Art. 25
Descrizione del codice POCSAG
In vigore dal 10 lug 1996
1. I messaggi in codice POCSAG consistono di un preambolo seguito da blocchi di parole in codice; ciascun blocco inizia con una parola codice di sincronismo (SC). Il formato della segnalazione è illustrato in figura 2. La trasmissione cessa quando non ci sono ulteriori chiamate.
2. La trasmissione inizia con un preambolo che ha lo scopo di permettere ai ricevitori di ottenere la sincronizzazione di bit e di predisporre l'acquisizione del sincronismo di parola. Il preambolo è costituito da una sequenza di 576 bit alternati (1010..).
3. Le parole in codice sono trasmesse a blocchi, ciascuno dei quali comprende una parola di sincronismo seguita da otto trame. Ogni trama contiene due parole in codice. Le trame sono numerate da 0 a 7 e analogamente i ricevitori sono suddivisi in otto classi. Ciascun ricevitore è assegnato a una delle otto trame a seconda dei tre bit meno significativi dei suoi ventuno bit di identificazione (es. 000 = trama 0; 001 = trama 1; 111 = trama 7). Ciascun ricevitore controlla solo gli indirizzi contenuti nella trama assegnatagli, per risparmio di batteria. Messaggi dati possono invece essere trasmessi in ogni trama, ma devono seguire direttamente gli indirizzi cui sono associati. Un messaggio può continuare per un numero a piacere di parole trasmesse ed anche nei blocchi successivi, tenendo comunque conto che una parola di messaggio non può prendere il posto di una parola in sincronismo. Il termine del messaggio viene indicato dalla successiva parola di indirizzo o da un codice di riposo. In ogni trama viene immesso un codice di riempimento ogni volta che non deve essere trasmesso un indirizzo; anche in caso di fine trasmissione il blocco deve essere completato.
4. Una parola in codice POCSAG è composta da 32 bit (viene trasmesso per primo il bit più significativo). La struttura di una parola in codice è riportata in figura 3. La struttura utilizzata consente la correzione di due bit errati per le parole di indirizzo e di un bit errato per i messaggi.
5. Il codice di sincronismo è
01111100110100100001010111011000
6. La struttura di una parola codice di indirizzo è illustrata in figura 3. Il bit 1 è sempre zero per distinguere i codici di indirizzo dai codici di messaggio. I bit 2-19 sono i bit di indirizzo corrispondenti ai 18 bit più significativi dei 21 bit che identificano il ricevitore. Gli altri tre bit non sono trasmessi ma determinano in quale delle otto trame deve essere trasmesso l'indirizzo. I bit 20 e 21 sono due bit di funzione usati per selezionare un indirizzo tra i quattro assegnati al ricevitore secondo le seguenti regole:
bit di funzione
00 Numerico 1
01 Solo tono 2
10 Solo tono 3
11 Alfanumerico 4
Gli altri bit sono bit di controllo. Le temporizzazioni dei toni relativi ai diversi indirizzi devono essere preferibilmente le seguenti:
a) indirizzo 1 7/8 ON, 1/8 OFF, ripetizione ogni secondo
b) indirizzo 2 1/8 ON, 1/8 OFF, 5/8 ON, 1/8 OFF, ripetizione ogni secondo
c) indirizzo 3 1/8 ON, 1/8 OFF, 1/8 ON, 1/8 OFF, 1/8 ON, 3/8 OFF, ripetizione ogni secondo
d) indirizzo 4 1/8 ON, 1/8 OFF, ripetizione quattro volte in un secondo, 1 secondo di silenzio, ripetizione.
7. La struttura di un codice di messaggio è mostrata in figura 3.
Un codice di messaggio inizia sempre con un bit 1. L'intero messaggio segue l'indirizzo cui si riferisce. La regola della trama non si applica alle parole relative ai messaggi che proseguono in sequenza fino al termine del messaggio stesso. Un messaggio può anche proseguire nel blocco successivo. Una parola di messaggio contiene 20 bit significativi, seguiti da bit di controllo.
8. In assenza di un codice di indirizzo o di messaggio deve essere trasmesso un codice di riempimento che ha la seguente struttura
01111010100010011100000110010111
9. A ciascun ricevitore sono assegnate sei cifre decimali di identificazione corrispondenti ad un indirizzo. Questo numero viene convertito nel corrispondente numero binario a 20 cifre. Gli ultimi tre bit sono utilizzati solo per individuare in quale delle otto trame deve essere trasmesso l'indirizzo e non sono a loro volta trasmessi. Un ulteriore bit (bit 2 posto uguale a 0), è aggiunto per completare la struttura dei 18 bit più significativi di indirizzo (bit 2 - 19). Infine, il bit 1 ed i bit 20 e 21 sono scelti secondo le regole indicate nel comma 6. I 21 bit più significativi di una parola di codice sono scelti come coefficienti di un polinomio avente termini da X (elevato a 30) a X (elevato a 10) Questo polinomio viene diviso, modulo 2, per il polinomio generatore
X (elevato a 10) + X (elevato a 9) + (elevato a 8) + x (elevato a 6) X (elevato a 5) + X (elevato a 3) + 1
I bit di controllo corrispondono ai coefficienti dei termini da X (elevato a 9) a X (elevato a 0) del polinomio resto ricavato al termine di questa divisione. Il blocco completo costituito dai bit di informazione e da bit di controllo corrisponde ai coefficienti di un polinomio che, diviso per il polinomio generatore, dia resto 0. Ai 31 bit del blocco viene aggiunto un bit addizionale, corrispondente al bit di parità dell'intera parola.
10. La velocità di trasmissione è di 1200 bit/s con tolleranza di 1. 10 (elevato a -5).
11. Il tempo di salita della modulazione del trasmettitore, definito come il tempo tra il 10% e il 90% della transizione di frequenza, deve essere pari a 275 (Micron(s.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Roma, 10 aprile 1996
Il Ministro: GAMBINO Visto, il Guardasigilli: CAIANIELLO
Registrato alla Corte dei conti il 10 giugno 1996
Registro n. 4 Poste, foglio n. 175
Storico versioni
Questo articolo non ha mai subito modificazioni dalla sua pubblicazione.
Le tue annotazioni
Prourn:nir:ministero.poste.e.telecomunicazioni:decreto:1996-04-10;328#art-25