Art. 20
Selettività rispetto al canale adiacente: definizioni metodo di misura e limiti
In vigore dal 10 lug 1996
Selettività rispetto al canale adiacente: definizioni
metodo di misura e limiti
1. La selettività rispetto al canale adiacente è la misura dell'attitudine del ricevitore ad operare con un determinato tasso di chiamate a buon fine in presenza del segnale utile e di un segnale interferente non modulato ed allocato in uno dei due canali adiacenti.
2. Il ricevitore in prova deve essere posto nel dispositivo di accoppiamento. Entrambi i segnali, utile ed interferente, devono essere applicati all'ingresso del dispositivo di accoppiamento secondo le modalità descritte precedentemente. Il segnale utile deve essere modulato dal segnale codificato di prova e deve avere frequenza pari alla frequenza nominale di ricezione. Il segnale interferente deve essere non modulato e deve avere frequenza pari a quella del canale adiacente superiore. Inizialmente è applicato soltanto il segnale utile ad un livello corrispondente ad una intensità di campo elettromagnetico pari alla sensibilità del ricevitore. Tale livello deve quindi essere aumentato di 3 dB.
Successivamente deve essere applicato il segnale interferente ad un livello tale da avere una percentuale di chiamate a buon fine inferiore al 10%. Il segnale codificato di prova deve essere trasmesso ripetutamente osservando ogni volta se la chiamata è a buon fine. Il livello del segnale interferente deve essere ridotto di 2 dB tutte le volte che la chiamata non è a buon fine. Si deve proseguire fino a quando si ottengano tre risposte positive consecutive. A questo punto si deve prendere nota del livello del segnale interferente. Tale livello deve essere aumentato di 1 dB e si deve prendere nota del nuovo valore. Il segnale codificato di prova deve essere trasmesso 20 volte. In ogni caso, se la risposta non è corretta, il livello del segnale interferente deve essere diminuito di 1 dB e si deve prendere nota del nuovo valore. Se invece la risposta è corretta, il livello del segnale interferente non deve essere modificato finché non si ottengano tre risposte corrette consecutive. In questo caso il segnale interferente deve essere aumentato di 1 dB e si deve prendere nota del nuovo valore. La misura deve essere ripetuta con il segnale interferente alla frequenza del canale adiacente inferiore. In entrambi i casi si deve calcolare la media dei valori misurati ed il rapporto in dB tra valore medio ed il livello del segnale utile.
3. Si definisce selettività rispetto al canale adiacente il più basso tra i due rapporti calcolati.
4. La selettività rispetto al canale adiacente non deve essere inferiore a 60 dB condizioni normali.
5. Tali limiti devono inoltre essere verificati al variare della frequenza del generatore del segnale utile entro (Più o Meno) 1 kHz.
Storico versioni
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Le tue annotazioni
Prourn:nir:ministero.poste.e.telecomunicazioni:decreto:1996-04-10;328#art-20