Art. 9
Trasmettitore
In vigore dal 2 set 1992
1. Lo scarto di frequenza del trasmettitore è uguale alla differenza fra la frequenza misurata per l'onda portante ed il suo valore nominale; non deve superare il valore di (Più o Meno) 4 ppm sia nelle condizioni normali sia nelle condizioni estreme di prova.
2. Per potenza nominale di uscita del trasmettitore si intende la potenza RF dichiarata dal costruttore, misurata dopo il filtro RF sulla porta comune al senso di trasmissione e ricezione. La potenza nominale non può essere superiore a + 27 dBm. Gli apparati sono classificati in base al valore della loro potenza nominale secondo quanto segue:
classe 1: da + 14 dBm fino a + 20 dBm escluso;
classe 2: da + 20 dBm fino a + 27 dBm incluso.
Nelle condizioni normali, il valore della potenza trasmessa può avere uno scarto massimo compreso tra (Più o Meno) 1,5 dB rispetto al valore nominale. Nelle condizioni estreme di prova, il valore della potenza trasmessa può invece avere uno scarto massimo compreso tra (Più o Meno) 2 dB rispetto al valore nominale.
3. La densità spettrale della potenza del segnale RF modulato, misurata dopo il filtro RF di trasmissione, deve essere contenuta, per le capacità di informazione di cui all', nei limiti riportati nella maschera di cui alla fig. 4.
4. Le irradiazioni parassite sono espresse mediante il livello della potenza di ciascuna componente discreta emessa dal trasmettitore chiuso su antenna fittizia in assenza di modulazione.
La misura deve essere effettuata con un analizzatore di spettro avente una larghezza di banda a frequenza intermedia di 100 kHz. Il livello delle irradiazioni parassite deve comunque risultare inferiore:
a - 85 dBm tra 1000 e 20000 MHz (ad eccezione della gamma 2300-2440 MHz);
a - 40 dBm tra 20000 e 26000 MHz;
a - 30 dBm tra 26000 e 40000 MHz;
di 60 dB sotto il livello della potenza nominale di uscita del trasmettitore di cui al secondo comma dell', nella gamma di frequenze da 2300-2440 MHz, eccezion fatta per la banda RF per la quale è previsto il funzionamento del trasmettitore con:
frequenza nominale (Più o Meno) 1 MHz per 704 kbit/s;
frequenza nominale (Più o Meno) 2 MHz per 2048 kbit/s;
frequenza nominale (Più o Meno) 4 MHz per 2 x 2048 kbit/s.
In presenza di modulazione occorre, inoltre, verificare che qualsiasi irradiazione legata al processo di modulazione risulti compresa nella maschera dello spettro riportata nella fig. 4.
Storico versioni
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Prourn:nir:ministero.poste.e.telecomunicazioni:decreto:1992-05-21;360#art-9