CODICE DI PROCEDURA CIVILELibro SECONDOTitolo IIICapo IIISez. II

Art. 374

Pronuncia a sezioni unite.

In vigore dal 2 mar 2006
La Corte pronuncia a sezioni unite nei casi previsti nel n. 1) dell' e nell'. Tuttavia, tranne che nei casi di impugnazione delle decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti, il ricorso può essere assegnato alle sezioni semplici, se sulla questione di giurisdizione proposta si sono già pronunciate le sezioni unite. Inoltre il primo presidente può disporre che la Corte pronunci a sezioni unite sui ricorsi che presentano una questione di diritto già decisa in senso difforme dalle sezioni semplici, e su quelli che presentano una questione di massima di particolare importanza. Se la sezione semplice ritiene di non condividere il principio di diritto enunciato dalle sezioni unite, rimette a queste ultime, con ordinanza motivata, la decisione del ricorso. In tutti gli altri casi la Corte pronuncia a sezione semplice.

Le tue annotazioni

Pro

urn:nir:stato:regio.decreto:1940-10-28;1443#art-374

In sintesi

La Corte di Cassazione decide normalmente a sezione semplice, ma si riunisce a sezioni unite per le questioni di giurisdizione e nei casi previsti dagli articoli 360 n. 1 e 362. Tuttavia, se le sezioni unite si sono già espresse su quella specifica questione di giurisdizione (salvo che si tratti di decisioni del Consiglio di Stato o della Corte dei conti), il ricorso può andare alle sezioni semplici. Il primo presidente può inoltre assegnare alle sezioni unite i casi che presentano contrasti tra le sezioni semplici o questioni di particolare rilevanza. Infine, se una sezione semplice non condivide un principio espresso dalle sezioni unite, deve rimettere la decisione a queste ultime tramite ordinanza motivata.

Perché esiste questa norma

La norma disciplina la ripartizione dei ricorsi tra sezioni unite e sezioni semplici della Corte di Cassazione, garantendo decisioni autorevoli e uniformi sulle questioni di giurisdizione, sui contrasti interpretativi e sulle questioni di massima importanza.

A chi si applica

Si applica ai magistrati della Corte di Cassazione (primo presidente, sezioni unite e sezioni semplici) e alle parti che presentano ricorso dinanzi alla Corte.

Esempio pratico

Una sezione semplice della Corte di Cassazione sta esaminando un ricorso e ritiene di dover applicare una regola diversa rispetto a un precedente principio stabilito dalle sezioni unite. Invece di decidere in contrasto, la sezione semplice sospende la decisione e trasmette gli atti alle sezioni unite con una specifica ordinanza motivata.

Adempimenti e conseguenze

La sezione semplice che non condivide un principio di diritto delle sezioni unite ha l'obbligo di rimettere la decisione del ricorso alle sezioni unite mediante ordinanza motivata.

Cosa è cambiato

L'articolo 374 è stato modificato dall'articolo 8, comma 1, del Decreto Legislativo 2 febbraio 2006, n. 40.

Domande frequenti

Quando la Corte di Cassazione pronuncia ordinariamente a sezione semplice?La Corte pronuncia a sezione semplice in tutti i casi in cui la legge non preveda espressamente l'intervento delle sezioni unite o nei quali il ricorso non sia stato ad esse assegnato o rimesso.
Cosa può fare il primo presidente sui ricorsi con questioni particolarmente importanti o contrastanti?Il primo presidente può disporre la pronuncia a sezioni unite se il ricorso presenta una questione di diritto già decisa in modo difforme dalle sezioni semplici oppure una questione di massima di particolare importanza.
Una sezione semplice può discostarsi da un principio delle sezioni unite?No, se la sezione semplice non condivide il principio di diritto enunciato dalle sezioni unite, non può decidere autonomamente in modo difforme, ma deve rimettere la decisione del ricorso alle sezioni unite con ordinanza motivata.

Termini chiave

Scheda esplicativa redatta a partire dal testo della norma. Non sostituisce una consulenza legale; per gli effetti fa fede il testo ufficiale.

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