Art. 19
Irradiazioni parassite del ricevitore e metodo di misura
In vigore dal 17 giu 1994
1. Le irradiazioni parassite del ricevitore sono quelle che provengono dall'antenna, dal contenitore e dal ricevitore stesso.
2. Il metodo di misura è simile a quello dell' sostituendo il ricevitore al trasmettitore, nel caso si tratti di ricevitore con antenna incorporata. Nell'ipotesi invece di ricevitore dotato di presa d'antenna, sono effettuate due prove:
a) con il metodo di cui all' chiudendo la presa d'antenna su un carico non irradiante e non reattivo di 50 ohm ed ove necessario tramite opportuno adattatore di impedenza, se il costruttore dichiari che la presa d'antenna del ricevitore non è pari a 50 ohm;
b) con il metodo di misura "condotta" dalle irradiazioni parassite, le quali sono espresse dalla potenza di ciascuna componente discreta rilevata alla presa d'antenna del ricevitore. A tale presa va collegato un analizzatore di spettro o un voltmetro selettivo dotati di una impedenza di ingresso pari a 50 ohm ovvero, nel caso in cui il costruttore dichiari che la presa del ricevitore non è pari a 50 ohm, connessi tramite opportuno adattatore di impedenza.
3. Il valore delle irradiazioni parassite del ricevitore nei due valori massimi rilevati rispettivamente tramite i due esposti modi a) e b) non deve in ogni caso superare il livello di 2 nW.
Storico versioni
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Prourn:nir:ministero.poste.e.telecomunicazioni:decreto:1994-03-15;333#art-19