Art. 19
Protezione sul canale utile: definizione metodo di misura e limiti
In vigore dal 10 lug 1996
Protezione sul canale utile: definizione
metodo di misura e limiti
1. La protezione sul canale utile è una misura dell'attitudine del ricevitore ad operare con un determinato tasso di chiamate a buon fine in presenza del segnale utile e di un segnale interferente non modulato ed avente la stessa frequenza.
2. Il ricevitore in prova deve essere posto nel dispositivo di accoppiamento. Entrambi i segnali, utile ed interferente, devono essere applicati all'ingresso del dispositivo di accoppiamento secondo le modalità descritte in seguito. Il segnale utile deve essere modulato con segnale codificato di prova. Il segnale interferente deve essere invece non modulato. La frequenza dei due segnali di ingresso è inizialmente per entrambi quella nominale del ricevitore in prova e la misura deve essere ripetuta in corrispondenza ad uno spostamento della frequenza del segnale interferente fino a (Più o Meno) 3000, Hz. Inizialmente viene applicato soltanto il segnale utile ad un livello tale da dare un tasso di chiamate a buon fine pari all'80%. Il livello del segnale utile deve quindi essere aumentato di 3 dB. Successivamente deve essere applicato il segnale interferente ad un livello tale da avere una percentuale di chiamate a buon fine inferiore al 10%. Il segnale codificato di prova deve essere trasmesso ripetutamente osservando ogni volta se il ricevitore risponde correttamente o meno. Il livello del segnale interferente deve essere ridotto di 2 dB ogni volta che non è riscontrata una risposta corretta. La procedura deve essere proseguita finché non si ottengano tre risposte corrette consecutive. Si prende nota del livello del segnale interferente. Il livello del segnale interferente deve quindi essere aumentato di 1 dB e si deve prendere nota del nuovo valore. Il segnale codificato di prova deve essere trasmesso 20 volte. In ogni caso, se la risposta non è a buon fine il livello del segnale interferente deve essere diminuito di 1 dB e si deve prendere nota del nuovo valore. Se invece la risposta è a buon fine, il livello del segnale interferente non deve essere modificato finché non si ottengano tre risposte corrette consecutive. In questo caso il segnale interferente deve essere aumentato di 1 dB e si prende nota del nuovo valore.
3. Il rapporto di protezione sul canale utile è espresso come rapporto in dB fra la media dei livelli misurati di segnale interferente e il livello del segnale utile all'ingresso del ricevitore.
4. Il rapporto di protezione sul canale utile deve essere superiore a -8 dB in condizioni ambientali normali.
Storico versioni
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Prourn:nir:ministero.poste.e.telecomunicazioni:decreto:1996-04-10;328#art-19