaglio e attuare entro la fine di marzo 2010 le riforme del sistema fiscale attualmente in programma, utilizzando i guadagni potenziali d’efficienza per ridurre ancor più il disavanzo.
B. MISURE DI SOSTEGNO PER SALVAGUARDARE GLI OBIETTIVI DI BILANCIO 2010
a)
Nella misura in cui una serie di rischi connessi ai massimali di disavanzo e di debito fissati dall’, paragrafi 3 e 4, si realizzano, nella relazione da presentare entro il 16 marzo 2010 la Grecia annuncia misure supplementari rispetto a quelle previste dall’, sezione A, per garantire il raggiungimento dell’obiettivo di bilancio del 2010. Le misure supplementari in linea di principio dovrebbero consistere in tagli della spesa (ad esempio, tagli a ulteriori spese correnti e in conto capitale, tra l’altro annullando assegnazioni di bilancio alla riserva per imprevisti), ma potrebbero anche essere dirette ad incrementare le entrate (ad esempio, incrementando le entrate IVA, introducendo accise sugli articoli di lusso, tra cui le automobili ad uso privato, aumentando ulteriormente le accise sui prodotti connessi all’energia). La prima valutazione a tal riguardo avrà luogo in occasione del primo rapporto il 16 marzo 2010.
C. ALTRE MISURE DA ADOTTARE ENTRO LA FINE DEL 2010
Spesa
a)
Intraprendere le riforme necessarie per ridurre in modo significativo l’incidenza dell’invecchiamento della popolazione sul bilancio, intervenendo nel sistema sanitario e in quello pensionistico, riforme che devono essere convalidate mediante la procedura di verifica inter pares nell’ambito del comitato di politica economica; in particolare, adottare una riforma parametrica del sistema pensionistico per assicurare la sostenibilità finanziaria di detto sistema di fronte all’invecchiamento della popolazione; a tal fine, la riforma dovrebbe contemplare la diminuzione dei limiti massimi delle pensioni, l’aumento progressivo dell’età pensionabile, sia delle donne che degli uomini, una nuova formula per l’erogazione delle prestazioni pensionistiche che rispecchi meglio i contributi versati durante l’intera vita professionale e favorisca l’equità intergenerazionale, e una razionalizzazione del sistema delle prestazioni speciali a sostegno delle pensioni più basse;
b)
ridurre il numero dei dipendenti pubblici, con ulteriori tagli dei contratti temporanei e attenendosi alla regola di un’assunzione ogni cinque pensionamenti;
c)
riformare il sistema di pagamento dei salari dei dipendenti diretti dell’amministrazione pubblica, istituendo principi unificati per la determinazione e la pianificazione dei salari; razionalizzare la griglia salariale, mirando a ridurre i costi salariali; è altresì necessario risparmiare sui costi salariali a livello locale; applicare agli enti locali e a varie altre agenzie la nuova griglia salariale unificata del settore pubblico, dopo averla perfezionata, avendo altresì cura di non perdere i funzionari migliori;
Entrate
d)
intensificare con determinazione la lotta contro la frode e l’evasione fiscale (in particolare per quanto riguarda l’IVA, l’imposta sul reddito delle società e il regime fiscale per i titolari di reddito da lavoro autonomo), anche facendo rispettare più rigorosamente le disposizioni in materia di pagamento delle imposte, ed utilizzare i potenziali proventi per ridurre ancor più il disavanzo;
e)
proseguire l’ammodernamento dell’amministrazione tributaria, in particolare attraverso la creazione di un ufficio preposto alla riscossione delle imposte, con dovere di rendicontazione, che dovrebbe stabilire obiettivi annuali e applicare sistemi di valutazione per il controllo delle prestazioni degli uffici tributari; stanziare le risorse necessarie per personale di alto livello, infrastrutture e attrezzature, organizzazione della gestione e sistemi di condivisione delle informazioni, che dovrebbero disporre di garanzie sufficienti contro un’ingerenza politica;
Quadro di bilancio
f)
illustrare nel dettaglio le misure da attuare nel 2011 e nel 2012, per rispettare gli obiettivi dell’aggiornamento di gennaio 2010;
g)
rafforzare la posizione del ministero delle Finanze rispetto agli altri ministri nell’ambito dell’elaborazione della legge finanziaria annuale e consolidare i meccanismi di controllo a sua disposizione durante l’esecuzione del bilancio; assicurare, inoltre, che il bilancio venga effettivamente eseguito in base ai programmi;
h)
perseguire la riforma della Ragioneria generale dello Stato, anche nei modi seguenti: istituendo un ufficio preposto al bilancio, con dovere di rendicontazione, con il compito di stabilire obiettivi di spesa pluriennali e avvalersi di sistemi di valutazione per il controllo delle prestazioni; stanziare le risorse necessarie per coprire i costi di personale di alto livello, infrastrutture e attrezzature, organizzazione della gestione e sistemi di condivisione delle informazioni, che dovrebbero disporre di garanzie sufficienti contro un’ingerenza politica;
i)
adottare un quadro di bilancio a medio termine, che preveda massimali di spesa obbligatori vincolati ad una regola di spesa pluriennale, e creare un’agenzia indipendente per la politica di bilancio che puntualmente renda pubblici i dati riguardanti i piani e l’esecuzione del bilancio di tutti gli organismi dell’amministrazione pubblica;
j)
nel quadro di bilancio a medio termine di cui alla lettera i) annunciare tempestivamente le misure supplementari permanenti che s’intendono adottare per ridurre la spesa nel medio termine;
k)
intensificare con determinazione la lotta contro la corruzione nell’amministrazione pubblica, in particolare per quanto riguarda i salari e le indennità, gli appalti pubblici, l’accertamento e la riscossione delle imposte;
l)
adottare le misure necessarie per evitare una riduzione della durata media del debito pubblico;
m)
continuare ad adoperarsi per controllare i fattori diversi dall’indebitamento netto, che contribuiscono alla variazione dei livelli del debito.
D. ALTRE MISURE DI BILANCIO DA ADOTTARE ENTRO IL 2012
Spesa
a)
Attuare nel 2011 e nel 2012 misure d’aggiustamento di natura permanente, incentrate soprattutto sulle spese correnti; più precisamente, procedere a tagli della spesa per ottenere risparmi permanenti nella spesa dei consumi dell’amministrazione pubblica, in particolare i costi salariali, i trasferimenti sociali e il numero dei dipendenti pubblici;
Entrate
b)
in un quadro di bilancio a medio termine, continuare ad attuare con rigore la riforma dell’amministrazione tributaria, destinando le entrate potenziali alla riduzione del disavanzo;
Quadro di bilancio
c)
rafforzare i meccanismi istituzionali necessari a fornire previsioni di bilancio ufficiali affidabili e plausibili, che tengano conto dei dati disponibili sugli sviluppi e sulle tendenze recenti dell’esecuzione; a tal fine, le previsioni macroeconomiche ufficiali dovrebbero essere riesaminate da esperti esterni; le previsioni dei servizi della Commissione fungono da punto di riferimento;
d)
evitare di includere negli obiettivi di bilancio misure una tantum di riduzione del disavanzo;
e)
nel quadro di bilancio a medio termine, adottare misure supplementari permanenti di riduzione della spesa volte a raggiungere l’OMT di un saldo vicino al pareggio o positivo.
Storico versioni
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