Art. 2
Definizioni
In vigore dal 23 feb 2014
1. Ai fini del presente decreto e dei suoi allegati, che ne formano parte integrante, s'intende per:
a) «Ministero»: il Ministero dello sviluppo economico;
b) «Gestore»: il soggetto incaricato dell'attività di gestione delle segnalazioni di malfunzionamento degli impianti di ricezione televisiva terrestre;
c) «Operatori»: le società aggiudicatarie delle frequenze in banda 800 MHz;
d) «Banda 800 MHz»: porzione della banda di frequenze tra 790 e 862 MHz;
e) «4G»: servizi di telefonia mobile di quarta generazione, basati sullo standard trasmissione del traffico dati (LTE) che permettono l'utilizzo di applicazioni multimediali avanzate;
f) «LTE»: standard di trasmissione dei segnali alla base dei servizi di telefonia mobile di quarta generazione - 4G. Acronimo di Long Term Evolution;
g) «Sistema LTE»: l'insieme delle stazioni radio base LTE in banda 800 MHz;
h) «Stazione radio base LTE (SRB)»: l'insieme degli apparati per la ricezione-trasmissione e del relativo sistema radiante che caratterizza i sistemi di comunicazioni mobili LTE in banda 800 MHz;
i) «DVB-T»: sistema digitale per la diffusione di programmi televisivi e servizi digitali;
j) «Fenomeno interferenziale»: malfunzionamento del sistema di ricezione televisiva dovuto alla coesistenza del segnale televisivo con i segnali provenienti dalle stazioni radio base LTE;
k) «Impianto per la ricezione televisiva domestica»: impianto fisso destinato alla ricezione domestica dei segnali televisivi comprendente tutti gli elementi attivi e passivi dello stesso a partire dalle antenne riceventi fino alle prese a spina negli appartamenti;
l) «Antenna centralizzata»: unico sistema di antenne di ricezione dei segnali televisivi utilizzata in condivisione da diversi appartamenti presenti in uno stesso stabile;
m) «Impianto condominiale canalizzato»: sistema dotato di centralina di distribuzione del segnale televisivo condominiale suddiviso in moduli distinti su cui è possibile intervenire singolarmente per ripristinare la corretta ricezione dei segnali televisivi;
n) «Impianto condominiale a larga banda»: sistema dotato di centralina di distribuzione del segnale televisivo condominiale che non permette l'intervento sulle singole frequenze televisive per il ripristino della corretta ricezione dei segnali;
o) «Saturazione»: interferenza che impedisce la corretta ricezione di tutti i canali televisivi;
p) «Disturbo selettivo»: interferenza che impedisce la corretta ricezione di uno o più canali televisivi;
q) «Filtro d'antenna»: dispositivo inserito nell'impianto di ricezione televisivo per evitare che il segnale di telefonia mobile 4G ricevuto dall'impianto televisivo crei interferenza;
r) «Utente»: cittadino che usufruisce di un impianto di antenna privato;
s) «Amministratore»: incaricato di uno stabile con meno di 5 unità abitative o amministratore di condominio;
t) «Sito web»: il sito www.helpinterferenze.it attraverso il quale il cittadino può informarsi sul tema dei disturbi televisivi;
u) «Web form»: la pagina web del sito
www.helpinterferenze.it tramite la quale un utente registrato al servizio può inviare le segnalazioni riguardanti i disturbi televisivi;
v) «Contact center»: il risponditore automatico collegato ad un Numero Verde per gestire le richieste di informazioni ed a personale specializzato del Gestore per raccogliere le segnalazioni riguardanti i disturbi televisivi;
w) «Segnalazione»: la richiesta di intervento pervenuta tramite sito web o contact center;
x) «Mappa di rischio»: la rappresentazione georeferenziata di risultati prodotti dalla simulazione dei fenomeni di interferenza che consente la valutazione del grado di attendibilità delle segnalazioni di malfunzionamento;
y) «Ticket di intervento»: la segnalazione selezionata ed inoltrata dal Gestore agli operatori;
z) «Report di chiusura»: informazioni inerenti la chiusura dell'intervento effettuato da parte dell'antennista incaricato dagli operatori o dal corriere incaricato dagli operatori della consegna del filtro che devono essere acquisite dal Gestore.
Storico versioni
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Le tue annotazioni
Prourn:nir:ministero.sviluppo.economico:decreto:2013-08-09;165#art-2