Art. 16

Posto di misura e disposizioni generali per le misure di campi irradiati

In vigore dal 10 lug 1996
Posto di misura e disposizioni generali per le misure di campi irradiati 1. Il posto di misura deve essere situato su di una superficie o un terreno sufficientemente piano, in cui si disponga di una zona piatta di almeno 5 metri di diametro. L'apparecchio da sottoporre a misure deve essere collocato al centro di tale zona su un supporto non conduttore, in grado di ruotare di 360 (gradi) nel piano orizzontale, ad un metro e mezzo di altezza dal suolo. L'area impegnata per le misure deve essere abbastanza estesa, in modo tale da consentire l'erezione di una antenna di prova ad una distanza dall'apparato almeno uguale a 3 metri. Devono inoltre essere prese opportune precauzioni onde evitare che le riflessioni da oggetti vicini all'area di misura e sul suolo possano perturbare i risultati delle misure. Una guida all'impiego di un posto di misura per le misure con campi irradiati è riportata nell'. 2. Nel caso in cui si intenda effettuare la misura simulando l'effetto del corpo umano è necessario utilizzare un simulatore costituito da un contenitore di forma cilindrica delle seguenti dimensioni: a) altezza: 1700 + 100 mm; b) diametro interno: 300 + 5 mm; c) spessore della parete: 5 + 0,5 mm. 3. Il suddetto contenitore deve essere riempito con una soluzione salina (NaCl) di concentrazione pari a 1,49 grammi per litro di acqua distillata. 4. L'antenna di prova è utilizzata come antenna emittente per la verifica delle caratteristiche del ricevitore oppure come antenna ricevente nella misura delle irradiazioni parassite. Questa antenna deve essere montata su un supporto che le consenta di essere utilizzata sia in polarizzazione orizzontale che in polarizzazione verticale, rendendo altresì possibile la regolazione dell'altezza dal suo centro fra 1 m e 4 m dal suolo. È preferibile utilizzare una antenna di prova dotata di forte direttività. La lunghezza dell'antenna di prova nella direzione in cui viene effettuata la misura non deve superare il 20% della distanza fra l'antenna stessa e l'apparecchio. L'antenna di prova è normalmente collegata ad un generatore di segnali. Per le misure di irradiazione il generatore di segnali è sostituito da un ricevitore di misura in grado di essere sintonizzato su una qualunque delle frequenze sotto esame ed adatto a misurare con precisione il livello relativo dei segnali applicati al suo ingresso. L'antenna di sostituzione deve essere un dipolo a mezza onda, accordato sulla frequenza di misura, oppure un'antenna più corta, tarata rispetto al dipolo a mezza onda. Il centro di questa antenna deve coincidere con il punto di riferimento dell'apparecchio in prova che essa sostituisce. Questo punto di riferimento deve coincidere con il centro del volume occupato dall'apparecchio in prova quando la sua antenna è montata internamente o con il punto nel quale un'antenna esterna è connessa all'apparecchio. La distanza fra l'estremità più bassa del dipolo ed il suolo deve essere almeno di 30 centimetri. L'area destinata alle operazioni di misura deve essere costituita da una sala di laboratorio avente approssimativamente dimensioni di 6 x 7 metri ed una altezza di almeno 2,7 metri. La sala non deve contenere, per quanto possibile, oggetti riflettenti al di fuori delle pareti, del pavimento e del soffitto, eccezion fatta, ovviamente, per le attrezzature destinate all'esecuzione delle misure e per l'operatore. La dislocazione delle apparecchiature nell'area di misura è indicata, in linea di massima, nella fig. 1. Le riflessioni prodotte sulla parete che si trova dietro l'apparecchio in prova devono essere attenuate da materiale assorbente posto davanti alla parete stessa. L'antenna di prova deve essere dotata di un diedro riflettente per ridurre gli effetti delle riflessioni sulla parete opposta, come pure sul soffitto e sul pavimento nel caso di misura con polarizzazione orizzontale. Inoltre tale diedro riduce gli effetti delle riflessioni sulle pareti laterali nel caso di polarizzazione verticale. Per motivi di ordine pratico è opportuno ricorrere ad una antenna di lunghezza costante al posto dell'antenna a gamma/2 indicata nella fig. 1, da utilizzare a frequenze corrispondenti a lunghezza d'onda compresa tra gamma/4 e gamma/2, purchè la sensibilità del ricevitore di misura sia sufficiente. Anche la distanza dell'antenna suddetta dal vertice del diedro può essere variata. Per evitare errori dovuti all'approssimarsi di situazioni che producono l'annullamento del segnale a causa di combinazioni tra segnale diretto e riflesso, l'antenna di sostituzione può essere spostata di (Più o Meno) 10 centimetri lungo la direzione dell'antenna di misura e nelle altre due direzioni perpendicolari. Qualora tali spostamenti producano una variazione del segnale superiore a (Più o Meno) 2 dB, l'apparecchio in prova deve essere opportunamente spostato onde far rientrare tale variazione entro il limite di (Più o Meno) 2 dB.
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